ECS: prove alternative di avvenuta esportazione

di lettura
Nel corso della prima fase del sistema ECS una parte delle operazioni non ha visto appuramento per l'adattamento degli uffici doganali alle nuove procedure. Il 20 maggio 2009 l’Agenzia delle Dogane ha reso nota la procedura per regolarizzare gli MRN (codici di tracciamento) non appurati.

Il nuovo sistema ha sostituito l’esemplare n° 3 del DAU (copia per l’esportatore della bolletta doganale) con una traccia informatica costituita dai messaggi scambiati fra l’ufficio doganale in cui viene presentata la dichiarazione doganale e l’ufficio doganale di uscita della merce dalla Comunità.

In estrema sintesi l’operazione consta di quattro fasi.

  1. Presentazione della dichiarazione doganale presso la dogana di esportazione e assegnazione di un codice di tracciamento definito MRN presente nel documento di accompagnamento all’esportazione (DAE)
  2. Trasporto dei beni verso la dogana di uscita accompagnati dal documento DAE
  3. Appuramento dell’operazione da parte della dogana di uscita e invio del messaggio alla dogana di esportazione contenente i risultati di uscita. Tale messaggio viene registrato nel database informatico nazionale.
  4. Verifica da parte dell’esportatore dell’uscita della merce con la consultazione della sezione e-customs nel sito www.agenziadogane.it. La verifica con esito positivo dell’uscita della merce costituisce valida prova dell’avvenuta esportazione.

Per diverse ragioni, principalmente imputabili a un fisiologico adattamento degli uffici doganali alle nuove procedure nel primo periodo di operatività, una parte delle operazioni, stimata attorno al quattro per cento, non ha visto appuramento. Per tali operazioni non concluse gli esportatori rimangono scoperti della prova fiscalmente rilevante di avvenuta esportazione esponendosi alle sanzioni amministrative di cui all’articolo 6 del D. Lgs. 471 del 18 dicembre 1997 comprese fra il cento e il duecento per cento dell’imposta non addebitata.

Per far fronte a questa situazione l’Agenzia delle Dogane, di comune accordo con le amministrazioni degli altri stati membri, ha deciso di procedere alle chiusura sistematica delle operazioni in due fasi.

  1. Richiesta di appuramento agli uffici doganali di uscita nazionali e comunitari. In questa prima fase, non è richiesta la collaborazione dell’esportatore.
  2. Se gli uffici di uscita non dispongono di informazioni sufficienti per procedere a chiudere le operazioni sarà richiesto agli esportatori di fornire evidenza documentale dell’avvenuta uscita delle merci.

Tale evidenza dovrà essere data presentando un elenco di prove alternative reso noto dall’Agenzia nel comunicato n° prot 72094 del 20 maggio 2009.

Le prove alternative

  • a) Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa, ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, dall’interessato(esportatore/rappresentante legale della società esportatrice) ove si dichiari:
  • i) la regolare uscita della merce di cui all’MRN…, dal territorio comunitario
  • ii) che la merce uscita dal territorio comunitario corrisponde a quella dichiarata nella dichiarazione doganale di cui all’MRN…
  • iii) la data dell’uscita (certa o presunta)
  • iv) qualora nota, la dogana di effettiva uscita
  • v) la conformità agli originali delle copie fotostatiche dei documenti di cui alle successive lettere b) e c), eventualmente d) oppure, se del caso, e) prodotti in allegato.

Tale dichiarazione deve essere firmata in presenza del funzionario doganale o, in alternativa, qualora presentata già firmata, corredata da copia del documento di identità del firmatario.

Gli Uffici doganali procederanno ad effettuare idonei controlli ai sensi dell’art. 71 del citato DPR 445/2000.

Alla dichiarazione di cui sopra, devono essere allegati i seguenti documenti:

  • a) copia o fotocopia del documento di trasporto, oppure copia o fotocopia della bolla di consegna debitamente sottoscritta dall’operatore economico che ha portato la merce fuori dal territorio comunitario, oppure copia o fotocopia della bolla di consegna sottoscritta dal destinatario della merce fuori dal territorio comunitario
  • b) copia o fotocopia del documento bancario attestante l’avvenuto pagamento della merce dal cliente estero oppure copia o fotocopia della fattura commerciale di vendita al cliente estero e menzionata nella dichiarazione doganale
  • c) per le merci agricole soggette a restituzione all'esportazione FEAGA oltre ai documenti previsti dalle lettera a) e b), deve essere prodotta anche la copia del documento di importazione nel Paese terzo di cui all'articolo 16 del reg. CE 800/99 dalla cui data di rilascio sia possibile evincere che la merce è uscita entro il termine di 60 giorni fissato dalla predetta normativa quale condizione per erogare la restituzione. Resta inteso che il termine di 12 mesi previsto dall’articolo 15 del Reg. CE 800/1999, si applica per l’utilizzo del documenti d’importazione in quanto tali
  • d) per le merci fornite alle piattaforme di perforazione e di produzione del petrolio e del gas, gli operatori economici dovranno fornire la dichiarazione di cui alla predetta lettera a) con l’indicazione della piattaforma di destinazione nonché copia delle relative scritture contabili. Non devono essere prodotti i documenti di cui alle lettere b) e c).

La dichiarazione di cui alla lettera a) nonché i documenti a corredo devono consentire all’ufficio doganale di esportazione di desumere che la merce oggetto della dichiarazione doganale corrisponde a quella effettivamente uscita dalla Comunità.

Pare quindi opportuno segnalare agli operatori di:

  1. preparasi a ricevere tali richieste da parte degli uffici doganali di esportazione
  2. attivarsi per ricercare le prove alternative per quelle operazioni di esportazione i cui MRN risultino privi di appuramento.

Pier Paolo Ghetti

Dogane
Procedura semplificata per il rilascio dei certificati di circolazione A.TR.
Procedura semplificata per il rilascio dei certificati di circolazione A.TR.
Il 26 maggio 2020 è stata pubblicata la Nota Prot. 151838/RU del 22 maggio, con la quale l’Agenzia delle Dogane - allo scopo di contrastare i rallentamenti burocratici e logistici causati dall’emergenza COVID-19 - ha fornito chiarimenti sulle procedure di rilascio dei certificati di circolazione A.
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia hanno pubblicato “Brexit: Guida pratica e scenari futuri in ambito doganale e Iva”.
AEO: nuovi processi di audit e oneri di automonitoraggio per le imprese
AEO: nuovi processi di audit e oneri di automonitoraggio per le imprese
Procedimenti amministrativi uniformati per le autorizzazioni AEO ed oneri di autovalutazione annuale per gli operatori qualificati affidabili dall’autorità doganale da consegnare il 31 luglio, a partire da quest’anno.
Obbligo di compilazione del campo 2 del DAU di importazione
Obbligo di compilazione del campo 2 del DAU di importazione
In Lombardia ed Emilia Romagna è stata posticipata al 31 luglio 2020 l’obbligatoria indicazione nel campo 2 del DAU di importazione del soggetto speditore/esportatore in vigore dal 5 maggio 2020 .  
Emergenza covid 19 - Agenzia delle dogane  soggetto attuatore
Emergenza covid 19 - Agenzia delle dogane soggetto attuatore
Con l’ordinanza n. 01/2020 il commissario straordinario per l’emergenza covid-19 ha nominato adm (agenzia delle dogane e dei monopoli) “soggetto attuatore” delle requisizioni dei presidi sanitari e medico-chirurgici nonché dei beni mobili di qualsiasi genere occorrenti per fronteggiare la situazione emergenziale in corso.
Dogane: gli ultimi interventi per frontaggiare l’emergenza sanitaria Covid-19
Dogane: gli ultimi interventi per frontaggiare l’emergenza sanitaria Covid-19
Pagamenti in dogana differiti, sospensione delle attività di riscossione e calendarizzazione delle verifiche e degli accertamenti per non gravare sugli operatori, sempre però in ossequio al principio per cui i dazi doganali, in quanto risorse proprie, non sono tributi disponibili.
Coronavirus: le misure aggiornate per gli operatori internazionali
Coronavirus: le misure aggiornate per gli operatori internazionali
Il quadro attuale del mondo imprenditoriale offre una continua successione di difficoltà, dalla interruzione totale o parziale di fabbriche e uffici, alle interruzioni delle differenti catene di approvvigionamento e dei trasporti, fino al blocco effettivo degli scambi commerciali in alcune aree del globo.
Il ruolo della voce doganale
Il ruolo della voce doganale
Con il termine voce doganale, nomenclatura combinata o custom tariff, si intende il codice numerico che dal punto di vista doganale identifica i beni oggetto della transazione sia intracomunitaria sia di importazione o di esportazione.
Marocco: dal 1 febbraio 2020 certificato di conformità obbligatorio
Marocco: dal 1 febbraio 2020 certificato di conformità obbligatorio
In linea con la politica sulla verifica della conformità dei prodotti, il 16 dicembre 2019 il Marocco ha implementato un controllo di conformità (programma VOC, Verification of Conformity), reso obbligatorio dal 1° febbraio 2020 per alcuni prodotti importati in Marocco.
Guida pratica: origine preferenziale delle merci
Guida pratica: origine preferenziale delle merci
La guida, realizzata da Unioncamere Lombardia, ha lo scopo di informare e fornire strumenti pratici alle imprese nell’ambito dell’origine preferenziale della merce.