Infrastrutture in Arabia Saudita: molto attive le imprese italiane

di lettura
Il Pil non-oil dell’Arabia Saudita crescerà del 4-5% nel 2014 e nel 2015, grazie alla rapida crescita della popolazione e degli investimenti infrastrutturali del governo.
Infrastrutture in Arabia Saudita: molto attive le imprese italiane

Il Regno è l'unico membro del G-20 in Medio Oriente. La crescita del PIL reale si attesta sulla media del 6,3% annuo nel periodo 2008 - 2012, al terzo posto dietro Cina e India.

Consistenti investimenti pubblici finalizzati alla realizzazione di moderne infrastrutture (aeroporti, strade, metropolitane, reti ferroviarie, porti e telecomunicazioni) offrono nuove opportunità d’affari all'Italia che è attualmente uno dei più importanti partner commerciali dell’Arabia Saudita, in particolare per le forniture di materiali da costruzione.

Nel corso del 2013 sono state cancellati vari progetti infrastrutturali, ma ora il settore delle costruzioni inizia a riprendersi e, secondo Business Monitor International, dal 2015 crescerà del 10%. 

Locomotiva della ripresa il Riyadh Metro project - con 22.5 miliardi di dollari di investimenti - che verrà completato entro il 2019. La metropolitana della capitale avrà 6 linee, 73.4 km sotterranei (il 42% della lunghezza complessiva) e 87 stazioni. Più di 83 Km della linea saranno sopraelevati.

Il gruppo Salini-Impregilo è leader del Consorzio internazionale ArRiyadh New Mobility (ANM) - di cui fanno parte la italiana Ansaldo Sts, la canadese Bombardier, l'indiana Larsen & Toubro e la saudita Nesma - che si è aggiudicato il maxi contratto per la progettazione e costruzione della nuova Linea 3 (40,7 km).

Sono in programma inoltre tre nuove reti metropolitane a Medina e a Gedda, oltre ad una rete ferroviaria urbana per la città di Dammam nella Provincia Orientale.

Nel 2014, verranno inoltre avviati i lavori previsti:

  • dal Makkah Public Transport Program
  • dal Saudi Land Bridge project (nuova linea ferroviaria ad alta velocità per il trasporto di passeggeri e merci che collegherà la costa orientale e occidentale del Regno saudita e che prevede anche l'integrazione nella nuova rete del porto marittimo di Jeddah). Italferr si è aggiudicata un contratto da 28 milioni di euro per la progettazione della tratta ferroviaria Riad-Gedda (tracciato, sede, armamento, ponti, gallerie, stazioni passeggeri, impianti per il carico e lo scarico dei treni e per la movimentazione dei container, sistemi di segnalamento e di telecomunicazioni, valutazione impatto ambientale).

Le prospettive di sviluppo sono legate anche ai progetti per la costruzione di 6 nuove città (c.d. economic cities). La costruzione delle prime due città è già stata avviata (King Abdullah City, a nord di Gedda e la  Prince Abdulaziz Bin Mesaed Economical City).

In crescita anche gli investimenti nell’edilizia residenziale - con la previsione di un incremento di 1,5 milioni di nuove abitazioni entro il 2015 - e in quella ospedaliera e scolastica.

La società saudita ABV costruirà nella capitale un “hub sanitario” del valore di 3,35 miliardi di dollari. Il progetto prevede la costruzione di tre ospedali, strutture residenziali, centri accademici oltre ad un centro di ricerca.

Per rilanciare il settore turistico verranno realizzate 34.800 nuove stanze d’albergo nei prossimi 5 anni. Obiettivo: migliorare il servizio di accoglienza a favore del turismo religioso e culturale.

Secondo un report dell’Arab Tourism Organization, che ha confrontato la competitività del settore turistico a livello internazionale, l’Arabia Saudita è al sesto posto tra i Paesi Arabi e al 62° a livello globale.

Enrico Forzato

 

Tag dell'informativa

Analisi di mercato
Scenari al 2030 per l’economia italiana
Scenari al 2030 per l’economia italiana
Secondo Prometeia, nel 2030 il Pil italiano potrebbe segnare un balzo di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2019, con una crescita media nei dieci anni vicina al 2% (se i fondi Next Generation EU verranno utilizzati in modo efficiente).
PIL in ripresa dal secondo trimestre 2021
PIL in ripresa dal secondo trimestre 2021
Secondo la pubblicazione trimestrale elaborata dall’Istituto di previsione economica tedesco Ifo, dall’Istat e dall’Istituto svizzero KOF nel IV trimestre 2020, il Pil dell'area dell'euro è diminuito meno del previsto (-0,7%).
LuxCo 2030: prodotti di lusso sempre più sostenibili
LuxCo 2030: prodotti di lusso sempre più sostenibili
Secondo il Report "LuxCo2030: A Vision of Sustainable Luxury", nel 2030 saranno leader i brand che sapranno mettere la sostenibilità al centro delle loro strategie rivendendo valori aziendali e modelli di business.
PwC: operazioni M&A nel secondo semestre 2020
PwC: operazioni M&A nel secondo semestre 2020
Dopo il calo di marzo/giugno, PwC registra una forte ripresa delle operazioni M&A nel secondo semestre 2020.
L’economia lombarda: le 5 eccellenze da cui ripartire
L’economia lombarda: le 5 eccellenze da cui ripartire
La rilevanza della Lombardia è tale che la ripartenza post-Covid della regione risulta decisiva per accompagnare l’Italia fuori dalla crisi.
SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021
SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021
Il 2021 si è aperto con una contrazione dell'export di beni pari all'8,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato risente del confronto con un inizio 2020 ancora esente dagli effetti della pandemia.
Rapporto sulla Bioeconomia in Europa
Rapporto sulla Bioeconomia in Europa
La sesta edizione del Rapporto è dedicata alla filiera agro-alimentare, che rappresenta uno dei motori della Bioeconomia e un elemento chiave nel percorso di transizione verso un sistema di produzione e consumo più sostenibili.
Esportazioni delle regioni italiane nel 2020
Esportazioni delle regioni italiane nel 2020
Nel quarto trimestre 2020, l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni più ampia per il Nord-ovest (+6,5%) e il Sud e Isole (+5,7%), più contenuta per il Centro (+3,6%) e il Nord-est (+3,4%).
Nel 2020 l’export di vino italiano cala del 2,3%
Nel 2020 l’export di vino italiano cala del 2,3%
L'export italiano di vino nel 2020 resiste all’onda pandemica e registra perdite a valore pari a -2,3%. Molto meglio della Francia (-10,8%) e anche della Spagna (-3,2%).
SACE: Mappa dei rischi 2021
SACE: Mappa dei rischi 2021
La Mappa elaborata da SACE prospetta un anno di incremento generalizzato a livello dei rischi del credito e politici, seppure con intensità diverse a seconda delle varie geografie.