Accordo UE-Canada (CETA)

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L’accordo economico e commerciale CETA tra UE e Canada è entrato in applicazione provvisoria il 21 settembre 2017, per le materie che rientrano nella competenza UE.

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L’applicazione in via definitiva del Comprehensive Economic and Trade Agreement avverrà dopo la ratifica da parte dei Parlamenti nazionali degli Stati membri UE.

Il CETA, primo accordo commerciale raggiunto dall’UE con un partner G7, prevede  ampia liberalizzazione di linee tariffarie, l’abbattimento delle barriere non tariffarie e la liberalizzazione di importanti settori dell’economia tra cui servizi, investimenti e appalti pubblici. Il 98,4% delle linee tariffarie verrà liberalizzato già all'entrata in vigore.

Agroalimentare

Nel settore agroalimentare per i prodotti sensibili (tra cui manzo, maiale e mais per l’UE, prodotti lattiero-caseari, pollo e tacchino, per il Canada) l’UE ha ottenuto:

  • l’apertura di un nuovo contingente di formaggi pari a 17.700 tonnellate, di cui 16.000 destinate a formaggi di qualità (+130% rispetto alla quota attuale)
  • l’eliminazione dei dazi ad valorem canadesi (oggi dell’ordine del 10-25%) per i prodotti UE a base di zuccheri, le preparazioni a base di cacao, pasta e biscotti, frutta e verdura
  • il riconoscimento di 125 IIGG europee, di cui 41 italiane.

Indicazioni geografiche italiane protette nel CETA

Carni fresche, congelate e trasformate

  • Cotechino Modena
  • Zampone Modena
  • Bresaola della Valtellina
  • Mortadella Bologna
  • Speck Alto Adige
  • Culatello di Zibello
  • Lardo di Colonnata

Carni stagionate

  • Prosciutto di Parma
  • Prosciutto di S. Daniele
  • Prosciutto Toscano
  • Prosciutto di Modena

Formaggi

  • Provolone Valpadana
  • Taleggio
  • Asiago
  • Fontina
  • Gorgonzola
  • Grana Padano
  • Mozzarella di Bufala Campana
  • Parmigiano Reggiano
  • Pecorino Romano
  • Pecorino Sardo
  • Pecorino Toscano

Frutta e frutta a guscio fresche e trasformate

  • Arancia Rossa di Sicilia
  • Cappero di Pantelleria
  • Kiwi Latina
  • Mela Alto Adige
  • Pesca e Nettarina di Romagna

Aceti

  • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
  • Aceto Balsamico di Modena

Prodotti orticoli freschi e trasformati

  • Lenticchia di Castelluccio di Norcia
  • Pomodoro di Pachino
  • Radicchio Rosso di Treviso

Oli alimentari

  • Veneto Valpolicella
  • Veneto Euganei e Berici
  • Veneto del Grappa
  • Garda

Dolciumi e prodotti da forno

  • Ricciarelli di Siena

Cereali

  • Riso Nano Vialone Veronese

Con riferimento a vini e spiriti, che rappresentano la principale voce di esportazione agricola dell’UE verso il Canada, l’eliminazione tariffaria verrà accompagnata dalla rimozione delle barriere non tariffarie.

In Canada è stato creato un registro delle Indicazioni Geografiche riconosciute, che può essere ampliato anche tramite richiesta diretta del titolare di un’Indicazione Geografica.

Appalti e servizi

In materia di appalti pubblici, l’UE ha ottenuto l’accesso all’80% del mercato nel settore energia e utilities. Nel complesso, si tratta dell’accesso al mercato più ampio ed ambizioso mai concesso prima d’ora dal Canada ad un paese terzo.

Per quanto riguarda i servizi, le imprese europee avranno più opportunità di fornire servizi marittimi specializzati come il dragaggio, la movimentazione di container vuoti o il trasporto di determinati carichi all'interno del Canada. In settori come i servizi ambientali, le telecomunicazioni e la finanza, le imprese europee saranno in grado di accedere al mercato sia a livello federale, sia a livello provinciale.

E’ stato concordato anche un elevato livello di protezione degli investimenti e della proprietà intellettuale e verrà utilizzato il nuovo meccanismo di risoluzione delle controversie RID-ICS (Resolution Investment Dispute - International Court System).

L'accordo apporterà vantaggi in particolare alle piccole imprese, che hanno maggiori difficoltà a farsi carico dei costi della burocrazia connessi all'esportazione in Canada.

Risultati dell’Accordo

Nel primo anno di applicazione dell’accordo CETA l’export italiano in Canada è complessivamente aumentato del 3,8%, mentre l’interscambio ha registrato un + 2,3%. Il settore agroalimentare italiano ha visto un aumento delle esportazioni del +5,9%, il settore calzaturiero del +4,3%, quello degli gli articoli in pelle del +1,3%.

Secondo stime del Centro Studi Confindustria, l’accordo ha generato da settembre 2017 una maggiore crescita delle vendite italiane in Canada di quasi il 10 per cento.

Fonte: Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

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