Polonia: sanzioni Ue e l’economia del Paese

di lettura

La riforma del sistema giudiziario varata nel luglio dello scorso anno dal governo polacco, che limita il potere della Magistratura, messa sotto accusa dall’Unione Europea, ha fatto sì che la Commissione Europea aprisse a inizio luglio 2018 una procedura di infrazione contro il Paese. La preoccupazione di Bruxelles è quella di una progressiva dipendenza della giustizia dagli altri poteri. 

 

Image

Le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Polonia sono da anni ottime e i positivi trend di crescita degli interscambi e investimenti diretti italiani in Polonia hanno favorito il rafforzamento dei legami tra i due Paesi. È necessario domandarsi se le sanzioni dell’Unione Europea potranno colpire il commercio estero e i rapporti con l’Italia. La Polonia, nona destinazione per i beni italiani, si conferma anche nel 2018 una grande risorsa per il nostro export. L’economia polacca è in costante crescita dal 2013, registrando un aumento delle esportazioni del Made in Italy del 12% nel 2017 e confermandosi come partner chiave per le aziende italiane. Tra i settori chiave, la meccanica strumentale copre il 24,1% della domanda di beni italiani per un valore di 3 miliardi di euro nel 2017 e un aumento del 7,8% rispetto all’anno precedente. Seguono i metalli, alimentari e bevande, mezzi di trasporto, gomma e plastica e apparecchi elettrici, tutti con una crescita superiore all’11% nel 2017. Nei primi quattro mesi del 2018 si registra una crescita tendenziale del 12,2%. Le prospettive per il quadriennio 2018-2021, secondo le previsioni di SACE SIMEST, confermando il trend positivo, con aspettative di crescita medie annue del 6,8%.

Quali sono quindi le possibili conseguenze economiche per la Polonia?

Anche nel caso in cui la procedura di infrazione dovesse raggiungere la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, diversi motivi spingono a pensare che le conseguenze nel breve periodo sul sistema economico sarebbero limitate e marginali. Prima di tutto, sarebbe la prima volta dopo un lungo periodo che la Polonia riceve una multa. In secondo luogo, l’evidenza dimostra che le vicende politiche in Polonia hanno sempre avuto ripercussioni minime nei mercati finanziari. Infine, le multe imposte dalla Commissione Europea sono solitamente contenute. Nello scenario peggiore, le perdite potrebbero ammontare allo 0,2% del Pil. 

Le prospettive di crescita del Paese sono positive. Secondo le stime della Commissione Europea, il Pil aumenterà del 4,6% nel 2018 e del 3,7% nel 2019. La Polonia gode inoltre di una posizione geografico-strategica al centro delle direttrici europee per gli scambi commerciali e una forte disponibilità di una forza lavoro giovane e qualificata. Negli ultimi anni, il trend al rialzo dei salari reali, l’espansione della classe media e una consistente domanda interna sostengono la performance economica del Paese. 

La consapevolezza che le sanzioni Ue potrebbero non creare grossi danni nel breve periodo non deve però frenare le preoccupazioni per il medio periodo. I rischi legati alle riforme costituzionali e alla riorganizzazione del sistema giudiziario potrebbero ledere alla reputazione della Polonia tra gli investitori stranieri e Bruxelles potrebbe avere il potere di implementare disincentivi economici e una diminuzione dei contributi Ue diretti a Varsavia nella programmazione del prossimo bilancio dell’Unione Europea, scenario che rimane poco probabile a causa dei complicati meccanismi di coordinamento tra paesi all’interno dell’Unione.

Martina Furlanis

Tag dell'informativa

Analisi di mercato
Rapporto ICE 2021 l’Italia nell’economia internazionale
Rapporto ICE 2021 l’Italia nell’economia internazionale
La pandemia ha colpito duramente il tessuto socio-economico italiano e ha determinato una flessione dell’export che, tuttavia, è stata minore rispetto a quella registrata da altri Paesi grandi esportatori.
SACE - Simest: Export italiano Maggio 2021
SACE - Simest: Export italiano Maggio 2021
Nei primi cinque mesi del 2021 l'export italiano di beni registra un'ampia crescita (+23,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
Tannico
E-commerce vino e distillati: il futuro di Tannico
Moët Hennessy e Campari Group si uniscono per creare un player paneuropeo nel canale e-commerce di wine&spirit premium attraverso Tannico.
Altagamma Consumer Insight 2021
Altagamma Consumer Insight 2021
La ripresa del mercato alto di gamma è trainata da Cina e USA. Cresce il peso e aumentano i canali di ingaggio digitale del consumatore (gaming, livestreaming).
Report vino e spirits 2021
Vino e distillati italiani sui mercati internazionali
Vino italiano in recupero del 3,5% nel 2021 (-4,1% nel 2020), grazie alla spinta dell’export nei principali mercati. Migliore potenziale di crescita in Cina (+6,3%), Canada e Giappone (+5,9%).
Comunicazione post pandemia
Comunicazione delle imprese italiane e pandemia
L’Istat ha condotto una valutazione delle attività di comunicazione delle imprese italiane nella seconda metà del 2020.  
Esportazioni delle regioni italiane (I trimestre 2021)
Esportazioni delle regioni italiane (I trimestre 2021)
Nel primo trimestre dell’anno, l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni  per il Centro (+4,8%), per il Sud e Isole (+3,8%) e per il Nord-ovest (+2,5%). Registra una contenuta flessione il Nord-est (-0,5%).
Food Industry Monitor 2021
Food Industry Monitor 2021
L’analisi  condotta dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo valuta i trend di mercato e l’evoluzione dei modelli di business delle aziende italiane del settore alimentare.
Previsioni Pil italiano: +5% nel 2021
Previsioni Pil italiano: +5% nel 2021
Secondo le più recenti previsioni Prometeia e Banca d’Italia il Pil nazionale quest’anno crescerà almeno del 5%.
G20 and the Italian economy
G20 and the Italian economy
Fondazione Edison e il Centro di ricerche in analisi economica e sviluppo economico internazionale dell’Università Cattolica hanno elaborato un booklet di statistiche sui punti di forza del modello italiano di sviluppo.