Esportare in Egitto: quali novità per le imprese italiane?

di lettura

Recentemente il governo egiziano ha emanato nuove norme e disposizioni per regolare e limitare le importazioni egiziane. Il nuovo scenario cambia le regole del gioco per le imprese italiane che esportano in Egitto.  Ma quali sono le principali novità?

Esportare in Egitto: quali novità per le imprese italiane?

Fonte normativa di riferimento

La base normativa di tali novità sono i Decreti n. 992/2015 e n. 43/2016.
Il decreto n. 992 del 30.12.2015, in particolare, prevede l’istituzione di un registro di imprese autorizzate ad esportare prodotti in Egitto. 

Le principali novità

In particolare le principali novità riguardano:

  • Il pagamento delle fatture d’importazione può avvenire solo tramite il canale bancario, presentando la documentazione utile per lo sdoganamento.
    Le banche egiziane quindi non possono più accettare la documentazione trasmessa dalla clientela importatrice, inclusi quindi i pagamenti anticipati prima della spedizione.
     
  • L’emissione dei crediti documentari deve prevedere una garanzia collaterale per il 100% del valore (prima era del 50%). Il provvedimento riguarda beni di consumo e vendita al dettaglio, mentre non riguarda medicinali, vaccini e latte per bambini. Questi crediti documentari non potranno essere finanziati.
     
  • Le imprese che intendono esportare prodotti in Egitto devono registrarsi presso il Ministero del Commercio Estero Egiziano, il quale attesterà che l’azienda è dotata di un “Sistema di Controllo Qualità" e  gli impianti usati sono conformi agli standard ambientali, alle norme sul lavoro e ai trattati internazionali.
     
  • Nelle fatture di accompagnamento alla merce devono comparire gli estremi identificativi del produttore.
     
  • I Certificati di Origine devono essere sottoposti previa autenticazione dell’Ambasciata egiziana o del consolato presente nel paese dell’impresa  esportatrice

Prodotti e registrazione dei produttori

I decreti  sopracitati prevedono che i prodotti di seguito elencati  (per l’indicazione delle voci doganali scarica il testo completo del decreto n. 43/2016)

  • Milk and milk products put up for retail sale
  • Preserved and dried fruits put up for retail sale
  • Oils and fats put up for retail sale
  • Chocolate and food preparations containing cocoa put up retail sale
  • Sugar confectionery
  • Pastries and food preparations of cereals, bread and bakery products
  • Fruit juices put up for retail sake
  • Natural, mineral and soda water
  • Makeup, cosmetics, oral and dental care products, deodorants, toiletries and perfume preparations
  • Soap and surfactants intended for use as soap, put up for retail sale
  • Floor coverings
  • Tableware, cutlery and kitchenware
  • Bathubs, sinks, wash basins, toilets, toilet seats and covers thereof
  • Toilet paper, comestic paper, diapers and towels
  • Blocks, squared tiles and tiles for home use 
  • Table glassware
  • Reinforced iron
  • Home appliances (stoves, fryers, air – conditioners, fans, washing machines, blenders, heaters)
  • Home and office furniture
  • Regular bicycles, motorbikes and motorized bikes
  • Watches
  • Lighting devices  for home use 
  • Toys
  • Clothing, textiles, furnishing fabrics, carpets, balnkets and footwear

non possono essere messi in circolazione, se l’impresa straniera che li produce non è ufficialmente registrata in tale registro. 


La registrazione avviene attraverso il GOIEC (General Organization for Import & Export Control). Consulta il sito per visitare la sezione informativa dedicata a tali formalità. Attraverso il sito  è anche possibile inviare la domanda di registrazione in modalità online, allegando tutta la documentazione richiesta (Nell’allegato decreto 43/2016 sono specificati i documenti necessari da allegare)

E' inoltre stabilito che la documentazione da produrre sia vistata dalle Camere di commercio e presentata al visto dell'Ambasciata egiziana.

L'organismo mette, altresì, a disposizione un call center operativo (da Domenica a Giovedì) dalle 8.00 alle 13.00 (ora italiana), orario in cui sono disponibili operatori con i quali è possibile parlare in lingua inglese  Per informazioni consulta la pagina contatti del sito
 

Conclusioni

Si consiglia alle aziende italiane che desiderano esportare in Egitto, di consultare il decreto e verificare se i propri prodotti rientrano tra quelli listati nell’Allegato. In tal caso sarà obbligatorio per l’azienda italiana pre registrarsi nell’apposito registro. 

Dr Giuseppe De Marinis

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Commercio mondiale di Alimentare in sostenuta crescita anche nel 2° trimestre 2019
Alimentare: commercio mondiale in crescita nel 2° trimestre 2019 Il raffreddamento del commercio internazionale non ha finora coinvolto l'industria dell'alimentare confezionato e delle bevande. Stati Uniti, Germania e Cina i mercati trainanti a livello mondiale.
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane Il governo thailandese ha fissato un obiettivo molto ambizioso: entro la fine del 2022, dovranno essere individuate 100 smart cities in 77 provincie del paese. Scopri nell’articolo le opportunità per le imprese italiane.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad agosto 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Le performance dell'Export Agroalimentare Italiano nel 1° semestre 2019
Le performance dell'export agroalimentare italiano nel 1° semestre 2019 Nel primo semestre 2019 le esportazioni italiane del comparto agroalimentare (+7% tendenziale cumulato nei valori in euro) hanno confermato performance più favorevoli della media manifatturiera (che sta viaggiando, invece, ad un ritmo inferiore al +3%).
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano Il secondo trimestre dell'anno ha confermato le performance particolarmente favorevoli delle vendite europee ed italiane.
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur Dopo vent’anni di negoziati l’UE ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay.
Le estati bollenti della politica turca
Le estati bollenti della politica turca Il partito AKP del presidente Erdoğan ha accusato un duro colpo lo scorso 23 giugno, quando il candidato sindaco del partito d’opposizione (CHP), Imamoglu, ha vinto il rerun delle elezioni a Istanbul con il 54% dei consensi e uno scarto di oltre 800mila voti, numeri che acquisiscono grande rilevanza anche in virtù dell’elevata affluenza alle urne (85%).
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo L’Economic Partnership Agreement (Epa), il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE in termini di dimensioni di mercato , è entrato in vigore il 1° febbraio scorso.
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy Pur su valori ancora relativamente contenuti, l’export italiano verso la Serbia presenta un profilo di di crescita avviato ormai da tempo. Tale tendenza è attesa confermarsi anche nei prossimi anni.
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero?
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero? L’Uruguay, piccola geografia di 3,5 milioni di abitanti stretta tra due giganti quali Brasile e Argentina, ha vissuto negli ultimi tre lustri il più lungo periodo ininterrotto di crescita della sua storia.