L’Etiopia liberalizza il settore dell’energia e investe nelle regioni rurali

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Il Parlamento di Addis Abeba ha ratificato un provvedimento che liberalizza per la prima volta nella storia dell’Etiopia il settore dell’energia nazionale, consentendo anche ad investitori privati di produrre, distribuire, vendere, importare ed esportare elettricità.

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Il nuovo provvedimento rientra in un piano venticinquennale che dovrebbe garantire all’Etiopia di produrre ulteriori 37.000 megawatt entro il 2037, 10.000 dei quali dovrebbero essere installati già nei prossimi cinque anni.

L’Etiopia ospita già il parco eolico più grande del continente africano (Ashegoda). Con le sue 84 turbine produce circa 400 milioni di KWh all’anno.  

L’Autorità etiope per l’energia (EEA) sostituirà l’attuale Agenzia elettrica nazionale, il cui compito sarà quello di supervisionare gli investimenti privati nel settore e fissare i prezzi di distribuzione dell’elettricità per i fornitori privati e statali. Fino ad ora, l’unica società autorizzata a produrre, distribuire e vendere l’elettricità in Etiopia era l’ente di proprietà governativa Ethiopia Electric Power Corporation (EEPCo).

Investimenti UE nelle zone rurali

Governo etiopico e Unione Europea hanno firmato quattro accordi sulla base dei quali Addis Abeba riceverà 212,4 milioni di euro da destinare a infrastrutture stradali e servizi di base.

I finanziamenti provengono dal Fondo europeo di sviluppo (EDF), la maggior parte (73 milioni) sarà impiegata per migliorare l’erogazione dei servizi di base, 40 milioni sono invece destinati alla salute materna; 49 milioni di euro serviranno a migliorare alcuni assi stradali mentre 50 milioni saranno utilizzati per rafforzare la sicurezza alimentare.

Fonte: Infoafrica

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