Kenya: grandi opere e nuovi giacimenti petroliferi

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Il Kenya è impegnato a migliorare le infrastrutture ferroviarie, elettriche, aeroportuali e a incrementare lo sfruttamento delle risorse petrolifere.

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La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha siglato due accordi con il governo del Kenya del valore rispettivamente di 71 milioni e 88 milioni di euro per la costruzione di una diga polivalente e il raddoppio di carreggiata dell’esistente tangenziale ad una singola corsia di Nairobi. I lavori riguardano 13 chilometri e dovrebbero consentire di ridurre le numerose strettoie tra le zone industriali della città e il quartiere residenziale di Eastlands.

La nuova diga sarà costruita sul fiume Thwake, nei pressi della confluenza con il fiume Athi, nella parte meridionale di Nairobi. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto polifunzionale destinato al rifornimento di acqua potabile, la generazione di elettricità e lo sviluppo dell’irrigazione.

Linee ferroviarie

Kenya ed Etiopia miglioreranno le vie di comunicazione grazie alla costruzione di due nuove linee ferroviarie:

  • il Kenya svilupperà un nuovo collegamento ad alta velocità Mombasa – Nairobi, con un investimento di USD 4 miliardi
  • l’Etiopia rinnoverà la linea Addis Abeba – Gibuti, con un investimento di circa USD 3 miliardi per ridurre del 50% i tempi di percorrenza dei 756 km.

In entrambi i casi il maggiore finanziatore sarà l’Export-import Bank of China.

Elettricità

Avviata anche la costruzione della linea elettrica fra Etiopia e Kenya  (capacità di 2000 megawatt, 1068 chilometri) che sarà completata entro settembre 2018. L’Eastern Electricity Highway Project (1 miliardo e 200 milioni di dollari l’investimento previsto) è finanziato dai due paesi e da Banca africana di sviluppo, Banca Mondiale e Agenzia francese per lo sviluppo. Alla società d’ingegneria tedesca Lahmeyer International è stata affidata la supervisione del progetto.

Un pool di banche e agenzie di sviluppo ha finanziato il progetto Triumph per la produzione di energia elettrica in Kenya. Il nuovo impianto con potenza 83MW dovrebbe essere completato nel 2014, nell’ambito di un piano di sviluppo governativo che si propone di aggiungere capacità per 600 MW alla rete nazionale.

Standard Bank e Commercial Bank of China finanzieranno i lavori con un prestito di USD 102,5 milioni. A garantire il credito, la Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA), l’agenzia della Banca Mondiale che si occupa dell’assicurazione del rischio politico (è la prima volta che la Banca Mondiale interviene a sostegno di una società cinese). 

Petrolio

La compagnia petrolifera inglese Tullow Oil Plc (TLW) ha raddoppiato le proprie stime sulle risorse petrolifere delle aree di competenza keniane, sostenendo di aver compiuto due nuove scoperte nel nord del Kenya che “aumentano le prospettive per trasformare la più grande economia dell’Africa orientale in un esportatore di petrolio”. Grazie ai nuovi giacimenti di Amosing e Ewoi, le risorse superano ora i 600 milioni di barili.

La società, che prevede la realizzazione di più di 20 pozzi nel nord del Kenya nei prossimi due anni, ha detto di aver iniziato i lavori di progettazione preliminare di un oleodotto collegato con un terminale di esportazione.

Il Kenya potrebbe diventare il primo esportatore di petrolio dell’Africa orientale già nel 2016 e la Tullow e il proprio partner locale Africa Oil Corp. (AOI) continuano ad esplorare il bacino Lokichar nel nord del paese.

La Tullow, che lavora con la francese Total SA e la cinese Cnooc Ltd. per sviluppare i campi petrolifero nel Bacino del Lago Alberto, nel vicino Uganda, ha in programma di unire le esportazioni di petrolio provenienti dai due paesi attraverso una rete di oleodotti.

Aeroporto di Nairobi

L’Autorità degli aeroporti del Kenya ha ricevuto un finanziamento di circa 5 milioni di euro dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per realizzare lo studio di fattibilità e il progetto di una seconda pista d’atterraggio all’aeroporto internazionale di Nairobi. Il più grande aeroporto dell’Africa orientale, il Jomo Kenyatta International Airport gestisce più di 6 milioni di passeggeri e circa 300.000 tonnellate di merci l’anno.

L’aeroporto è già oggetto di ampi e numerosi lavori dopo essere stato parzialmente distrutto da un incendio nell’agosto 2013.

Irrigazione

Il governo del Kenya investirà infine 132,5 milioni di euro per irrigare 404 mila ettari di terreno (il 70% circa del territorio keniano è composto da terre aride e semi-aride) e ha aperto il bando per l’assegnazione dei lavori.

Fonte: Infoafrica

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