Regime TIR nella Federazione Russa

di lettura

L'Amministrazione doganale russa ha comunicato che il regime Tir continuerà ad essere applicato solo in pochi punti di confine fino a luglio 2014, quando scadrà l'accordo con la garante Asmap.

 

Regime TIR nella Federazione Russa

Il regime Tir è un sistema di transito doganale applicato al trasporto di merci, senza ricarico intermedio, tra un ufficio doganale di partenza e uno di destinazione, a condizione che parte del viaggio avvenga su strada. Tale regime consente il trasporto di merci attraverso i confini internazionali senza il pagamento dei dazi e delle imposte che normalmente sarebbero dovuti per l'importazione o l'esportazione.

Le procedure che consentono a vario titolo la circolazione libera di merci sono:

  • il regime doganale del transito comunitario
  • la convenzione internazionale relativa al carnet TIR (che è un documento doganale, non una lettera di vettura
  • la convenzione internazionale ATA (il carnet ATA viene rilasciato dalla Camera di Commercio)
  • altre convenzioni minori.

Il Carnet TIR

Il Carnet TIR, assieme ad altri strumenti previsti dal codice doganale comunitario,  è una procedura che consente alle merci, comunitarie e non, di circolare liberamente. Il Transport Internationaux Routiers è il documento usato per i trasporti internazionali che si eseguono sotto questo particolare regime, definito in tutti i suoi aspetti tecnici e di controllo, dalla convenzione doganale sul trasporto di merci firmata a Ginevra il 15 Gennaio 1959 ed entrata in vigore in Italia l’11 aprile 1963.

In pratica si tratta di un documento di garanzia che scorta le merci trasportate su un veicolo che, per sue caratteristiche strutturali, deve essere considerato idoneo ad offrire le necessarie garanzie richieste dalle Dogane, onde consentire la massima fluidità del traffico internazionale in transito tra diversi Paesi.

Le spedizioni di merci che viaggiano a bordo di tali veicoli, e dunque in regime TIR, da una dogana di partenza ad una di destinazione, presentano l’importante vantaggio di non dover interrompere il flusso logistico con soste presso le dogane di confine dei Paesi intermedi, onde sottoporre la merce ai consueti accertamenti che sarebbero altrimenti richiesti negli scambi con i Paesi terzi. Ciò si traduce, in concreto, in un vantaggio per tutti gli operatori del settore che vedono ridotti i tempi di transito e semplificate le procedure che ad esso si accompagnano.

La merce infatti, una volta espletate le operazioni doganali in partenza, arriverà direttamente alla dogana di destino indicata sul carnet TIR, senza essere soggetta ad altre formalità.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di tale documento, va precisato che esso si compone di una copertina, di volets e di fogli aggiuntivi (il cui numero può variare da 14 a 20) e che può essere utilizzato da 7 - 10 Paesi.

Generalmente,  la circolazione da una Dogana all’altra o il transito comportano, per gli utenti, il versamento di cauzioni e il rilascio, da parte delle Dogane di uscita, di bollette lasciapassare, o, di cauzione. In regime TIR invece accade che la dogana di uscita trattiene il volet n. 1 per il suo allibramento e lascia al vettore il n. 2, che, assieme al resto del carnet, andrà consegnato alla dogana di reingresso, del Paese di destinazione. Qui, la dogana di uscita, cui vengono presentate le merci per l’importazione, ritira il volet, vi appone il visto di entrata nel Paese compilando il certificato di scarico e lo trasmette alla dogana di uscita.

Aggiornamenti Regime TIR dell’amministrazione doganale russa

In Russia, il volume dei trasporti internazionali su strada di merci con l'estero è aumentato in maniera considerevole, come del resto anche le quote export dell’Ue e dell’Italia in particolare. Lo strumento del Carnet TIR assume quindi un ruolo importante, visto che la maggior parte del trasporto di merce verso tale paese avviene via gomma.

Nonostante il ruolo strategico che ha la convenzione TIR in tale ambito, l'Amministrazione doganale russa ha comunicato che il regime Tir continuerà ad essere applicato solo in pochi punti di confine, almeno fino a luglio 2014, quando scadrà l'accordo con la garante Asmap. La Commissione Europea chiede il completo ripristino della convenzione.

Con una disposizione emessa il 2 dicembre 2013, l'Amministrazione doganale russa FCS dispone che i Carnet Tir saranno accettati come procedura doganale di transito solo nei distretti doganali di:

  • Vyborg
  • Carella
  • Murmansk.

Nel 95% degli uffici doganali della Federazione Russa, il carnet Tir continua ad essere accettato come procedura di transito, ma viene sempre richiesta una garanzia addizionale. Questa può essere una buona notizia, se si considera che nelle scorse settimanale la Russia aveva annunciato la completa sospensione del Carnet Tir per tutti i trasporti stradali in ingresso dal 1° dicembre 2013, a causa della risoluzione dell'accordo con la garante Asmap.

La scadenza di tale accordo è stata rinviata al primo luglio 2014 e fino a quel momento, quindi, il Carnet Tir continuerà ad essere valido.

La reazione della Commissione Europea

Dopo la comunicazione della FCS (Servizio federale delle dogane della Federazione Russa), la Commissione Europea ha chiesto alla Russia:

  • di applicare integralmente e ovunque la convenzione Tir, senza chiedere garanzie addizionali
  • una soluzione "chiara e definitiva" della questione entro la scadenza del prossimo luglio.

Anche la Commissione esecutiva TIR - l'organismo intergovernativo dell'ONU a cui è demandato il controllo dell'applicazione della Convenzione TIR – ha confermato che il Servizio federale delle dogane della Federazione Russa (FCS RF) continua ad attuare misure che contraddicono le disposizioni della Convenzione TIR e ha chiesto il ritiro immediato di tali misure.

Purtroppo la Federazione Russa non è nuova a queste azioni, più volte in passato è stata richiamata al rispetto della convenzione TIR.

Per questo, la Commissione europea continuerà  a chiedere  che le autorità russe accettino la procedura TIR come previsto dalla convenzione TIR, mentre una soluzione sostenibile e chiara deve essere trovata prima del 1 ° luglio 2014 onde evitare il blocco della movimentazione merce.

A tale scopo, la Commissione europea ha inoltre recentemente pubblicato dettagliate informazioni sulla procedura alternativa nazionale russa di transito (corrispondente al regime doganale del transito previsto anche dal codice doganale comunitario) che può alternativamente essere utilizzata per il transito in Russia (ai sensi dell’Articolo 215 del codice doganale dell’Unione doganale Russa - CC CU).

Giuseppe De Marinis

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano Il secondo trimestre dell'anno ha confermato le performance particolarmente favorevoli delle vendite europee ed italiane.
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur Dopo vent’anni di negoziati l’UE ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a maggio 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Le estati bollenti della politica turca
Le estati bollenti della politica turca Il partito AKP del presidente Erdoğan ha accusato un duro colpo lo scorso 23 giugno, quando il candidato sindaco del partito d’opposizione (CHP), Imamoglu, ha vinto il rerun delle elezioni a Istanbul con il 54% dei consensi e uno scarto di oltre 800mila voti, numeri che acquisiscono grande rilevanza anche in virtù dell’elevata affluenza alle urne (85%).
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo L’Economic Partnership Agreement (Epa), il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE in termini di dimensioni di mercato , è entrato in vigore il 1° febbraio scorso.
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy Pur su valori ancora relativamente contenuti, l’export italiano verso la Serbia presenta un profilo di di crescita avviato ormai da tempo. Tale tendenza è attesa confermarsi anche nei prossimi anni.
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero?
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero? L’Uruguay, piccola geografia di 3,5 milioni di abitanti stretta tra due giganti quali Brasile e Argentina, ha vissuto negli ultimi tre lustri il più lungo periodo ininterrotto di crescita della sua storia.
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022
Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022 Lo scenario di previsione formulato da StudiaBo per conto di Promos Italia e Tribuna Economica con riferimento ai flussi di commercio estero al 2022 (fonte: Sistema Informativo Ulisse) evidenzia opportunità di crescita sul mercato croato per l’export italiano complessivamente superiori al mezzo miliardo di euro: +534 milioni € nel periodo 2019-2022, pari al +4% medio annuo.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad aprile 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
L’export di vino in USA: in quali Stati esportare?
L’export di vino in USA: in quali Stati esportare? Un'analisi dei principali mercati di destinazione dell'export vinicolo mondiale e italiano.