Nuovo strumento di difesa nel contenzioso doganale: il reclamo. Non privo di criticità.

di lettura

Con il nuovo anno entra in vigore anche un nuovo strumento di tutela del contribuente avverso gli avvisi di accertamento in materia doganale: il reclamo.

Nuovo strumento di difesa nel contenzioso doganale: il reclamo. Non privo di criticità.

A prevederlo è il d.lgs.n. 156/2015 che introduce l’articolo 17 bis al d.lgs. n. 546/92; insieme al reclamo il decreto inserisce anche l’istituto della mediazione per gli atti emessi dall’Agenzia delle Dogane.

Ma la precisazione dell’Agenzia delle Dogane non si fa attendere e la recente  circolare n. 21 del  23.12.2015 chiarisce che la mediazione come la conciliazione giudiziale sono istituti non applicabili alle risorse dell’Unione europea.

Per le questioni inerenti dazi e IVA all’importazione rimane, dunque, applicabile, tra i nuovi strumenti deflattivi, solo l’istituto del reclamo, concernente esclusivamente le controversie di valore entro i ventimila euro.

La nuova disciplina prevede che il ricorso alla Commissione Tributaria produce gli effetti del reclamo; il ricorso sarà improcedibile sino allo scadere dei 90 giorni, periodo entro il quale la direzione regionale delle dogane dovrà dare esito al reclamo avverso gli atti impositivi o i dinieghi di rimborso degli uffici doganali locali.
Il reclamo si inserisce così accanto agli altri istituti già presenti in ambito amministrativo, quali l’istanza di autotutela e la controversia doganale di cui al dpr n. 43/73.

È certo da considerare con favore l’entrata del nuovo istituto per costituire sempre un’ulteriore possibilità per il contribuente di sostenere il proprio accertamento doganale senza incorrere nelle spese e nei tempi di un giudizio tributario. 

Aspetti positivi dello strumento del reclamo

A dispetto dell’autotutela il reclamo ha gli aspetti positivi:

  • di un obbligo di riscontro da parte dell’amministrazione fiscale
  • di una definita parentesi temporale
  • della valutazione da parte di un organo sovraordinato a quello che ha contestato l’accertamento
  • l’inserimento nella tempistica del ricorso giudiziario, evitando dunque di perdere il diritto all’impugnazione giudiziale in attesa dell’esito amministrativo.

Criticità del nuovo strumento

Tuttavia, non mancano alcuni elementi di criticità.

  • Il reclamo resta all’interno della procedura amministrativa; a decidere non vi sarà un soggetto terzo, come il mediatore in ambito civile, ma sempre l’amministrazione doganale, sebbene rappresentata da un diverso organo; non lo stesso ufficio emanatore dell’avviso di accertamento bensì la direzione doganale regionale. Questa carenza di terzietà e dunque neutralità nel giudizio costituisce un primo elemento grigio del neo istituto del reclamo.
  • Analizzando nel dettaglio la procedura, si nota altresì l’insorgenza con il reclamo di una conseguenza negativa in capo al contribuente, in merito al rigido aspetto della riscossione dei maggiori dazio e IVA all’importazione contestati dalla dogana in sede di revisione di accertamento.
  • Il reclamo diventa obbligatorio per controversie di valore entro i ventimila euro. Il contribuente, dunque in tali casi, deve esercitare tale istituto non potendo rivolgersi direttamente al giudice tributario. 
  • In tema di riscossione, la normativa in materia è particolarmente stringente, prevendendo un termine breve di dieci giorni per il pagamento di diritti doganali rilevati da un avviso di accertamento e di rettifica con l’immediata esecutività, in caso di non adempimento.

L’unica possibilità per un contribuente, che non concordi con l’accertamento subito, di non dover assolvere il pagamento senza prestare una garanzia nell’immediato in attesa di un giudizio sul merito è di richiedere, dopo aver depositato nel brevissimo tempo un ricorso alla competente Commissione Tributaria, la sospensione giudiziaria ai sensi dell’art.47, dlgs n. 546/92

Il giudice valuta in base alle norme del processo tributario, che consentono di ottenere una sospensione anche senza la prestazione di una garanzia.

Diversamente, qualora la sospensione fosse richiesta all’amministrazione doganale, ai sensi dell’art.244 del codice doganalereg.to UE 2913/92 – essa valuterebbe in base a tale normativa, andando a subordinare la sospensione del pagamento alla prestazione da parte del contribuente della garanzia per l’importo dei diritti doganali, salvo l’eccezione che tale assicurazione non possa essere ottenuta dal contribuente per gravi difficoltà economiche.

Con l’introduzione del reclamo il contribuente perde in pratica la possibilità di ottenere una sospensione del pagamento senza dover stipulare una polizza assicurativa per il maggiore importo erariale contestato; infatti il ricorso giudiziario è improcedibile sino ad esaurimento della procedura del reclamo nei suoi 90 giorni e nelle more di tale periodo, per evitare di anticipare l’importo contestato ovvero di subire un’esecuzione forzata da parte di Equitalia, il contribuente può richiedere la sospensione della riscossione di dazio e IVA all’importazione esclusivamente all’ufficio doganale e dunque dovrà obbligatoriamente offrire una polizza assicurativa, con i relativi costi e talvolta anche difficoltà all’ottenimento in caso di ingenti somme.

Conclusioni

Il nuovo istituto costituisce in sé una buona novità per la difesa del contribuente; gli aspetti problematici che si determinano sono provocati dal connesso sistema di riscossione, recentemente ri-disciplinato, che prevede un eccessivo rigore in capo al contribuente, andando a intaccare il suo diritto di difesa e i propri diritti patrimoniali.

Elena Bozza 
Avvocato e Doganalista

Tag dell'informativa

Dogane
Guida alla classificazione tariffaria
Guida alla classificazione tariffaria
Scarica la “Guida pratica alla classificazione tariffaria” predisposta a novembre 2020 da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Il 30 ottobre 2020, la Commissione Europea ha pubblicato, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1577 , l’ultima versione della Nomenclatura Combinata (NC) applicabile dal 1° gennaio 2021.
Esportare formaggi stagionati in Giappone
Esportare formaggi stagionati in Giappone
La scheda rappresenta uno strumento di valutazione delle opportunità e delle condizioni tecnico operative necessarie a esportare formaggi stagionati in Giappone.
Certificazione Metodo 2 di pesatura dei container
Certificazione Metodo 2 di pesatura dei container
Pena cancellazione dal registro elenco “Shipper” tenuto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, sono necessari adeguamenti aziendali per comunicare il VGM con il metodo 2.
Esportatore autorizzato: proroga della previdimazione al 31 gennaio 2021
Esportatore autorizzato: proroga della previdimazione al 31 gennaio 2021
La circolare 42/2020 pubblicata il 29 Ottobre ha previsto una nuova scadenza della procedura di previdimazione dei certificati EUR1, EUR-MED e ATR (in precedenza prevista il 31 ottobre 2020), stabilendo quale data ultima il 31 gennaio 2021. ...
Corretto utilizzo dei termini Cuoio, Pelle e Pelliccia
Corretto utilizzo dei termini Cuoio, Pelle e Pelliccia
Il 24 ottobre 2020 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 68 del 09.06.2020 sulle nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini  “cuoio”, “pelle” e “pelliccia”.
Controlli e licenze sulle esportazioni e importazioni UE – UK
Controlli e licenze sulle esportazioni e importazioni UE – UK
Regno Unito e UE: controlli sulle esportazioni e importazioni beni a duplice uso alla luce della eventuale “No deal Brexit”.
Infoexport: esportazione di beni in conto visione
Infoexport: esportazione di beni in conto visione
Dovremmo  effettuare una esportazione a un potenziale cliente USA inviando del materiale da visionare. Il materiale verrà  inviato con una Proforma e con il valore ai fini doganali (valore reale della merce) in esportazione definitiva.
Accordo UE-Canada (CETA)
Accordo UE-Canada (CETA)
L’accordo economico e commerciale CETA tra UE e Canada è entrato in applicazione provvisoria il 21 settembre 2017, per le materie che rientrano nella competenza UE.
Guida alle semplificazioni doganali
Guida alle semplificazioni doganali
La guida alle semplificazioni doganali, realizzata da Sace - Simest in collaborazione con Easyfrontier, è aggiornata ad agosto 2020.