Previsioni Prometeia settembre 2020

di lettura

Secondo le ultime previsioni di Prometeia l’Italia uscirà dalla crisi nel 2023 (se saprà utilizzare in modo efficace i fondi Ue).

Image

Il Covid-19 continua a circolare nel mondo e il Pil globale 2020 si ridurrà del 5,9%. Le economie dei principali paesi avanzati (Pil Usa: -4,2%) e della Cina (Pil: +1,6%) hanno ripreso l’attività con buona resilienza, ma gli stimoli stanno per esaurirsi.

La Cina sarà l’unica grande economia a chiudere l’anno in positivo (Pil 2020: +1,6%). È uno dei pochi paesi che ha dato una spinta al commercio mondiale, non sufficiente a  evitare il crollo (nel 2020 -13,4%). A Pechino tornano a crescere consumi e investimenti, ma restano i rischi legati al conflitto commerciale con gli Usa.

Destano maggiori preoccupazioni i paesi emergenti, alle prese con una recessione più profonda del previsto: oltre ai vincoli strutturali dei sistemi sanitari nazionali, scarseggiano politiche economiche efficaci a contrastare la crisi. Un esempio su tutti: l’India vivrà una delle peggiori recessioni (-13,5%).

Nell’area euro (Pil 2020: -8%), il Next Generation EU avrà un effetto sul Pil al 2023 di +0,8 punti percentuali, meno della metà rispetto all’impatto sull’Italia. Le economie di tutti i principali paesi da maggio sono entrate in una fase di recupero, che potrebbe però essere compromessa da una recrudescenza della diffusione del virus.

In Italia

I dati congiunturali italiani confermano un rimbalzo nel terzo trimestre grazie a tutte le componenti della domanda, dalla spesa delle famiglie alle esportazioni. Il rimbalzo post lockdown migliore del previsto permetterà al Pil italiano 2020 di chiudere a -9,6%. Il Pil crescerà nel 2021 del +6,2% e nel 2022 del 2,8%, con recupero dei livelli pre-crisi nel 2023.

I settori più esposti al contagio (alloggio, ristorazione, intrattenimento) perderanno a fine anno tra il 30% e il 35% del valore aggiunto. Meno penalizzati, ma in territorio negativo, telecomunicazioni, utility e l’intermediazione finanziaria.

L’automotive sarà tra i settori industriali più penalizzati con una caduta del valore aggiunto nel 2020 di circa il 35%. I settori che producono beni essenziali, come la farmaceutica e l’alimentare presenteranno le performance migliori. Nel 2021 il valore aggiunto di tutti i macro-settori tornerà positivo.

Next Generation EU

I fondi europei per l’Italia ammontano a 207 miliardi tra il 2021 e il 2027. Con un primo accesso ai fondi nella seconda parte del 2021, Prometeia stima in 1,7 punti percentuali l’impatto aggiuntivo del Next Generation EU sul Pil dell’Italia al 2023. Un contributo che darà un forte impulso agli investimenti pubblici e privati: dopo il -12,1% di quest’anno è atteso un +10,5% nel 2021.

Secondo le previsioni Prometeia i fondi del Next Generation EU verranno utilizzati dall’Italia solo per il 70% (145 miliardi), a causa delle storiche difficoltà del nostro Paese a portare a termine progetti di investimento con scadenze stringenti.

Inoltre la disponibilità dei fondi del Next Generation EU partirà solo dalla seconda metà 2021, per questo gli analisti Prometeia ritengono opportuno richiedere il Mes, che permetterebbe di risparmiare in spesa per interessi.

Fonte: Prometeia

 

Analisi di mercato
Previsioni Italia Confindustria 2021
Previsioni d’autunno: rivisto al rialzo il Pil italiano
Secondo il World Economic Outlook di Fmi, il prodotto interno lordo italiano cresce più della media dell'area euro: +5,8% nel 2021 (+0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio) e +4,2% nel 2022
Export agroalimentare 2021
L'export agroalimentare supererà i 50 miliardi nel 2021
Secondo l’Istat, l'export dei beni di consumo non durevole, di cui l'alimentare rappresenta una gran parte, ha registrato a giugno 2021 un incremento del +15,2% su giugno 2020 (quando l'export agroalimentare aveva registrato un +1,6%), sul semestre l'aumento tendenziale è dell'11,5% (nel semestre 2020 +2,2%).
Digitale in Italia 2021
Previsioni mercato digitale in Italia
Secondo il 52° rapporto Anitec-Assinform, nel 2020 il mercato digitale italiano vale oltre 71,5 miliardi di euro. L’incidenza del mercato digitale sul PIL è passata dal 4% al 4,3% nel triennio 2017-2020.
Yachting Italia 2021
Mercato italiano della cantieristica nautica
Secondo il report di Deloitte, Il valore della produzione della cantieristica nautica italiana ammonta a 2,8 miliardi di euro (crescita media del 12,7% tra il 2014 e il 2019).
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Le proiezioni macroeconomiche formulate a settembre 2021 dagli esperti della BCE, rispetto all’esercizio precedente, segnano una lieve revisione al rialzo delle prospettive di crescita dell’economia mondiale.
Export Italia luglio 2021
SACE - Simest: Export italiano luglio 2021
Nei primi 7 mesi dell'anno si registra un incremento sostenuto delle vendite italiane all’estero (+22,8% vs. gen-lug’ 20). Tale dinamica continua a beneficiare del confronto con aprile e maggio 2020, mesi di restrizioni dovute alla pandemia, durante i quali le esportazioni di beni italiane sono crollate.
Congiuntura metalmeccanica
Congiuntura Metalmeccanica (settembre 2021)
Secondo l’Indagine congiunturale di Federmeccanica, nei mesi più recenti l’attività produttiva metalmeccanica ha superato i volumi di produzione che si realizzavano prima della pandemia.
Rapporto Export SACE 2021
Rapporto Export SACE 2021
La XV edizione del Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per orientarsi sui mercati esteri e comprendere le dinamiche dell’export italiano.
Gap infrastrutture Italia
Il capitale infrastrutturale dell’Italia
La competitività delle imprese è legata alla disponibilità di una rete adeguata di trasporti e di telecomunicazioni, nonché alla qualità del servizio energetico e idrico input essenziali dei processi di produzione.
Regioni italiane export I semestre 2021
Esportazioni delle regioni italiane (II trimestre 2021)
Nel secondo trimestre l'Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni, con intensità diverse, per tutte le ripartizioni: +7,3% il Nord-est, +3,8% il Sud e Isole, +3,6% il Nord-ovest e +0,2% il Centro.