OECD Economic outlook, giugno 2020

di lettura

L’economia globale sta vivendo la più grave crisi dopo la Grande depressione del 1930, con il Pil che crolla durante il lockdown più del 20% in alcuni Paesi.

Image

Per redigere le previsioni  l’Ocse ipotizza due scenari epidemiologici:

  1. il contenimento del virus prosegue senza nuovi importanti focolai
  2. a ottobre – novembre si presenta una seconda ondata di pandemia più contenuta della prima.

In caso di seconda ondata, lo scenario prevede il Pil globale a - 7¾ per cento quest’anno e a +2¾ per cento nel 2021 (il declino per i Paesi Ocse nel 2020 sarà ancora più marcato: -9¼ per cento).

Lo scenario più ottimistico prevede invece il Pil globale a  -6 per cento nel 2020 (-7½ per cento i Paesi Ocse) e a +5¼ per cento il prossimo anno.

Il Pil dell’area Euro nel 2020 è previsto in calo dell’11½ per cento rispetto al 2019 nello scenario più pessimistico, del 9% in assenza di seconda ondata.

Secondo gli analisti, il Pil globale calerà di circa il 3% nel primo trimestre del 2020 (le misure di contenimento del virus e di rilancio dell’economia sono state introdotte in molti Paesi nel corso di marzo). L’impatto su scala globale del Covid-19 sarà più intenso nel secondo trimestre.

Malgrado una debole ripresa a maggio, favorita da un lento ritorno alla normalità, vari indicatori rimarranno su bassi livelli. Molti settori dei servizi continueranno infatti a subire gli effetti delle misure di distanziamento, della chiusura di attività non considerate essenziali e delle restrizioni alla mobilità.

Commercio mondiale

Anche i flussi del commercio mondiale si stanno contraendo velocemente: si prevede -9½ per cento quest’anno nello scenario più ottimistico (prima di rimbalzare nel 2021) e -11½ per cento in caso di seconda ondata.

Il traffico aereo di persone, in aprile, è crollato del 98% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il traffico internazionale di beni è sceso di circa il 30%.

In aprile e maggio le esportazioni sono in forte ribasso in particolare in Europa, India e Indonesia, ma soffrono il forte calo della domanda estera anche i Paesi in cui le misure di contenimento sono state più leggere.

Il collasso della domanda mondiale è aggravato dalla distruzione temporanea di alcune catene di fornitura globali causata dal lockdown. Molte aziende, nel tentativo di migliorare la propria resilienza a shock esterni, stanno riducendo l’utilizzo di fornitori efficienti, ma geograficamente lontani.

Gli shock si propagano lungo la catena di fornitura con diverse intensità, a seconda della posizione di ogni industria nella filiera. La diversificazione internazionale degli investimenti diretti, degli approvvigionamenti e dei mercati può supportare la resilienza del sistema se la crisi economica o il disastro naturale non sono correlati o si riferiscono a un Paese specifico, ma è meno efficace in presenza di shock simultanei che si manifestano a livello globale (come nel caso di una pandemia).

Si legge nel Report: “La pandemia ha accelerato la transizione dalla “grande integrazione” alla “grande frammentazione”.  Sono state introdotte nuove restrizioni al traffico di merci e agli investimenti. Molti confini sono chiusi in varie regioni  e lo rimarranno fino a quando il virus non sarà sotto controllo. Le economie nazionali stanno divergendo, a seconda del periodo e dell’intensità con cui sono state colpite dal Covid-19, dalla resilienza dei loro sistemi sanitari nazionali, dalla specializzazione settoriale e dalla capacità fiscale di gestire lo shock”.

Principali Paesi

Negli Stati Uniti e in Giappone si prevede un calo del Pil dell’8½ per cento e del 7¼ (7¼ per cento e 6 per cento lo scenario migliore). Tra le economie avanzate, la Corea dovrebbe subire una contrazione ridotta: -2½ per cento in caso di seconda ondata e solo -1¼ per cento in caso di controllo della pandemia.

Molti Paesi emergenti e in via di sviluppo, in particolare i produttori di commodity, stanno sperimentando notevoli difficoltà sia a livello economico, sia a livello sanitario.

Il livello del Pil del 2020 sarà inferiore del 7 per cento o più, rispetto al 2019, in Brasile, Russia, Sudafrica e Messico in entrambi gli scenari e in Turchia in caso di seconda ondata.

Più contenuto il declino del Pil in Cina e Indonesia (compreso tra  il 2½ - 4 per cento in entrambi gli scenari).

In India nel 2020-21 si prevede un calo del Pil del 7¼ per cento rispetto al 2019-20 in caso di seconda ondata  e 3¾ per cento nello scenario più ottimistico.

Una volta che le economie si saranno riprese dalla crisi, il Report raccomanda ai governi di:

  • fare attenzione alla sostenibilità del debito pubblico
  • rivedere la progressività del sistema fiscale tenendo in considerazione crescita e inclusività
  • supportare la lotta ai cambiamenti climatici attraverso l'economia circolare.

Fonte: Oecd

Analisi di mercato
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Agli stati generali del biologico, promossi all’interno di SANA, presentata la ricerca sul bio Made in Italy con dati aggiornati sull’export.
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
Nei primi sette mesi del 2022 le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Il report “2022, la guerra dell’olio Made in Italy” di Coldiretti e Unaprol descrive uno scenario segnato dai cambiamenti climatici e dai rincari di energia e materie prime che pesano su aziende e famiglie.
SACE: Rapporto export 2022
SACE: Rapporto export 2022
Il Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per le imprese alla ricerca di nuovi mercati.
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
Il Report dell’OECD analizza le gravi interruzioni causate dalla guerra in particolare nell'approvvigionamento di materie prime critiche per la produzione industriale e per la transizione verde.
Italian sounding Rapporto 2022
Italian sounding Rapporto 2022
Assocamerestero e The European House Ambrosetti hanno analizzato e quantificato l’impatto economico dell’Italian Sounding che indebolisce il posizionamento all’estero dei prodotti italiani.
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Il primo semestre di quest’anno conferma la ripresa complessiva dei porti italiani, che continuano a registrare performance positive.
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
Retailx ha pubblicato il report sul commercio elettronico in Italia, realizzato in collaborazione con Aci Worldwide e Tealium.
Bollettino economico BCE 5 / 2022
Bollettino economico BCE 5 / 2022
L’attività economica nell’area dell’euro sta rallentando. L’aggressione della Russia verso l’Ucraina, l’impatto dell’elevata inflazione, i perduranti vincoli dal lato dell’offerta esercitano un effetto frenante.
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
Tra gennaio e giugno le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 22,4% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Prosegue il forte rialzo dei valori medi unitari (+20,1%), mentre la componente dei volumi cresce a un ritmo più modesto (+2%).