Codici di accisa Ue

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L'armonizzazione dei codici di accisa fra i 25 Paesi dell'Unione Europea è entrata in vigore il 1° gennaio 2005. Il formato standard del nuovo codice di accisa è composto da 13 caratteri alfanumerici. I primi due identificano lo Stato nel quale opera il soggetto assegnatario del codice (IT per l'Italia).

Il precedente codice era di nove caratteri. Per arrivare a 13 sono stati anteposti i caratteri IT00.

I soggetti autorizzati, a partire dal 1/1/2005, devono quindi indicare sui documenti di accompagnamento utilizzati per le spedizioni nazionali ed intracomunitarie, il codice di cui sono in possesso preceduto dai caratteri IT00.

Per maggiore uniformità, la nuova codifica sarà applicata anche a tutti i codici ditta.

In Italia si antepone IT00 all'attuale codice

Dogane
Libro blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
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Pubblicato il Libro blu dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli con la sintesi dei risultati del 2019.
E-commerce e progetto Easy free back: semplificazioni per la reintroduzione delle merci in esenzione dai dazi
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L’Agenzia Dogane Monopoli apre alla possibilità di avere una autorizzazione unica e una sostanziale riduzione dei controlli per tutte le operazioni di reso della merce, sgravando l’operatività quotidiana di processi amministrativi spesso assai lenti e complessi.
Accordo di libero scambio UE - Vietnam
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Procedura semplificata per il rilascio dei certificati di circolazione A.TR.
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In Lombardia ed Emilia Romagna è stata posticipata al 31 luglio 2020 l’obbligatoria indicazione nel campo 2 del DAU di importazione del soggetto speditore/esportatore in vigore dal 5 maggio 2020 .  
Emergenza covid 19 - Agenzia delle dogane  soggetto attuatore
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Con l’ordinanza n. 01/2020 il commissario straordinario per l’emergenza covid-19 ha nominato adm (agenzia delle dogane e dei monopoli) “soggetto attuatore” delle requisizioni dei presidi sanitari e medico-chirurgici nonché dei beni mobili di qualsiasi genere occorrenti per fronteggiare la situazione emergenziale in corso.
Dogane: gli ultimi interventi per frontaggiare l’emergenza sanitaria Covid-19
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Pagamenti in dogana differiti, sospensione delle attività di riscossione e calendarizzazione delle verifiche e degli accertamenti per non gravare sugli operatori, sempre però in ossequio al principio per cui i dazi doganali, in quanto risorse proprie, non sono tributi disponibili.