Prodotti Dop, Igp e Stg: Italia prima in Europa

di lettura

L’Italia si conferma primo Paese europeo per numero di riconoscimenti: 239 i prodotti Dop, Igp e Stg al 31 dicembre 2011 (20 in più rispetto al 2010). Di questi, 233 risultano attivi.

I prodotti Dop, Igp e Stg si confermano componente significativa della produzione agroalimentare italiana e fattore di competitività delle realtà agricole locali. Pur mantenendo talune caratteristiche tipiche dei prodotti di nicchia, il settore dei prodotti di qualità va assumendo dimensioni sempre più importanti.

Nel periodo 2004 - 2011 si registra un consistente aumento sia del numero delle specialità riconosciute sia dei produttori e delle strutture produttive (allevamenti e superfici coltivate). In particolare, le Dop, Igp e Stg passano da 146 a 239 (93 prodotti in più, +63,7%) e le specialità attive da 129 a 233 (104 prodotti in più, +80,6%). I produttori registrano un incremento di 24.994 unità (+46,1%) e gli allevamenti di 18.382 strutture (+64,4%). La superficie aumenta di 38.274 ettari (+33,7%) e i trasformatori di 1.089 unità (+19%).

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono:

  1. gli ortofrutticoli e cereali (94 prodotti)
  2. i formaggi (43)
  3. gli oli extravergine di oliva (42)
  4. le preparazioni di carni (36).

Nel 2011 gli operatori certificati sono 84.148, in calo dello 0,5% rispetto al 2010. Di questi, il 91,9% svolge esclusivamente attività di produzione, il 5,9% solo trasformazione e il restante 2,2% entrambe le attività.

Gli operatori risultano equamente ripartiti fra Nord e Centro-Sud: il 45,7% dei produttori e il 45,1% dei trasformatori sono localizzati nelle regioni settentrionali. Il 44,6% degli impianti di trasformazione e il 52,9% degli allevamenti sono ubicati nel Nord, mentre circa i tre quarti della superficie coltivata (74,6%) sono concentrati nelle regioni centro-meridionali.

I produttori (-0,4% rispetto al 2010) sono più numerosi nei settori dei formaggi (31.116), degli oli extravergine di oliva (20.278) e degli ortofrutticoli e cereali (16.621). Risultano fortemente concentrati sul piano territoriale: il 52,3% è localizzato in Sardegna, Toscana e Trentino-Alto Adige, con un peso pari, rispettivamente, al 19,4%, 17,4% e 15,5% del totale nazionale. Altre tre regioni (Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna) raccolgono il 22,8% dei produttori, mentre il restante 24,9% è distribuito nelle rimanenti 14 regioni.

I trasformatori (+4% rispetto al 2010) sono più numerosi nei settori degli oli extravergine (1.855), dei formaggi (1.663) e degli ortofrutticoli e cereali (1.092). Oltre la metà dei trasformatori (51,5%) opera in quattro regioni: Emilia-Romagna (19,4%), Toscana (17,2%), Lombardia (7,7%) e Veneto (7,2%)

Gli allevamenti sono particolarmente concentrati in Sardegna (32,9% delle strutture), Lombardia (20,5%), Emilia-Romagna (10,5%) e Veneto (9,7%).

La superficie interessata dalle Dop e Igp, coltivata principalmente a ortofrutta e olivo, è concentrata in due sole regioni, con il 54,2% del totale nazionale, rispettivamente Toscana (39,5%) e Trentino-Alto Adige (14,7%); seguono Puglia (11,6%) e Sicilia.

Dop

Le specialità agroalimentari Dop (Denominazione di origine controllata) rappresentano il meglio della qualità certificata e protetta dall’Unione europea (Ue). Sono originarie di una specifica zona geografica, presentano caratteristiche dovute essenzialmente o esclusivamente a un particolare ambiente geografico (inclusi i fattori naturali e umani) e sono prodotte e trasformate esclusivamente in un delimitato territorio. Al 31 dicembre 2011 sono 149 i prodotti italiani riconosciuti come Dop dall’Ue, 14 in più rispetto al 2010 (+10,4%).

Igp

Le specialità Igp (Indicazione geografica protetta) comprendono i prodotti agroalimentari di pregio riconosciuti e tutelati dall’Ue. Sono originarie di una specifica zona geografica, possiedono una determinata qualità, reputazione o altre caratteristiche attribuibili a uno specifico territorio, ossia vengono almeno prodotte e/o trasformate in una delimitata zona geografica. Al 31 dicembre 2011 le Igp riconosciute dall’Ue sono 88, con sei nuovi riconoscimenti (+7,3%) rispetto all’anno precedente.

Stg

I prodotti Stg (Specialità tradizionale garantita) comprendono le preparazioni riconosciute e tutelate dall’Ue, le cui peculiarità non dipendono dall’origine geografica, ma da una composizione tradizionale del prodotto, una ricetta tipica o un metodo di produzione tradizionale.

Un medesimo prodotto Stg può essere certificato da più organismi di controllo e realizzato in qualsiasi territorio, mentre ciascuna Dop o Igp viene certificata da un solo organismo e legata a una specifica zona.

Nell’intero territorio dell’Ue, la Mozzarella e la Pizza napoletana sono le uniche due specialità riconosciute, attive e prodotte, anche se da pochi trasformatori controllati e certificati, a partire dalla lavorazione delle materie prime.

Enrico Forzato

Fonte: Istat (18 settembre 2012)

Tag dell'informativa

Analisi di mercato
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Cresce l’export dei prodotti agroalimentari biologici italiani
Agli stati generali del biologico, promossi all’interno di SANA, presentata la ricerca sul bio Made in Italy con dati aggiornati sull’export.
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
SACE - Simest: export italiano luglio 2022
Nei primi sette mesi del 2022 le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Olio di oliva: cala il raccolto e aumentano i costi di produzione
Il report “2022, la guerra dell’olio Made in Italy” di Coldiretti e Unaprol descrive uno scenario segnato dai cambiamenti climatici e dai rincari di energia e materie prime che pesano su aziende e famiglie.
SACE: Rapporto export 2022
SACE: Rapporto export 2022
Il Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per le imprese alla ricerca di nuovi mercati.
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
L’impatto della guerra Russia – Ucraina sulla fornitura di alcune materie prime critiche
Il Report dell’OECD analizza le gravi interruzioni causate dalla guerra in particolare nell'approvvigionamento di materie prime critiche per la produzione industriale e per la transizione verde.
Italian sounding Rapporto 2022
Italian sounding Rapporto 2022
Assocamerestero e The European House Ambrosetti hanno analizzato e quantificato l’impatto economico dell’Italian Sounding che indebolisce il posizionamento all’estero dei prodotti italiani.
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Assoporti: dati I semestre 2022 dei porti italiani
Il primo semestre di quest’anno conferma la ripresa complessiva dei porti italiani, che continuano a registrare performance positive.
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
RetailX Italy Ecommerce Report 2022
Retailx ha pubblicato il report sul commercio elettronico in Italia, realizzato in collaborazione con Aci Worldwide e Tealium.
Bollettino economico BCE 5 / 2022
Bollettino economico BCE 5 / 2022
L’attività economica nell’area dell’euro sta rallentando. L’aggressione della Russia verso l’Ucraina, l’impatto dell’elevata inflazione, i perduranti vincoli dal lato dell’offerta esercitano un effetto frenante.
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
SACE - Simest: export italiano giugno 2022
Tra gennaio e giugno le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 22,4% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Prosegue il forte rialzo dei valori medi unitari (+20,1%), mentre la componente dei volumi cresce a un ritmo più modesto (+2%).