Agribusiness nell’Africa sub-sahariana

di lettura

Fare affari con i paesi dell’Africa sub-sahariana è possibile, in particolare nel settore agroindustriale. Come dimostra il Dossier curato dalla rivista mensile “Africa e Affari”.

Image

Per decenni l’Africa è stata considerata soprattutto per le ricchezze del sottosuolo: pietre preziose, minerali, giacimenti di petrolio e di gas dovranno però lasciare spazio anche a un’agricoltura moderna che accompagnerà le prossime tappe dello sviluppo.

L’agricoltura e l’agribusiness insieme contano per quasi la metà del Pil africano: l’agricoltura per circa il 25% e l’agribusiness per un altro 20%. La produttività agricola africana è pari a 1,3 tonnellate per ettaro, circa il 60% in meno rispetto alla media mondiale.

La vastità del suo territorio e dei suoi ambienti e climi permette la realizzazione di colture di ogni tipo. L’Africa possiede il 50% delle terre ancora non coltivate e il 27% di quelle arabili, ma nonostante questo enorme potenziale, importa 30 miliardi di dollari di cibo all’anno.

Sta crescendo la classe media africana, sempre più costituita da persone inurbate che, con le migliori condizioni economiche, cercano di arricchire e

variare la loro dieta. La Banca Mondiale, in un recente rapporto intitolato “Coltivando l’Africa, sbloccare il potenziale dell’agribusiness”, ha dato un valore al futuro possibile del settore agricolo africano: 1 trilione di dollari entro il 2030, ovvero un giro d’affari di 1.000 miliardi di dollari per la sola Africa subsahariana.

Il mercato alimentare urbano in Africa, secondo gli esperti, potrebbe quadruplicarsi nell’arco dei prossimi anni fino a superare, entro il 2030, un giro d’affari di 400 miliardi di dollari.

I centri commerciali di Nairobi, Lagos e Accra stanno ridefinendo le modalità con cui la classe media africana fa acquisti. I grandi centri di distribuzione stanno sostituendo il “mercato centrale”.

Le due principali catene di supermercati dell’Africa sono Shoprite e Massmart, entrambe sudafricane. Shoprite è il primo rivenditore di cibo del continente con 1.246 punti vendita aziendali e 274 franchiser, in 18 paesi. A ruota segue Massmart – che lo scorso anno ha ceduto il 51% del capitale alla statunitense Wal-Mart (per oltre 2 miliardi di dollari) - con 9 grandi magazzini e 288 negozi, in 14 paesi africani.

L’agribusiness ha un vasto potenziale di crescita nelle filiere della lavorazione, dell’impacchettamento, del controllo qualità e della commercializzazione del prodotto agricolo. I settori più dinamici sono riso, cereali, avicoltura, oli vegetali, caseario e orticoltura.

Una maggiore competitività dell’agribusiness in Africa, richiede però:

  • un più facile accesso alla proprietà della terra e una miglior governance delle risorse
  • la formazione di forza lavoro specializzata nel settore agricolo, a vari livelli
  • costruzione e manutenzione di strade e collegamenti viari che consentano, tutto l’anno e in qualsiasi condizione climatica, di poter trasportare le merci ai centri di raccolta
  • la riforma delle politiche sulle sementi (restrizioni sulle importazioni, rigidi e lunghi processi di diffusione di nuove varietà di semi)
  • la diffusione e commercializzazione di fertilizzanti a costi competitivi (quelli  usati in Africa sono per lo più importati e i prezzi risultano superiori del 30% rispetto ad altre parti del mondo)
  • la realizzazione di sistemi irrigui su larga scala
  • la creazione di un comparto di ricerca e sviluppo agricolo attualmente inesistente

In collaborazione con: "Africa e Affari"

Analisi di mercato
Previsioni Italia Confindustria 2021
Previsioni d’autunno: rivisto al rialzo il Pil italiano
Secondo il World Economic Outlook di Fmi, il prodotto interno lordo italiano cresce più della media dell'area euro: +5,8% nel 2021 (+0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio) e +4,2% nel 2022
Export agroalimentare 2021
L'export agroalimentare supererà i 50 miliardi nel 2021
Secondo l’Istat, l'export dei beni di consumo non durevole, di cui l'alimentare rappresenta una gran parte, ha registrato a giugno 2021 un incremento del +15,2% su giugno 2020 (quando l'export agroalimentare aveva registrato un +1,6%), sul semestre l'aumento tendenziale è dell'11,5% (nel semestre 2020 +2,2%).
Digitale in Italia 2021
Previsioni mercato digitale in Italia
Secondo il 52° rapporto Anitec-Assinform, nel 2020 il mercato digitale italiano vale oltre 71,5 miliardi di euro. L’incidenza del mercato digitale sul PIL è passata dal 4% al 4,3% nel triennio 2017-2020.
Yachting Italia 2021
Mercato italiano della cantieristica nautica
Secondo il report di Deloitte, Il valore della produzione della cantieristica nautica italiana ammonta a 2,8 miliardi di euro (crescita media del 12,7% tra il 2014 e il 2019).
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Le proiezioni macroeconomiche formulate a settembre 2021 dagli esperti della BCE, rispetto all’esercizio precedente, segnano una lieve revisione al rialzo delle prospettive di crescita dell’economia mondiale.
Export Italia luglio 2021
SACE - Simest: Export italiano luglio 2021
Nei primi 7 mesi dell'anno si registra un incremento sostenuto delle vendite italiane all’estero (+22,8% vs. gen-lug’ 20). Tale dinamica continua a beneficiare del confronto con aprile e maggio 2020, mesi di restrizioni dovute alla pandemia, durante i quali le esportazioni di beni italiane sono crollate.
Congiuntura metalmeccanica
Congiuntura Metalmeccanica (settembre 2021)
Secondo l’Indagine congiunturale di Federmeccanica, nei mesi più recenti l’attività produttiva metalmeccanica ha superato i volumi di produzione che si realizzavano prima della pandemia.
Rapporto Export SACE 2021
Rapporto Export SACE 2021
La XV edizione del Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per orientarsi sui mercati esteri e comprendere le dinamiche dell’export italiano.
Gap infrastrutture Italia
Il capitale infrastrutturale dell’Italia
La competitività delle imprese è legata alla disponibilità di una rete adeguata di trasporti e di telecomunicazioni, nonché alla qualità del servizio energetico e idrico input essenziali dei processi di produzione.
Regioni italiane export I semestre 2021
Esportazioni delle regioni italiane (II trimestre 2021)
Nel secondo trimestre l'Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni, con intensità diverse, per tutte le ripartizioni: +7,3% il Nord-est, +3,8% il Sud e Isole, +3,6% il Nord-ovest e +0,2% il Centro.