Ocse e Banca d’Italia rivedono al rialzo previsioni di crescita

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Secondo il recente Outlook dell’Ocse l’economia italiana crescerà quest’anno del 4,5% (a marzo era +4,1%) e del 4,4% nel 2022 (+4% a marzo). Il Pil tornerà ai livelli del 2019 nel secondo semestre del 2022.

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In forte ripresa la produzione manifatturiera. Ancora debole l'attività nei servizi ad alta intensità di contatto.

Il Pil mondiale aumenterà del 5,8% nel 2021 e del 4,4% nel 2022. A marzo l’Ocse prevedeva un incremento del 5,6% nel 2021 e del 4% nel 2022.

La crescita dell'Eurozona - +4,3% nel 2021 e +4,4% nel 2022 è in linea con le aspettative di crescita per l’Italia.

Il Pil negli USA, anche grazie al sostegno del programma Biden, crescerà nel 2021 del 6,9% e del 3,6% nel 2022.

Molto sostenuta la crescita in Cina che crescerà quest’anno dell’ 8,5% e del 5,8% il prossimo anno.

Secondo gli analisti: "A guidare la ripresa saranno manifatturiero e esportazioni, con il rimbalzo della crescita globale, mentre l'aumento degli investimenti pubblici, inclusi quelli di Next Generation Eu aiuteranno ulteriormente a attirare investimenti del settore privato".

Nelle Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia - Relazione annuale 2020 si legge la seguente previsione: “L’attività produttiva si sta ora rafforzando. Nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale, vi potrà essere un’accelerazione della ripresa.

Secondo le nostre indagini più recenti le imprese già pianificano un deciso aumento degli investimenti; le famiglie appaiono più caute, ma con la normalizzazione della situazione sanitaria e la riduzione dell’incertezza l’elevato risparmio accumulato potrebbe gradualmente tradursi in maggiori consumi. Nella media dell’anno l’espansione del PIL potrebbe superare il 4 per cento.

Istat: in ripresa Pil, servizi e clima di fiducia

Incoraggianti anche gli ultimi dati resi disponibili dall'Istat:

  • Nel primo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2020. Le stime del 1° giugno presentano una revisione al rialzo rispetto a quelle diffuse il 30 aprile scorso (variazione congiunturale del Pil -0,4% e quella tendenziale -1,4%).

  • Nel primo trimestre 2021 registrato anche un moderato incremento congiunturale del fatturato delle imprese dei servizi. Anche in termini tendenziali si evidenzia un leggero miglioramento, il primo dopo quattro flessioni consecutive. L’andamento dei settori è caratterizzato da una forte eterogeneità: restano bene al di sotto dei livelli precedenti l’emergenza sanitaria tutte le attività maggiormente legate alla filiera turistica, registrano invece una vivace crescita tendenziale il commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli e i servizi postali e le attività di corriere.
  • A maggio 2021 si stima un marcato aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,3 a 110,6) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 97,9 a 106,7). Nell’industria manifatturiera l’indice sale da 106 a 110,2 e nelle costruzioni da 148,5 a 153,9. Nei servizi di mercato l’indice sale da 87,6 a 98,4 mentre nel commercio al dettaglio l’incremento è più contenuti (da 96 a 99,3). La fiducia migliora in modo rilevante nel settore del turismo e in quello del trasporto e magazzinaggio.
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