Previsioni Ocse sugli Ide: 3 scenari

di lettura

I flussi degli investimenti diretti esteri crolleranno più del 30% nel 2020 secondo lo scenario più ottimistico (che prevede il controllo della pandemia e il successo degli interventi pubblici per contrastare la recessione economica).

Image

Gli investimenti diretti esteri possono avere un ruolo importante nel supportare le economie durante e dopo la crisi attraverso il supporto finanziario e l’assistenza ai governi nel contrastare l’emergenza sanitaria.

I flussi degli investimenti diretti esteri sono in declino da 5 anni e potrebbero rimanere sotto il livello pre-crisi anche nel 2021 se le politiche di contenimento e di sostegno all’economia non produrranno gli effetti sperati.

Nel lungo periodo la pandemia potrebbe spingere le aziende a modificare l’allocazione geografica dei loro investimenti esteri. Per esempio, potrebbero cercare di ridurre le catene di valore globale per prevenire arresti improvvisi delle forniture. Oppure potrebbero diversificare maggiormente gli investimenti  a livello geografico per minimizzare i rischi legati ad emergenze o shock locali e ridurre i costi di gestione delle crisi.

Oltre ai benefici diretti, gli investimenti diretti esteri hanno anche importanti effetti indiretti sulle economie locali. Apportano valore al Paese ospitante in termini di relazioni con buyer e fornitori, maggiori esportazioni, maggior competizione con le aziende locali e formazione della forza lavoro.

Dopo il Coronavirus alcune aziende faranno maggior ricorso alle e-solutions per dematerializzare e automatizzare i processi e all’e-commerce che crea opportunità di ulteriori investimenti.

Anche le politiche di investimento prese dai vari governi possono influenzare positivamente i flussi di Ide o, al contrario, diminuire la fiducia degli investitori (ad esempio tramite nuove norme “aggressive” per preservare gli asset strategici nazionali dall’acquisizione di aziende straniere).

Ci sono altre ragioni per essere più scettici sul ruolo effettivo che potranno avere gli investimenti diretti esteri nel favorire la ripresa. La pandemia arriva dopo 5 anni di calo dei flussi di investimento globali e provoca una generalizzata crisi di liquidità che appesantisce la situazione delle aziende che possono decidere di “abbandonare al loro destino” i presidi di mercato più lontani e di posticipare alcuni investimenti esteri già programmati.

La caduta degli Ide sarà più mercata nei primi 6 mesi del 2020. In seguito, il trend dipenderà dal successo delle misure prese dai governi per combattere la pandemia e rilanciare l’economia.

Previsioni Ocse sui flussi di Ide

1 Scenario ottimistico (•••)

Secondo le proiezioni Ocse, lo scenario più ottimistico prevede per il 2020 una caduta di almeno il 30% dei flussi di investimento esteri (rispetto al 2019) e il ritorno ai livelli pre-crisi alla fine del 2021.  La maggior parte delle acquisizioni e fusioni annunciate verranno condotte a buon fine. I disinvestimenti rimarranno sui livelli storici. In questo scenario il controllo del virus si concluderà entro i prossimi 2 o 3 mesi e le politiche economiche effettivamente riusciranno ad evitare danni strutturali al sistema economico in particolare nei settori più vulnerabili (Pmi, viaggi, turismo, energia).

2 Scenario prudenziale (- - -)

Nel secondo scenario i flussi degli Ide cadono dal 35% al 45% nel 2020 e l’anno successivo recuperano parte del terreno perduto, ma  rimangono sotto del livello pre-crisi di circa un terzo. Le misure sanitarie riusciranno a raggiungere un controllo parziale della diffusione del virus nei prossimi 2 o 3 mesi, ma si riaccenderanno focolai in alcuni Paesi fino a quando non sarà scoperto e somministrato il vaccino presumibilmente a metà 2021. Le misure di sostegno all’economia sono parzialmente efficaci, quindi la ripresa sarà più lenta rispetto al primo scenario. Solo una parte delle acquisizioni annunciate verranno effettivamente realizzate, altre verranno sospese.

3 Scenario pessimistico (—)

I flussi di Ide crollano più del 40% nel 2020 e restano piatti fino alla fine del 2021, poi l’arrivo del vaccino dovrebbe favorire l’effettiva ripresa. Il contrasto al virus si rileva più difficile e il lockdown rimane a lungo in vigore in vari Paesi. Le misure politiche non riescono a proteggere l’economia e i fallimenti sono più numerosi rispetto agli altri 2 scenari. La crisi di liquidità e i cali di fatturato riducono le potenzialità di investimento delle aziende. Solo poche acquisizioni annunciate vanno a buon fine, ma la maggior parte viene cancellata.

Enrico Forzato

Fonte: OECD (EN)

Analisi di mercato
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Agli stati generali del biologico, promossi all’interno di SANA, presentata la ricerca sul bio Made in Italy con dati aggiornati sull’export.
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
Nei primi sette mesi del 2022 le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Il report “2022, la guerra dell’olio Made in Italy” di Coldiretti e Unaprol descrive uno scenario segnato dai cambiamenti climatici e dai rincari di energia e materie prime che pesano su aziende e famiglie.
SACE: Rapporto export 2022
SACE: Rapporto export 2022
Il Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per le imprese alla ricerca di nuovi mercati.
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
Il Report dell’OECD analizza le gravi interruzioni causate dalla guerra in particolare nell'approvvigionamento di materie prime critiche per la produzione industriale e per la transizione verde.
Italian sounding Rapporto 2022
Italian sounding Rapporto 2022
Assocamerestero e The European House Ambrosetti hanno analizzato e quantificato l’impatto economico dell’Italian Sounding che indebolisce il posizionamento all’estero dei prodotti italiani.
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Il primo semestre di quest’anno conferma la ripresa complessiva dei porti italiani, che continuano a registrare performance positive.
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
Retailx ha pubblicato il report sul commercio elettronico in Italia, realizzato in collaborazione con Aci Worldwide e Tealium.
Bollettino economico BCE 5 / 2022
Bollettino economico BCE 5 / 2022
L’attività economica nell’area dell’euro sta rallentando. L’aggressione della Russia verso l’Ucraina, l’impatto dell’elevata inflazione, i perduranti vincoli dal lato dell’offerta esercitano un effetto frenante.
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
Tra gennaio e giugno le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 22,4% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Prosegue il forte rialzo dei valori medi unitari (+20,1%), mentre la componente dei volumi cresce a un ritmo più modesto (+2%).