Arabia Saudita, un mercato ad alto potenziale per il made in Italy

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Dopo la crescita degli anni passati, la sfida che attende ora il Regno saudita è far evolvere l'economia per renderla meno dipendente dal petrolio. Con il piano Saudi Vision 2030 sono state annunciate alcune radicali riforme che dovrebbero accelerare questo processo, aprendo anche nuove opportunità per le imprese straniere.

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"Saudi Vision 2030" è basato su una radicale liberalizzazione e diversificazione dell’economia e si propone di aumentare il grado di apertura internazionale e l’attrattività del mondo degli affari saudita. 
Il piano è ambizioso, anche in considerazione dell’orizzonte temporale di attuazione, che è di 14 anni da oggi. Si tratta di un quadro di riforme che dovrà condurre l’Arabia Saudita da un’economia basata sul greggio e sul settore pubblico, a un’economia attiva e dinamica, competitiva a livello internazionale. Per sviluppare gli investimenti nel settore non petrolifero nascerà un fondo sovrano e una serie di privatizzazioni coinvolgeranno alcune società pubbliche, prima fra tutte la compagnia petrolifera di stato, la Aramco (sarà trasformata in una holding e una quota del 5% sarà messa sul mercato).
Il settore privato giocherà un ruolo fondamentale. Al fine di attirare gli investimenti stranieri, verranno probabilmente concessi incentivi fiscali e, soprattutto, verrà attuata una netta semplificazione legislativa e burocratica. Il settore finanziario, già liberalizzato nel giugno 2015, sarà ulteriormente stimolato vista l’intenzione di trasformare il Financial District di Riyadh in una piazza finanziaria di livello mondiale.

Le opportunità di business per le imprese italiane

L'Arabia Saudita è, dopo gli Emirati Arabi, il secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane nell’area del Golfo. Il valore del nostro export è quasi raddoppiato negli ultimi sei anni, facendo registrare nei primi 11 mesi del 2015 una crescita del 7,5%. 
Tra i principali prodotti esportati dall’Italia troviamo macchinari e tecnologie, prodotti in metallo e materie plastiche, materiali per l’edilizia, mobili e beni di lusso (gioielli in particolare).

La sfida per le imprese italiane è quella di cogliere le opportunità legate ai grandi investimenti previsti nei comparti industriali e nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia, mettendo a disposizione know how, tecnologie, macchinari e apparecchiature. 

Così come il made in Italy può trovare ampi spazi sul mercato saudita intercettando la domanda dei consumatori a più alto potere d’acquisto nei settori dei beni di fascia alta, dai gioielli alla moda, dai mobili e articoli per l’illuminazione ai prodotti alimentari.

Esistono inoltre buone opportunità d’affari per le aziende italiane anche nei settori della logistica, dei trasporti e telecomunicazioni, del turismo, della sanità, delle energie rinnovabili e dell’ambiente, in particolare per la gestione delle risorse idriche. 

I comparti che presentano le maggiori potenzialità sono: 

  • Oil & gas, petrolchimico e impiantistica
  • Minerario e metallurgico
  • Meccanica, automazione ed elettrotecnica
  • Infrastrutture 
  • Logistica e trasporti
  • Salute e medicale 
  • Energie rinnovabili e ambiente (gestione dell’acqua in particolare)
  • Edilizia e materiali da costruzione
  • Arredo-design
  • Agroalimentare
  • Beni di fascia alta del sistema moda-persona: abbigliamento, calzature, gioielleria, cosmetica
  • Turismo e attrezzature horeca
  • ICT, telecomunicazioni e sicurezza.
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