Previsioni Confindustria: l’Italia alla prova del conflitto in Ucraina

di lettura

L’andamento del PIL italiano, secondo Confindustria, è in frenata: previsto +1,9% nel 2022 con un’ampia revisione al ribasso (-2,2 punti) rispetto allo scenario delineato a ottobre 2021.

Image

Gli effetti della crisi sono fortemente diseguali tra aree e settori, in base alla vicinanza al conflitto, alle dipendenze da petrolio, gas e altre commodity. Tra le principali macroaree, l’Unione europea è quella più colpita.

Tra i settori, sono più coinvolti quelli energivori, come metallurgia, chimica, ceramica e vetro, e altri comparti fortemente internazionalizzati come i mezzi di trasporto (autoveicoli, aeromobili, imbarcazioni).

In Italia, l’incidenza dei costi dell’energia sul totale dei costi di produzione aumenterebbe del 77% per il totale dell’economia italiana, passando dal 4,6% nel periodo pre-pandemico all’8,2% nel 2022 (maggior onere di 68 miliardi su base annua).

I rincari dei prezzi energetici (+52,9% annuo a marzo) comprimono anche il potere d’acquisto delle famiglie e ciò influirà sull’ampiezza e il ritmo di crescita dei consumi (la fiducia dei consumatori, a marzo, è crollata).

La guerra sta amplificando le difficoltà nel reperimento di materie prime e materiali, in particolare per quelli che provengono dai tre paesi coinvolti che detengono una quota mondiale elevata di numerose commodity: carbone e altri minerali, nickel, platino, palladio e altri semilavorati in ferro e acciaio, input necessari per i comparti elettronico e automotive, e ancora grano, mais e olio di semi, utilizzati nell’industria alimentare.

L’impatto diretto delle sanzioni alla Russia, sull’export italiano, è complessivamente modesto. Il blocco riguarda 686 milioni di euro di vendite in Russia, pari all’8,9% dell’export italiano nel paese, che a sua volta rappresenta l’1,5% del totale dell’export italiano. Ci sono però alcuni specifici prodotti italiani (ad esempio alcuni macchinari) per i quali il peso del mercato russo supera il 10%.

Pil in Italia

L’andamento del PIL italiano nel 2022 risulta molto meno favorevole di quanto precedentemente stimato: quest’anno si registrerebbe un incremento del +1,9%, con un’ampia revisione al ribasso (-2,2 punti) rispetto allo scenario delineato lo scorso ottobre, quando tutti i previsori erano concordi su un +4%.

La variazione positiva del Pil nel 2022 è interamente dovuta a quella già “acquisita” a fine 2021 (+2,3%) grazie all’ottimo rimbalzo dell’anno scorso: nei primi due trimestri, infatti, l’economia italiana entrerebbe in una “recessione tecnica”, seppur di dimensioni limitate, non pienamente compensata dalla ripresa attesa nella seconda metà dell’anno.

A ciò farebbe seguito una crescita di +1,6% nel 2023. In questo scenario peggiorato, il ritorno dell’Italia ai livelli pre-pandemia slitta dal secondo trimestre di quest’anno, al primo del prossimo.

Previsioni per l’Italia (Variazioni %)

Previsioni economiche Italia 2022-23

Il report prevede una crescita modesta dell’attività produttiva nel 2022, con un primo semestre molto difficile e una ripartenza nella seconda metà.  Tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2022 gli indicatori hanno segnalato un peggioramento nell’attività industriale, determinato dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e manodopera e poi dai rincari energetici. Ciò si è riflesso nella caduta dell’attività industriale a dicembre e ancor più a gennaio. I problemi legati alle pressioni sui costi e ai ritardi nelle forniture di input, accresciuti dal conflitto, continueranno a ostacolare la produzione, soprattutto nella prima metà del 2022.

Esportazioni

Anche le esportazioni italiane subiranno un pesante rallentamento nel 2022 (+2,8%), dopo l’ottimo 2021. Per quest’anno, la crescita sia dell’export che dell’import viene rivista al ribasso di circa 5 punti rispetto allo scenario di ottobre.

Le esportazioni italiane di beni, previste in accelerazione nel 2023 riusciranno, nel biennio, a mantenersi in linea con il commercio mondiale che è dovrebbe crescere di appena il 2% nel 2022, per poi rafforzarsi nel 2023.

Prezzi delle materie prime

Il prezzo del petrolio dovrebbe rimanere sugli elevati valori post-invasione (114 dollari in media dal 24 febbraio) fino a giugno 2022. Seguirebbe una flessione molto parziale, che proseguirebbe nel 2023 arrivando a fine anno a 85 dollari, un valore piuttosto alto rispetto a quello “di equilibrio” (60-70 dollari).

Per il prezzo del gas si ipotizza un profilo simile: prezzi alti fino a metà 2022; poi un lento e parziale calo, portandosi su livelli ancora molto elevati a fine 2023 (75 euro). Con queste ipotesi, il gas europeo si assesterebbe a 122 euro nel 2022 (da 47 nel 2021) e a 81 nel 2023 (-33%).

Scenario di previsione

Per delineare lo scenario di previsione l’Ufficio Studi Confindustria ha ipotizzato che:

  • da luglio prossimo finisca la guerra o comunque si comincino a ridurre l’incertezza e le tensioni, in particolare sui prezzi di gas e petrolio che scenderanno, pur rimanendo sopra i livelli di inizio 2021
  • ogni ipotesi di razionamento dell’energia per il settore produttivo è esclusa, ma ovviamente avrebbe impatti molto negativi
  • la diffusione del Covid rimanga contenuta in maniera efficace e abbia impatti via via decrescenti e
  • nonostante il quadro peggiorato, l’Italia riesca a centrare gli obiettivi del PNRR nei tempi previsti, eventualmente rivedendo alcuni progetti.

Scenari avverso e severo

  • Nel caso il conflitto si estenda fino a dicembre 2022, si è immaginato che il prezzo del gas europeo, del petrolio, del carbone e di alcune commodity agricole, rimangano al livello molto elevato ipotizzato per il secondo trimestre di quest’anno fino a dicembre 2022. La crescita annua sarebbe di +1,6% nel 2022 e +1,0% nel 2023, ovvero più bassa di -0,3 e di -0,6 punti nei due anni.
  • Nell’ipotesi, ulteriormente peggiorativa, che il conflitto si protragga fino alla fine del prossimo anno, si è immaginato che le quotazioni di gas europeo, petrolio Brent, carbone, grano e mais, rimangano fino a dicembre 2023 al livello ipotizzato per il secondo trimestre di quest’anno. La crescita annua sarebbe di +1,5% nel 2022 e -0,1% nel 2023, ovvero di -0,4 e -1,7 punti più bassa nei due anni.

Fonte: Centro Studi Confindustria (Previsioni primavera 2022)

Analisi di mercato
Stime della Commissione europea primavera 2022
Stime della Commissione europea primavera 2022
La piena ripresa economica dell’Unione europea dagli impatti della pandemia è stata compromessa dall'invasione russa dell'Ucraina.
Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2022
Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2022
Il Rapporto analizza le produzioni di eccellenza, l’offerta ristorativa, gli agriturismi, i musei del gusto, le Strade del vino e il posizionamento del sistema eno-gastro-turistico italiano.
La cosmetica in Lombardia
La cosmetica in Lombardia
Assolombarda e Cosmetica Italia hanno pubblicato dati aggiornati sul settore cosmetico lombardo e sulle principali destinazioni del made in Italy.
Foreign Direct Investment 2021
Foreign Direct Investment 2021
I flussi globali degli Investimenti Diretti Esteri sono aumentati dell'88% nel 2021 a 1.815 miliardi di USD (+37% rispetto ai livelli pre-pandemici). Tuttavia, le prospettive restano incerte, dato l'attuale contesto geopolitico.
SACE - Simest: export italiano febbraio 2022
SACE - Simest: export italiano febbraio 2022
Tra gennaio e febbraio 2022 le esportazioni italiane sono cresciute del +22,6% in termini tendenziali mostrando, da un lato, una componente di rimbalzo rispetto a inizio 2021, e dall’altro, una forte crescita dei valori esportati a fronte di un aumento più contenuto dei volumi.
Vino: performance 2021 e impatto del conflitto in Ucraina
Vino: performance 2021 e impatto del conflitto in Ucraina
Secondo il Focus SACE, il 2021 è stata un’annata scarsa per la produzione mondiale di vino: 250 milioni di ettolitri (-4% rispetto al 2020 e -7% rispetto alla media ventennale).
Rapporto sulla competitività dei settori produttivi
Rapporto sulla competitività dei settori produttivi
Il Rapporto dell’Istat sulla competitività dei settori produttivi fornisce un quadro informativo sulla struttura, la performance e la dinamica del sistema produttivo italiano.
L’economia globale del benessere
L’economia globale del benessere
Il rapporto del Global Wellness Institute stila una classifica di 150 paesi in base alla loro spesa annuale in 11 comparti del settore benessere (alimentazione, attività fisica, bellezza, benessere mentale...).
Congiuntura agroalimentare 2021
Congiuntura agroalimentare 2021
Il Report Agrimercati di Ismea analizza le dinamiche dell’agroalimentare italiano nel 2021 e le nuove criticità legate al conflitto Russia - Ucraina.
MedTech: trend globali e previsioni
MedTech: trend globali e previsioni
L’Area Studi Mediobanca ha analizzato i conti annuali delle 227 maggiori imprese del MedTech italiano con fatturato aggregato pari a 18,6 miliardi di cui il 40% realizzati all’estero.