Restrizioni alla circolazione di software nella Federazione Russa

di lettura

Dal 1 gennaio 2016 il Governo Russo imporrà una serie di restrizioni alla circolazione di software stranieri sul territorio della Federazione, con particolare riguardo ai software destinati alle Pubbliche Amministrazioni.

Restrizioni alla circolazione di software nella Federazione Russa

Il provvedimento in data 16 novembre 2015 con il quale il primo ministro russo ha imposto severe limitazioni alla circolazione sul mercato di software di origine straniera è strutturato sui seguenti presupposti.

Innanzitutto si tratta restrizioni che riguardano la fornitura di software alle Pubbliche Amministrazioni. Tali enti potranno quindi approvvigionarsi, in linea di massima, acquisendo software iscritti in uno speciale e pubblico registro nel quale verranno inclusi esclusivamente software di “origine russa”.

A breve verranno emanati i regolamenti attuativi che comprenderanno anche la composizione del comitato di controllo pubblico, deputato a vagliare le condizioni di inserimento nel registro.

Le condizioni di accesso a questo registro possono, allo stato, essere così sintetizzate:

  • Il soggetto titolare dei diritti sul software deve essere una società o un ente no profit nel quale almeno il 50% delle quote sia di proprietà di soggetti russi;
  • Il software deve essere reso disponibile per l’intero territorio russo;
  • Ad eventuali soggetti stranieri che “partecipano” all’ente russo, ovvero alla circolazione/distribuzione del software, non potrà comunque essere destinata una somma superiore al 30% dei ricavi scaturenti dalla circolazione del software.

Le Pubbliche Amministrazioni russe potranno acquisire software direttamente da società straniere, soltanto nel caso in cui il registro non includa già un software avente caratteristiche identiche o analoghe a quelle del software estero (o comunque con queste fungibili). Il punto è, naturalmente, critico e potrebbe imporre un’approfondita valutazione tecnico/legale, volta a determinare il contenuto del software ”certificato”, con le differenze e specificità rispetto a quello estero per comprendere se quest’ultimo possa essere liberamente acquisito dalle Amministrazioni locali o meno.

E’ tuttavia evidente che, in assenza di una palese e indiscutibile novità e originalità del programma, potrebbe essere difficile, se non impossibile, che l’ente pubblico russo accordi la preferenza per la fornitura ad un soggetto straniero.

La portata protezionistica di questa normativa non richiede particolari commenti e si incastra nella serie di provvedimenti che il governo russo ha recentemente adottato nel settore IT, con l’obiettivo di limitare l’influenza delle multinazionali straniere operanti in questo ambito, favorendo invece lo sviluppo di un’industria informatica nazionale. In coerenza con questo obiettivo, il provvedimento prevede anche una serie di misure di incentivo per le software house nazionali.

Per le aziende italiane che operano in questo settore, con particolare riguardo ai fornitori di aziende pubbliche (ma non solo), diventa quindi molto importante comprendere esattamente la portata di questa normativa, anche nei suoi risvolti di natura pratica e applicativa. Si tratterà, in altri termini, di attrezzarsi in maniera adeguata

  • sia per ottenere l’inserimento nel Registro
  • sia per certificare alle Pubbliche Amministrazione l’inesistenza di software analoghi e/o fungibili, ricorrendo a consulenti in proprietà industriale per quanto riguarda gli aspetti di natura tecnica.

Parallelamente, sarà opportuno implementare adeguate misure di sorveglianza e tutela sui propri software, poiché è evidente che la tendenza alla progressiva “nazionalizzazione” del settore può implicare rischi concreti anche nell’ottica della violazione dei diritti di esclusiva.

Avv. Massimiliano Patrini

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Focus On: Mappa dei rischi 2019
Focus On: Mappa dei rischi 2019 Il bilancio del 2018 è di un anno in cui la crescita è proseguita a ritmi elevati, pur se in lieve rallentamento, e il quadro dei rischi ...
Remare controcorrente: l’eccezione del Costa Rica
Remare controcorrente: l’eccezione del Costa Rica Ci sono Paesi sulla scena mondiale che, pur essendo posti in una determinata area geografica, condividono ben poco con i vicini: uno di questi è senza dubbio il Costa Rica.
Che export tira? Scopri i dati di novembre
Che export tira? Scopri i dati di novembre Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a novembre 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
uali sfide per il settore petrolchimico mondiale e per gli operatori italiani
Quali sfide per il settore petrolchimico mondiale e per gli operatori italiani La chimica è a monte di numerose filiere manifatturiere e, come tale, rappresenta un “barometro” per l’economia mondiale.
Brasile: la sfida della crescita
Brasile: la sfida della crescita La recente elezione del presidente Bolsonaro segna un cambio di rotta rispetto al corso degli ultimi tre lustri della politica brasiliana, dominati dalla figura di Lula e dal Partito dei Lavoratori (PT).
Che export tira? Scopri i dati di ottobre
Che export tira? Scopri i dati di ottobre Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a ottobre 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Che export tira? Scopri i dati di settembre
Che export tira? Scopri i dati di settembre Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a settembre 2018, con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Belt and Road: quali impatti sul commercio internazionale e sugli IDE
Belt and Road: quali impatti sul commercio internazionale e sugli IDE Era il 2013 quando il Presidente cinese Xi Jinping presentava al mondo la Belt and Road Initiative (BRI), il mega-progetto che intende rivitalizzare ...
Costa D’Avorio: opportunità per l'agroindustria
Costa D’Avorio: opportunità per l'agroindustria italiana Archiviata la crisi politica e sociale del decennio 2002-2012 e fatto salvo il riacutizzarsi del rischio politico con una rivolta militare avvenuta nel gennaio 2017, la Costa d’Avorio è una delle economie più dinamiche del continente africano.
Agroalimentare: andamento export mondiale
Agroalimentare: andamento export mondiale Nel 3° trimestre frenata per l'export mondiale, ma "a macchia di leopardo" a livello merceologico e, soprattutto, geografico.