Egitto e Libia: novità in materia di limitazioni all’uso di lettere di credito

di lettura

L’inizio del 2016 ha visto l’introduzione, da parte di Egitto e Libia, di alcune importanti novità in tema di commercio internazionale, più nello specifico in materia di pagamenti internazionali eseguiti tramite lettera di credito.

Egitto e Libia: novità in materia di limitazioni all’uso di lettere di credito

Egitto 

Per quanto attiene all’Egitto, nel corso dello scorso gennaio sono state introdotte, da parte della Banca Centrale del Cairo, alcune misure di marcato stampo protezionista, che rafforzano i poteri di ingerenza già conferiti, sebbene in forma attenuata, alle singole banche locali. 

In particolar modo – ed eccezion fatta per i prodotti medici e alimentari – le banche egiziane dovranno ottenere i documenti relativi all’operazione di importazione non più dai propri clienti importatori (soluzione, questa, precedentemente in vigore) bensì, ed in via diretta, dagli istituti di credito stranieri sui quali l’operazione è appoggiata, con conseguente rischio di ritardo nei pagamenti per i soggetti coinvolti.

Libia

Quanto alla Libia, la situazione parrebbe ancora più complessa, considerate le recenti misure disposte dal sistema bancario libico in tema di controlli interni ed esterni per l’apertura di lettere di credito.  

A far data dal 7 gennaio 2016, infatti, è stato conferito alle singole banche locali il potere di effettuare controlli più penetranti sui soggetti libici che richiedono l’apertura di lettere di credito il cui meccanismo, assorbito nel nuovo sistema di supervisione interna del credito, potrà diventare senza dubbio più macchinoso e complicato. 

Inoltre, è stata prevista dalla Banca Centrale la possibilità per gli istituti bancari libici di ottenere informazioni dalle banche corrispondenti straniere al fine di effettuare più penetranti verifiche, anche di natura penale (i.e. verifica su eventuali accuse di riciclaggio, corruzione e altri reati) sulle società di esportazione estere e sui loro proprietari. Misure, queste, a cui si accompagnano l’introduzione dell’utilizzo di certificazioni di società internazionali di ispezione, di certificati di sanità, nonché l'uso di società internazionali di trasporto che consentano di accedere a banche dati universali e condivise.

Avv. Cristina Martinetti e Avv. Federico Riganti

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane Il governo thailandese ha fissato un obiettivo molto ambizioso: entro la fine del 2022, dovranno essere individuate 100 smart cities in 77 provincie del paese. Scopri nell’articolo le opportunità per le imprese italiane.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad agosto 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Le performance dell'Export Agroalimentare Italiano nel 1° semestre 2019
Le performance dell'export agroalimentare italiano nel 1° semestre 2019 Nel primo semestre 2019 le esportazioni italiane del comparto agroalimentare (+7% tendenziale cumulato nei valori in euro) hanno confermato performance più favorevoli della media manifatturiera (che sta viaggiando, invece, ad un ritmo inferiore al +3%).
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano Il secondo trimestre dell'anno ha confermato le performance particolarmente favorevoli delle vendite europee ed italiane.
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur Dopo vent’anni di negoziati l’UE ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay.
Le estati bollenti della politica turca
Le estati bollenti della politica turca Il partito AKP del presidente Erdoğan ha accusato un duro colpo lo scorso 23 giugno, quando il candidato sindaco del partito d’opposizione (CHP), Imamoglu, ha vinto il rerun delle elezioni a Istanbul con il 54% dei consensi e uno scarto di oltre 800mila voti, numeri che acquisiscono grande rilevanza anche in virtù dell’elevata affluenza alle urne (85%).
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo L’Economic Partnership Agreement (Epa), il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE in termini di dimensioni di mercato , è entrato in vigore il 1° febbraio scorso.
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy Pur su valori ancora relativamente contenuti, l’export italiano verso la Serbia presenta un profilo di di crescita avviato ormai da tempo. Tale tendenza è attesa confermarsi anche nei prossimi anni.
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero?
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero? L’Uruguay, piccola geografia di 3,5 milioni di abitanti stretta tra due giganti quali Brasile e Argentina, ha vissuto negli ultimi tre lustri il più lungo periodo ininterrotto di crescita della sua storia.
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022 Lo scenario di previsione formulato da StudiaBo per conto di Promos Italia e Tribuna Economica con riferimento ai flussi di commercio estero al 2022 (fonte: Sistema Informativo Ulisse) evidenzia opportunità di crescita sul mercato croato per l’export italiano complessivamente superiori al mezzo miliardo di euro: +534 milioni € nel periodo 2019-2022, pari al +4% medio annuo.