Bioreport 2013

Il quadro dell’agricoltura biologica nel nostro paese, tracciato dal Bioreport 2013,  evidenzia che il settore va assumendo nel contesto dell’agricoltura italiana un modello produttivo innovativo e interessante sotto il profilo sia economico che sociale e ambientale.

Bioreport 2013

Secondo l’ultimo censimento dell’agricoltura, le aziende agricole biologiche sono localizzate prevalentemente nei territori collinari e montani. Ciò a dimostrazione del fatto che le aziende localizzate nelle aree meno favorevoli sono più portate a valorizzare i propri prodotti, anche mediante la certificazione biologica, per controbilanciare gli effetti sul reddito delle più difficili condizioni pedo-climatiche.

Le aziende biologiche sono condotte da imprenditori giovani, istruiti e innovativi, che conseguono risultati economici interessanti.

Le aziende biologiche informatizzate rappresentano il 15,6% del totale, più di quattro volte il valore rilevato per le aziende nel loro complesso, divario particolarmente importante nel Mezzogiorno. Le regioni centrali, invece, si distinguono per la maggiore frequenza, tra le aziende biologiche, di quelle che hanno un sito web o che utilizzano l’e-commerce per vendere i propri prodotti.

Secondo i dati SINAB, l’Italia si conferma tra i primi dieci paesi al mondo per estensione di superficie impiegata a biologico e numero di aziende e per la più alta incidenza di SAU biologica su quella totale (oltre il 9%).

Nel 2012, indicazioni di crescita si hanno a livello sia di produzione (dopo il rallentamento degli ultimi anni, sono di nuovo in aumento i produttori e, quindi, la SAU) sia di mercato, nonostante la crisi economica abbia iniziato a colpire anche la spesa alimentare.

Il settore biologico, almeno al momento, non sembra risentire degli effetti della crisi grazie ai valori positivi che incorpora nei suoi prodotti - protezione della salute, rispetto dell’ambiente e maggiore equità tra i diversi attori della filiera - valori su cui è cresciuta notevolmente la sensibilità di molte fasce di consumatori.

La superficie biologica, risulta, a livello nazionale, pari a 1.167.362 ettari, con un aumento rispetto all’anno precedente del 6,4%. I principali orientamenti produttivi sono il foraggio, i cereali e i pascoli. Segue, in ordine di importanza, la superficie investita a olivicoltura.

Contesto internazionale

Il quadro complessivo della diffusione dell’agricoltura biologica nel mondo è piuttosto stabile da circa un triennio, dopo la sostenuta crescita verificatasi nel triennio precedente (dati FiBL – IFOAM1). La superficie globale interessata si è assestata sui 37,2 milioni di ettari, di cui l’81% concentrato in Oceania, Europa e America Latina.

L’Italia resta fra i primi dieci paesi al mondo per superficie coltivata con metodo biologico e, fra questi, è quello con la più alta percentuale di SAU biologica rispetto alla SAU totale.

È sempre italiano, inoltre, il primato europeo per numero di produttori e, in generale, di operatori certificati (compresi, quindi, i trasformatori e gli importatori).

A fronte di una contrazione generale dei consumi di prodotti agroalimentari, il fatturato mondiale dei prodotti e degli alimenti biologici continua a crescere. Organic Monitor stima un fatturato complessivo di 63 miliardi di dollari nel 2011 (pari a 47,8 miliardi di euro), con un incremento del 6,3% sul 2010. La domanda è concentrata principalmente in Nord America e in Europa che, insieme, rappresentano il 96% delle vendite.

I paesi che hanno registrato il più elevato fatturato sul mercato interno sono stati gli Stati Uniti, con 21 miliardi di euro, la Germania (6,6 miliardi di euro) e la Francia (3,8 miliardi di euro). L’Italia si colloca al sesto posto dopo Canada e Regno Unito, con un valore del mercato interno pari a circa 1,7 miliardi di euro.

Il valore del mercato si concentra, pertanto, nel Nord America e in Europa, mentre le superfici coltivate a biologico più ampie non sempre si localizzano in queste aree. Ad esempio, il Nord America rappresenta circa il 50% del valore del mercato complessivo a fronte di un peso di appena il 7,5% in termini di superfici. Al contrario, in Asia, Oceania e America Latina, la quota delle superfici è di gran lunga più elevata rispetto a quella del mercato.

Riguardo al mercato europeo, esso è stimato, nel 2011, da FIBL-IFOAM in 21,5 miliardi di euro (19,7 miliardi nella UE), con un incremento del 9% rispetto al 2010. Nel 2011, il mercato è cresciuto di più delle superfici e a tassi più elevati rispetto a quelli del biennio precedente.

Il paese con il giro d’affari più rilevante è la Germania (6,6 miliardi di euro nel 2011), seguita da Francia (3,8 miliardi) e Regno Unito (1,9 miliardi). Al quarto posto si colloca l’Italia con 1,7 miliardi di euro e un peso sul valore totale del mercato UE dell’8%. Ben sette paesi europei rientrano tra i primi dieci al mondo per giro d’affari nazionale.

L’Italia è anche il quarto paese europeo per maggiore incremento del mercato nel 2011 (+11%), dopo Croazia (+20%), Olanda (+15%) e Danimarca (+13%). Molti di questi grandi mercati dipendono ancora fortemente dall’import, come la Francia, ad esempio, che importa circa il 30% dei suoi prodotti biologici.

I paesi in cui la quota del segmento biologico rispetto al totale del mercato alimentare è più alta sono Danimarca, Austria e Svizzera, con un peso non inferiore al 5%.

Anche la spesa pro capite annua si concentra soprattutto in questi paesi; la Svizzera si colloca al primo posto con 177 euro, seguita dalla Danimarca con 162 euro e dal Lussemburgo (134 euro). Si tratta, tuttavia, di mercati di dimensioni medio-piccole.

L’approfondimento di questa edizione del Report è dedicato al settore lattiero-caseario e a quello delle piante officinali. Un capitolo approfondisce poi il funzionamento del settore in Danimarca, un paese dove l’agricoltura biologica riveste una certa importanza produttiva e una buona organizzazione della filiera e del mercato.

Il 2014 sarà un anno di svolta, con la revisione di tutte le principali politiche in favore del settore: dalla revisione del reg. (CE) 834/2007 a quella di entrambi i pilastri della PAC. Solo nei prossimi anni si potrà valutare se i cambiamenti introdotti dalle politiche saranno in grado di incidere con maggiore efficacia sui reali fabbisogni delle aziende e della filiera biologiche.

Fonte: Bioreport 2013

 

Analisi di mercato
Agroalimentare: andamento export mondiale
Agroalimentare: andamento export mondiale Nel 3° trimestre frenata per l'export mondiale, ma "a macchia di leopardo" a livello merceologico e, soprattutto, geografico.
Croazia: import prodotti di fascia alta
Croazia: import prodotti di fascia alta Secondo l’analisi di StudiaBo-Promos Milano realizzato per Tribuna Economica sulle importazioni del mercato croato per fasce di prezzo, si ...
Elezioni Usa alle porte. Quali scenari?
Elezioni Usa midterm: quali scenari? “It’s the economy, stupid!”: si tratta di uno dei famosi slogan che permise a Bill Clinton di prevalere su George Bush senior alle presidenziali del ’92.
Sistema Salute: cresce l'export nel 3° trimestre 2018
Sistema Salute: cresce l'export nel 3° trimestre 2018 Nell’ultimo trimestre +17.7% tendenziale in euro, confermandosi su livelli di massimo assoluto. Continua la crescita con tassi a due cifre delle importazioni USA.
USA, Canada e Messico: Dal 1° dicembre al via l'accordo trilaterale
USA, Canada e Messico: Dal 1° dicembre al via l'accordo trilaterale Dopo 13 mesi di negoziati, gli Stati Uniti, il Messico e il Canada hanno concluso l'accordo Stati Uniti, Messico, Canada (USMCA) progettato per sostituire l'accordo di libero scambio nordamericano del quarto di secolo (NAFTA).
La Moda made in Italy e i mercati internazionali
La moda made in Italy e i mercati internazionali Nel 3° trimestre dell’anno raggiunto un nuovo punto di massimo delle esportazioni italiane di prodotti finiti per la persona.
Che export tira? Scopri i dati di agosto
Che export tira? Scopri i dati di agosto Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad agosto 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Albania: import prodotti di fascia alta
Albania: import prodotti di fascia alta Secondo l’analisi di StudiaBo sulle importazioni del mercato albanese per fasce di prezzo, si documentano le seguenti opportunità sui ...
Aumentano le importazioni USA di alimentari e bevande
Aumentano le importazioni USA di alimentari e bevande Le vendite dall'Italia verso gli Stati Uniti confermano livelli di massimo anche se con una leggera perdita di quota rispetto al 2017.
Lettonia: Potenzialità vendite per prodotti di fascia alta
Lettonia: import prodotti di fascia alta Secondo l’analisi di StudiaBo sulle importazioni del mercato lettone per fasce di prezzo, si documentano le seguenti opportunità sui ...