Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018

di lettura

Secondo l'Istat nel 2018 il valore aggiunto è prodotto in Italia per il 37,8% al Nord-ovest e per il 25,5% nel Nord-est; seguono il Centro con il 20,4% e il Mezzogiorno con il 16,4%.

Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018

La distribuzione territoriale del valore aggiunto generato dalle unità locali delle imprese industriali e dei servizi resta sostanzialmente stabile nel 2018 rispetto all’anno precedente.

Le unità locali di gruppi multinazionali italiani, pari all'1,2% del totale nazionale, realizzano quasi il 21% del valore aggiunto dell’intera economia. Le regioni che più contribuiscono sono: Lombardia (26,2%), Emilia-Romagna (13,2%) e Lazio (11,4%).

In termini di macro settori, rispetto al 2017:

  • l’industria perde ulteriore peso non solo nel Mezzogiorno (-0,3 punti percentuali) ma anche nel Nord-ovest (-0,2 punti) e nel Centro (-0,1 punti), in favore del Nord (+0,5%).
  • Il comparto dei servizi acquista rilevanza economica nel Nord-ovest (+0,2 punti) dove registra una crescita rispetto all’anno precedente del 4,2% mentre riduce il suo peso nel Nord-est (-0,2 punti).

Nel 2018 la produttività apparente del lavoro, misurata dal valore aggiunto per addetto, è pari a circa 48mila euro su base nazionale (circa 47mila euro l’anno precedente) mentre la produttività mediana è poco oltre i 33mila euro per addetto. La manifattura a medio-alto contenuto tecnologico registra il valore mediano di produttività apparente del lavoro più elevato, pari a oltre 49.900 euro per addetto, e presenta una diffusione medio-alta a livello territoriale.

Nella graduatoria dei comuni, che generano il 29,2% del valore aggiunto nazionale, Milano e Roma si collocano largamente in testa alla classifica, prevalendo il primo nei servizi e la seconda nell’industria: da soli, coprono il 15,1% del valore aggiunto nazionale. Seguono Torino e Genova con un valore aggiunto aggregato rispettivamente pari a 18,7 e 11,2 miliardi di euro (rispettivamente +23,4% e +7,3% rispetto al 2015). Il primo comune del Mezzogiorno, presente nella classifica in quinta posizione, è Napoli, che prevale in termini di valore aggiunto nel settore dei servizi.

Nelle prime 20 posizioni per produttività, nel 2018 rientra il comune di Brescia (era uscito nel 2016) ed esce Siena. Significative variazioni rispetto al 2017 spiegano l’ascesa di Brindisi (quinta posizione), Monza (sesta), Parma (decima), Trieste (13esima) e Bologna (15esima), e la discesa di Modena, Trento, Genova, Verona, Venezia e Padova.

Il ruolo delle multinazionali

A livello territoriale si conferma la differenza strutturale tra imprese di gruppi multinazionali e imprese non internazionalizzate. Rispetto alle imprese domestiche, le unità locali di multinazionali estere e italiane hanno una dimensione media maggiore in ogni regione, caratteristica che assume forme ancora più nette in alcuni territori, specie in Liguria e in Lazio.

Le unità locali di imprese appartenenti a gruppi multinazionali esteri in Lombardia producono il 22,7%del valore aggiunto regionale, nel Lazio il 21,6%, in Liguria il 19,6%.

Multinazionali in Italia nel 2018

Piuttosto limitato è invece il ruolo delle multinazionali estere nel Mezzogiorno. La quota di valore aggiunto prodotto sul totale dell’economia regionale registra i valori più bassi in Calabria (4,5%) e in Basilicata e Sicilia (6,2%). Tuttavia in regioni come l’Abruzzo e la Sardegna le unità locali di multinazionali estere generano quote di valore aggiunto delle rispettive economie regionali pari rispettivamente a 11,6 e 9,2%.

Considerando il settore industriale, le unità di multinazionali estere localizzate nel Lazio e in Piemonte confermano anche per il 2018 un elevato contributo alle rispettive economie regionali: il valore aggiunto è pari al 19,4% del totale regionale dell’industria nella prima regione e al 19% nella seconda. Seguono Lombardia e Abruzzo (entrambe con il 16,8%), Liguria (16,5%), Toscana (14,7%) ed Emilia Romagna (14,1%).

Nei servizi, le unità locali di multinazionali estere della Lombardia e del Lazio generano il 62,5% del valore aggiunto prodotto in Italia da tutte le multinazionali estere attive nei servizi. In Lombardia producono il 26,7% del valore aggiunto regionale, nel Lazio il 22,3%.

Le multinazionali estere si localizzano principalmente nei sistemi locali urbani e nei sistemi locali ad alta specializzazione. Seguono i sistemi locali urbani pluri-specializzati e i sistemi locali urbani prevalentemente portuali. Tra i sistemi manifatturieri, il contributo delle filiali di multinazionali estere si rileva nei sistemi locali della petrolchimica e della farmaceutica.

Fonte: Istat (30 dicembre 2020)

Analisi di mercato
Rapporto economico 2020 Prosecco Conegliano Valdobbiadene
Rapporto economico 2020 Prosecco Conegliano Valdobbiadene
Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG chiude il 2020 con una certificazione di bottiglie in linea con l’anno precedente.
Proiezioni economiche di Banca d’Italia
Proiezioni economiche di Banca d’Italia
Il Bollettino Economico di gennaio analizza la situazione internazionale e presenta le proiezioni macroeconomiche per il 2021-23.
Rapporto 2020 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop, Igp e Stg
Rapporto 2020 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop, Igp e Stg
Il Rapporto di Ismea e Fondazione Qualivita conferma la crescita del valore dei prodotti a Indicazione Geografica (IG) e delle loro performance sui mercati esteri nel 2019.
SACE - Simest: Export italiano ottobre 2020
SACE - Simest: Export italiano ottobre 2020
L'export italiano di beni mostra una contrazione del 12% nei primi dieci mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018
Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018
Secondo l'Istat nel 2018 il valore aggiunto è prodotto in Italia per il 37,8% al Nord-ovest e per il 25,5% nel Nord-est; seguono il Centro con il 20,4% e il Mezzogiorno con il 16,4%.
Rapporto di previsione Prometeia dicembre 2020
Rapporto di previsione Prometeia dicembre 2020
In Italia, dopo il calo del Pil nel quarto trimestre 2020 (-3,2%) e nel primo del 2021 (-0,4%), l’attività dovrebbe riprendere dalla prossima estate, grazie anche all’arrivo dei primi fondi Next Generation EU.
Ricavi in crescita per il Parmigiano Reggiano
Ricavi in crescita per il Parmigiano Reggiano
Secondo il bilancio preventivo 2021, i ricavi saranno pari a 51,8 milioni di euro (rispetto ai 38,4 del 2019 e ai 33,4 del 2018).
Indice PMI eurozona dicembre 2020
Indice PMI eurozona dicembre 2020
A dicembre, l’attività economica dell’eurozona si sta avvicinando alla stabilizzazione con una crescita più forte della produzione manifatturiera che compensa il calo ulteriore dell’attività terziaria.
Esportazioni delle regioni italiane III trimestre 2020
Esportazioni delle regioni italiane III trimestre 2020
Nel terzo trimestre l’Istat stima una forte crescita congiunturale delle esportazioni: +34,3% per il Centro, +33,4% per il Nord-est, +30,3% per il Nord-ovest e +27% per il Sud.
Gli effetti della pandemia sull’industria meccanica italiana
Gli effetti della pandemia sull’industria meccanica italiana
La pandemia ha causato una perdita di fatturato per l’industria meccanica italiana di oltre 4,5 miliardi nel 2020 (-9,4%), per un fatturato totale di 44,5 miliardi.