Latin American Economic Outlook 2014

di lettura

Dopo 10 anni di crescita, l’America Latina si confronta con il calo del commercio e un moderato prezzo delle commodities che rappresentano il 60% dell'export.

Latin American Economic Outlook 2014

Secondo l’ultimo Latin American Economic Outlook - prodotto da OECD Development Centre, UN Economic Commission for Latin America and the Caribbean (UN ECLAC) e Banca di Sviluppo dell’America Latina CAF - l’area sta subendo i contraccolpi della crisi europea, il rallentamento della corsa cinese e le incertezze sulla politica monetaria statunitense.

Gli analisti suggeriscono ai governi locali di:

  • aumentare la competitività attraverso la diversificazione economica, il miglioramento delle performance logistiche e il riposizionamento competitivo verso prodotti a più alto valor aggiunto
  • accrescere la produttività attraverso maggiori investimenti in innovazione tecnologica (che rimane bassa in confronto ad altre regioni)
  • rispondere alla domanda della crescente classe media con servizi pubblici adeguati e adottare riforme per ridurre i livelli di povertà e ineguaglianza.

Dall’inizio degli anni Novanta, il contributo dell’America Latina alla formazione del Pil globale ha oscillato tra il 7% e il 9%, mentre l’Asia emergente ha più che raddoppiato il suo peso.

Molti Paesi sudamericani rimangono troppo focalizzati sui settori risorse naturali - commodities (che oggi rappresentano il 60% dell’export complessivo) e concentrano la maggior parte delle loro esportazioni verso gli USA (che assorbono il 35% dell’export totale). La dipendenza dagli Stati Uniti è particolarmente forte per il Messico che esporta verso questo mercato l’80% dei propri beni.

Secondo il Report, il sistema produttivo dovrebbe fare un più ampio ricorso alla tecnologia e alla conoscenza e il settore dei servizi dovrebbe contribuire maggiormente alla diversificazione dell’export

Infrastrutture e trasporti

Le infrastrutture dei trasporti rimangono carenti, con un urgente bisogno di investimenti in strade, ferrovie, porti e aeroporti. Investendo il 5,2% del Pil regionale in progetti infrastrutturali, l’America Latina potrebbe colmare il deficit che la separa dalle altre economie emergenti e favorire un incremento del 2% del Pil. Molto può inoltre essere fatto nel breve termine per incrementare il trasporto di beni utilizzando le infrastrutture esistenti, attraverso:

  • politiche logistiche integrate
  • moderne procedure doganali informatizzate
  • semplificazione del sistema di certificazione
  • maggior concorrenza nel settore trasporti.

Il costo per trasportare un container in America Latina è tra i più alti al mondo e le opzioni intermodali limitate. I costi logistici nella regione rappresentano dal 18 al 35% del valore del bene, rispetto all’8% dei Paesi Ocse. La rete stradale registra i più pesanti ritardi e presenta standard inferiori rispetto a quelli dei paesi a medio reddito.

Fonte: OECD

Analisi di mercato
Che export tira? Scopri i dati di febbraio 2019
Che export tira? Scopri i dati di febbraio 2019 Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a febbraio 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Algeria: una primavera araba “in ritardo”?
Algeria: una primavera araba “in ritardo”? Nel marzo scorso, il presidente dell’Algeria al potere dal 1999, Abdelaziz Bouteflika, 82enne in precarie condizioni di salute e assente dalla scena pubblica dal 2013, si era candidato nuovamente, per quello che sarebbe stato il suo quinto mandato.
Getting old before getting rich, una trappola per l’America Latina?
Getting old before getting rich, una trappola per l’America Latina? Nell’immaginario collettivo l’Africa è il continente giovane per eccellenza, destinato a un’esplosione demografica nei prossimi decenni; dell’America Latina si ha una vaga idea di area del mondo tutto sommato giovane, specie se rapportata all’Europa.
Commercio internazionale e cambiamento climatico: “nemiciamici”
Commercio internazionale e cambiamento climatico Nel dibattito sul cambiamento climatico poca attenzione è riservata al ruolo del commercio internazionale.
Il mercato mondiale delle macchine per l’industria meccanica
Il mercato mondiale delle macchine per l’industria meccanica Il mercato mondiale delle macchine per l’industria meccanica è un termometro sensibile della congiuntura mondiale.
I settori maggiormente esposti al rischio Brexit
I settori maggiormente esposti al rischio Brexit La Brexit continua ad essere uno dei fattori di incertezza più importanti dell’attuale congiuntura economica. 
Investimenti in infrastrutture in Africa
Investimenti in infrastrutture in Africa Gli impegni di investimento destinati allo sviluppo delle infrastrutture in Africa nel 2017 sono stati pari a circa 81,6 miliardi di dollari, di cui circa l’80% in Africa Subsahariana, in crescita del 22% rispetto al 20161.
Che export tira? Scopri i dati di gennaio 2019
Che export tira? Scopri i dati di gennaio 2019 Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a gennaio 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Focus On: Mappa dei rischi 2019
Focus On: Mappa dei rischi 2019 Il bilancio del 2018 è di un anno in cui la crescita è proseguita a ritmi elevati, pur se in lieve rallentamento, e il quadro dei rischi si è intensificato a causa di tensioni di varia natura (finanziarie, valutarie e geopolitiche) che hanno investito diverse economie emergenti: Argentina e Turchia sono state le principali “vittime”.
Remare controcorrente: l’eccezione del Costa Rica
Remare controcorrente: l’eccezione del Costa Rica Ci sono Paesi sulla scena mondiale che, pur essendo posti in una determinata area geografica, condividono ben poco con i vicini: uno di questi è senza dubbio il Costa Rica.