Esportatore autorizzato: proroga della previdimazione al 31 gennaio 2021

di lettura

La circolare 42/2020 pubblicata il 29 Ottobre ha previsto una nuova scadenza della procedura di previdimazione dei certificati EUR1, EUR-MED e ATR (in precedenza prevista il 31 ottobre 2020), stabilendo quale data ultima il 31 gennaio 2021.

Esportatore autorizzato: proroga della previdimazione al 31 gennaio 2021

Si notifica che tale possibilità ad oggi consente, ai dichiaranti doganali, di ottenere in via preventiva, presso l’Ufficio doganale di competenza, i certificati di circolazione già comprensivi di timbro e firma da parte dell’Ufficio stesso.

In seguito alla predetta scadenza, nonostante la riconosciuta possibilità di conferire l’origine preferenziale mediante tale modulistica, sarà possibile assistere a un incremento delle tempistiche per l’ottenimento della documentazione, variabile a seconda del dichiarante doganale, e ad un aumento delle ispezioni effettuate dai funzionari doganali.

Nel contesto di riferimento, è opportuno ricordare alle aziende che lo strumento idoneo a prevenire la creazione di tali fattispecie, e a favorire l’esportazione di merce in esenzione daziaria, ossia in applicazione delle regole d’origine preferenziale, è lo status di ESPORTATORE AUTORIZZATO.

L’autorizzazione consente infatti alle aziende che compiono frequenti cessioni all’esportazione verso Paesi Accordisti, di attestare direttamente in fattura l’origine preferenziale della merce, a prescindere dal valore della spedizione effettuata, verso i Paesi che concedono tale agevolazione. Lo status permette quindi alle aziende di evitare il rilascio del mandato nei confronti dello spedizioniere, necessario all’ottenimento dei certificati di circolazione, e di sottrarsi alle lungaggini di natura burocratica presenti a partire dal 31 gennaio 2021.

Oltre a ciò, l’Esportatore Autorizzato è uno strumento di prima verifica delle proprie conoscenze tanto relativamente alle dinamiche doganali, quanto rispetto alle tematiche attinenti all’origine preferenziale della merce. L’assegnazione dello status comporta dunque il riconoscimento delle conoscenze dell’azienda in tali settori da parte dell’Agenzia delle Dogane.

Ciò detto, gli accordi di origine sottoscritti dall’UE con Paesi terzi prevedono specifici requisiti da dover rispettare per l’ottenimento dello status riassumibili nella “frequenza minima di esportazione” e offrire “garanzie soddisfacenti per l’accertamento del carattere originario dei prodotti”.  L'ultimo aspetto si configura nella possibilità di dimostrare la corretta gestione documentale, informatica e contabile della preferenzialità della merce venduta, oggetto di esportazione per i Paesi Accordisti di riferimento.

Si ricorda inoltre che, in considerazione dell’attuale stato di emergenza, numerosi Uffici doganali, al fine di evitare spostamenti e contatti interpersonali, possono derogare l’usuale visita ispettiva presso i locali dell’azienda e favorire il rilascio dello status di Esportatore Autorizzato attraverso la presentazione di una relazione comprovante i requisiti sopra menzionati.

È possibile dunque affermare che, tanto sul piano della logistica, quanto sul piano delle relazioni con l’Agenzia delle Dogane, l’Esportatore Autorizzato sta assumendo il ruolo di elemento fondamentale, al fine della corretta gestione delle operazioni verso Paesi che hanno sottoscritto accordi di libero scambio con l’Unione Europea.

Si invitano dunque gli operatori interessati a valutare tale possibilità, tenuto conto che, date le innumerevoli istanze, i tempi di elaborazione delle richieste sono in continuo aumento.

Mattia Carbognani

Dogane
L’azienda diventa responsabile per i reati di contrabbando
L’azienda diventa responsabile per i reati di contrabbando
La responsabilità dell’impresa ai sensi del dlgs. n. 231/01 ricorre ora anche nei casi di reato di contrabbando.
Brexit: corsa al Rex per beneficiare del dazio zero
Brexit: corsa al Rex per beneficiare del dazio zero
Con l’accordo di libero scambio sottoscritto da Ue e Uk, le merci di origine preferenziale, come tali correttamente auto-dichiarate dagli esportatori, beneficiano degli effetti dell’area di libero scambio con dazi di import zero.
Accordo commerciale UE - UK: origine preferenziale, REX e AEO
Accordo commerciale UE - UK: origine preferenziale, REX e AEO
Dal 1 gennaio 2021 il Regno Unito non più parte del mercato unico e ha  lasciato l'unione doganale UE insieme a tutte le politiche dell'Unione europea e agli accordi internazionali. 
Normativa Dual Use e relazioni commerciali UE - Stati Uniti
Normativa Dual Use e relazioni commerciali UE - Stati Uniti
Le competenze in materia di prodotti e tecnologie a duplice uso sono passate in capo all’Autorità nazionale UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento).
L’obbligatorietà della dichiarazione doganale export in Italia
L’obbligatorietà della dichiarazione doganale export in Italia
Il 18 dicembre 2020 è stata pubblicata la circolare 49/2020 in vista della Brexit su “ufficio doganale territorialmente competente” e altre semplificazioni per gli operatori economici.
Diritti doganali in franchigia: merci di rientro nel territorio doganale Ue
Diritti doganali in franchigia: merci di rientro nel territorio doganale Ue
L’art. 154 del Codice Doganale dell’Unione stabilisce che, tutte le merci in libera pratica nell’Unione, che godono dello status di merci unionali,  perdono detta posizione doganale qualora escano in esportazione dal territorio doganale della UE.
Indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta dei prodotti alimentari
Indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta dei prodotti alimentari
A partire dal 1° aprile 2020 è obbligatorio e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri il Regolamento UE 775/2018 sull’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento.
Guida alla classificazione tariffaria
Guida alla classificazione tariffaria
Scarica la “Guida pratica alla classificazione tariffaria” predisposta a novembre 2020 da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Il 30 ottobre 2020, la Commissione Europea ha pubblicato, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1577 , l’ultima versione della Nomenclatura Combinata (NC) applicabile dal 1° gennaio 2021.
Esportare formaggi stagionati in Giappone
Esportare formaggi stagionati in Giappone
La scheda rappresenta uno strumento di valutazione delle opportunità e delle condizioni tecnico operative necessarie a esportare formaggi stagionati in Giappone.