India: presentata la nuova finanziaria per consolidare la crescita

di lettura

Arun Jaitley, Ministro delle Finanze Indiano, ha presentato nello scorso mese di febbraio il Budget (strumento programmatico del Governo indiano equivalente della nostra Finanziaria) per l’anno finanziario 2016/17, definendo le nuove ed importanti misure che saranno implementate. Il Budget, come previsto dalla legislazione indiana, è già entrato in vigore a partire dal primo aprile 2016.

India: presentata la nuova finanziaria per consolidare la crescita

L’India si configura oggi come la più importante destinazione nel quadrante asiatico, in termini di volumi e potenzialità di crescita, e come una delle piattaforme ideali in cui investire: dopo aver attraversato un periodo di decelerazione del proprio sviluppo economico, il Subcontinente è tornato a crescere a tassi elevati, grazie all’attuazione di una serie di riforme che sono state in grado di suscitare nuovamente l’interesse e la fiducia degli investitori internazionali. Dopo aver sperimentato una crescita del 7.6% nel 2015-2016, per l’attuale anno fiscale si prevede una cifra che oscilla tra il +7.6% e il +7.8; le stime indicano per gli anni a venire tassi di crescita che dovrebbero attestarsi attorno all’8%. Si tratta di statistiche di particolare rilievo, soprattutto in un contesto come quello attuale in cui il rallentamento della Cina e le tensioni geopolitiche globali stanno provocando serie ripercussioni.  

New Delhi dunque intende approfittarne e consolidare il proprio percorso di sviluppo: il nuovo Budget va proprio verso questa direzione.

Ma quali sono gli obiettivi fissati dal Ministro delle Finanze Indiano nella Finanziaria? Questi i principali punti chiave: 

  • continuare ad assicurare stabilità economica, attraverso un forte stimolo della domanda interna ed una gestione di rigore fiscale;
  • attuare riforme economiche e fiscali volte ad aumentare il benessere dei cittadini;
  • attirare investitori stranieri, aumentando la capacità di doing business del Paese; 
  • sostenere ed alimentare la crescita, dando forte enfasi al settore agricolo ed infrastrutturale;
  • garantire lo sviluppo sociale delle fasce meno abbienti, attraverso forme di inclusione.

I nove pilastri

Nello specifico, Jaitley ha parlato di “nove pilastri” inclusi all’interno del Budget, la cui crescita consentirà all’India di raggiungere i propri obiettivi. Le attenzioni del Governo si focalizzeranno nei confronti di: 

Agricoltura

E’ previsto lo stanziamento di 4.7 miliardi di Euro per l’espansione economica del comparto.

Sviluppo rurale

Sono 11.4 i miliardi di Euro inclusi nel Budget che saranno assegnati per l’implementazione di programmi volti a supportare la crescita delle zone povere e rurali, con l’obiettivo di stimolare la domanda interna.

Contesto sociale

Circa 700 milioni di Euro saranno destinati a politiche di housing e di riduzione della povertà; inoltre verrà fornito un nuovo programma di assistenza sanitaria per le famiglie meno abbienti e per gli anziani ed è prevista l’apertura di 300 negozi di farmaci generici.

Formazione

Si provvederà alla realizzazione di dieci nuovi istituti educativi nel pubblico e nel privato e sarà lanciato un nuovo programma di alfabetizzazione digitale nei confronti delle famiglie che vivono in ambienti rurali. La formazione dei giovani diventa quindi un elemento prioritario in un Paese dalla bassa età media quale appunto è l’India;

Infrastrutture

New Delhi metterà a disposizione quasi 29 miliardi di Euro per il potenziamento di strade, autostrade, ferrovie e porti e per migliorare la gestione di trasporti e logistica;

Finanza

Si prevede una grande riforma nel settore finanziario, ovvero la modifica della Reserve Bank of India Act per garantire una solida base legale alle politiche monetarie. Inoltre, Jaitley ha proposto l’istituzione di un Financial Data Management Centre, che rientrerà sotto il controllo del Financial Stability Development Council, per facilitare l’afflusso, la gestione e l'aggregazione dei dati e delle analisi finanziarie;

Fisco

Anche in questo caso prevista una importante riforma che andrà a vantaggio di circa 10 milioni di contribuenti: il rimborso fiscale per i lavoratori con un reddito netto uguale o inferiore a circa 6.650 Euro verrà innalzato dagli attuali 27 a circa 67 Euro; 

Rigore fiscale

Il Governo intende continuare a perseguire una politica di disciplina fiscale, al fine di mantenere il disavanzo di bilancio al 3.9% nel 2016/2017 e raggiungere l’obiettivo del 3.5% nell’anno fiscale successivo;

Doing business

 Al fine di agevolare investitori locali ed internazionali e rendere il contesto indiano sempre più business friendly, il Governo ha intenzione di armonizzare al meglio la gestione e l’organizzazione delle risorse umane che operano nei vari Ministeri ed Enti governativi locali e rendere più efficiente il sistema degli stessi.   

Conclusioni

Attraverso il Budget 2016/2017, il Governo vuole dunque proseguire nel tentativo di “trasformare l’India”, come dichiarato dallo stesso Jaitley, dotandola di solide basi per una crescita stabile e duratura e creando un contesto sempre più aperto ed internazionale che sia in grado di attirare aziende globali. L’ambizione, neppure troppo nascosta di New Delhi, è quella di fare dell’India il principale mercato asiatico. 

Alessandro Fichera

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano Il secondo trimestre dell'anno ha confermato le performance particolarmente favorevoli delle vendite europee ed italiane.
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur Dopo vent’anni di negoziati l’UE ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Le estati bollenti della politica turca
Le estati bollenti della politica turca Il partito AKP del presidente Erdoğan ha accusato un duro colpo lo scorso 23 giugno, quando il candidato sindaco del partito d’opposizione (CHP), Imamoglu, ha vinto il rerun delle elezioni a Istanbul con il 54% dei consensi e uno scarto di oltre 800mila voti, numeri che acquisiscono grande rilevanza anche in virtù dell’elevata affluenza alle urne (85%).
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo L’Economic Partnership Agreement (Epa), il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE in termini di dimensioni di mercato , è entrato in vigore il 1° febbraio scorso.
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy Pur su valori ancora relativamente contenuti, l’export italiano verso la Serbia presenta un profilo di di crescita avviato ormai da tempo. Tale tendenza è attesa confermarsi anche nei prossimi anni.
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero?
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero? L’Uruguay, piccola geografia di 3,5 milioni di abitanti stretta tra due giganti quali Brasile e Argentina, ha vissuto negli ultimi tre lustri il più lungo periodo ininterrotto di crescita della sua storia.
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022 Lo scenario di previsione formulato da StudiaBo per conto di Promos Italia e Tribuna Economica con riferimento ai flussi di commercio estero al 2022 (fonte: Sistema Informativo Ulisse) evidenzia opportunità di crescita sul mercato croato per l’export italiano complessivamente superiori al mezzo miliardo di euro: +534 milioni € nel periodo 2019-2022, pari al +4% medio annuo.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
L’export di vino in USA: in quali Stati esportare?
L’export di vino in USA: in quali Stati esportare? Un'analisi dei principali mercati di destinazione dell'export vinicolo mondiale e italiano.