SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021

di lettura

Il 2021 si è aperto con una contrazione dell'export di beni pari all'8,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato risente del confronto con un inizio 2020 ancora esente dagli effetti della pandemia.

SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021

La congiuntura. Nel primo mese dell’anno l’export torna a crescere rispetto al mese precedente, dopo l’osservazione negativa di dicembre (+2,3% gen.‘21 vs. dic.‘20). Anche il dato trimestrale mostra un andamento positivo (+2,4% nell’ultimo trimestre rispetto a agosto-ottobre), grazie in particolare all’aumento delle vendite di beni intermedi.

Il trend. A gennaio il valore dell’export si è contratto dell’8,5% su base annua, influenzato dal calo dei volumi a fronte di una stabilità dei valori medi unitari.

Contesto globale. La performance di gennaio 2021 risente del confronto con un inizio di 2020 ancora esente dagli effetti della pandemia.

Andamento primo mese

Il dato tendenziale di gennaio è fortemente condizionato dalla flessione delle vendite di beni di consumo non durevoli, tra cui prodotti farmaceutici (-9,0% rispetto a gennaio 2020) e alimentari e bevande (-7,2%), e di beni strumentali, quali mezzi di trasporto (-19,5%) e meccanica strumentale (-3,0%)

Dentro e fuori l’Unione Europea

Pur rimanendo in negativo, la domanda dei Paesi Ue si è contratta meno rispetto a quella complessiva (-4,7% rispetto a gennaio 2020), attenuata dall’andamento in Polonia (+5,8%) e Germania (+0,9%). In forte calo invece l’export verso Belgio (-8,3%), Austria (-7,2%) e Francia (-7,0%).

La contrazione è più accentuata  nei mercati extra-Ue (-12,7%), specie in Regno Unito (-37,4%), Stati Uniti (-20,6%), Russia (-16,3%) e Turchia (-15%). In controtendenza l’export verso Cina (+29,2%), Mercosur (+8,2%) e Oceania (+3,3%).

Focus Paesi

A gennaio 2021 le performance positive di Cina, Polonia e Germania sono accomunate da una marcata crescita in alcuni settori del raggruppamento dei beni intermedi, a dimostrazione di una ripresa dell’attività economica in atto.

A trainare nelle tre geografie è stata proprio la domanda di prodotti in metallo (rispettivamente +35,3%, +25,4% e +10,8%) e quella di apparecchi elettrici (+134,8%, +13,1% e +10,6%). Positivo anche l’export di farmaceutica, in controtendenza con quello complessivo del settore (+3,1% verso Pechino, +49,9% verso Varsavia e +17,5% verso Berlino).

Focus industrie e settori

L’anno si apre in negativo per tutti i raggruppamenti principali di industrie. Il calo è tuttavia più contenuto per i beni intermedi (-3,4% rispetto a gennaio 2020), data anche la loro natura di anticipatori del ciclo economico.

Marcata, invece, la contrazione per i beni strumentali (-9,8%), influenzati dall’andamento particolarmente negativo degli altri mezzi di trasporto (-34,7%), che tuttavia nel gennaio 2020 erano stati soggetti a movimentazioni occasionali di cantieristica navale, specie verso gli Stati Uniti. Simile la dinamica per i beni di consumo (-9,7%), condizionati dall’andamento negativo dei beni non durevoli (-11,3%). Rimangono stabili i beni durevoli (+0,1%).

Dopo una performance positiva nel 2020 (+1,9%), l’anno inizia in contrazione per alimentari e bevande, a causa di una riduzione marcata della domanda nei mercati extra-Ue (-10,3%) e più contenuta all’interno dell’Ue (-4,4%). Fa eccezione la dinamica del blocco asiatico: in Cina, India e Giappone si osserva infatti una crescita del 19,4%, 7,8% e 7,7% rispettivamente.

Calo relativamente più contenuto per l’export di meccanica strumentale, attenuato dalle performance in Cina (+20,0%), Stati Uniti (+15,6%) e Germania (+0,3%).

Stabili invece le esportazioni di elettronica, per cui la flessione nei Paesi extra-Ue (-1,0%) è stata compensata dalla crescita dei mercato europeo (+2,6%)

Fonte: SACE – Simest

Analisi di mercato
Scenari al 2030 per l’economia italiana
Scenari al 2030 per l’economia italiana
Secondo Prometeia, nel 2030 il Pil italiano potrebbe segnare un balzo di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2019, con una crescita media nei dieci anni vicina al 2% (se i fondi Next Generation EU verranno utilizzati in modo efficiente).
PIL in ripresa dal secondo trimestre 2021
PIL in ripresa dal secondo trimestre 2021
Secondo la pubblicazione trimestrale elaborata dall’Istituto di previsione economica tedesco Ifo, dall’Istat e dall’Istituto svizzero KOF nel IV trimestre 2020, il Pil dell'area dell'euro è diminuito meno del previsto (-0,7%).
LuxCo 2030: prodotti di lusso sempre più sostenibili
LuxCo 2030: prodotti di lusso sempre più sostenibili
Secondo il Report "LuxCo2030: A Vision of Sustainable Luxury", nel 2030 saranno leader i brand che sapranno mettere la sostenibilità al centro delle loro strategie rivendendo valori aziendali e modelli di business.
PwC: operazioni M&A nel secondo semestre 2020
PwC: operazioni M&A nel secondo semestre 2020
Dopo il calo di marzo/giugno, PwC registra una forte ripresa delle operazioni M&A nel secondo semestre 2020.
L’economia lombarda: le 5 eccellenze da cui ripartire
L’economia lombarda: le 5 eccellenze da cui ripartire
La rilevanza della Lombardia è tale che la ripartenza post-Covid della regione risulta decisiva per accompagnare l’Italia fuori dalla crisi.
SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021
SACE - Simest: Export italiano Gennaio 2021
Il 2021 si è aperto con una contrazione dell'export di beni pari all'8,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato risente del confronto con un inizio 2020 ancora esente dagli effetti della pandemia.
Rapporto sulla Bioeconomia in Europa
Rapporto sulla Bioeconomia in Europa
La sesta edizione del Rapporto è dedicata alla filiera agro-alimentare, che rappresenta uno dei motori della Bioeconomia e un elemento chiave nel percorso di transizione verso un sistema di produzione e consumo più sostenibili.
Esportazioni delle regioni italiane nel 2020
Esportazioni delle regioni italiane nel 2020
Nel quarto trimestre 2020, l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni più ampia per il Nord-ovest (+6,5%) e il Sud e Isole (+5,7%), più contenuta per il Centro (+3,6%) e il Nord-est (+3,4%).
Nel 2020 l’export di vino italiano cala del 2,3%
Nel 2020 l’export di vino italiano cala del 2,3%
L'export italiano di vino nel 2020 resiste all’onda pandemica e registra perdite a valore pari a -2,3%. Molto meglio della Francia (-10,8%) e anche della Spagna (-3,2%).
SACE: Mappa dei rischi 2021
SACE: Mappa dei rischi 2021
La Mappa elaborata da SACE prospetta un anno di incremento generalizzato a livello dei rischi del credito e politici, seppure con intensità diverse a seconda delle varie geografie.