Nuovo corridoio ferroviario veloce per il trasporto di merci in container tra Gioia Tauro e Bologna

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Nasce il Fast Corridor ferroviario per ottimizzare lo spostamento delle merci containerizzate dal magazzino di temporanea custodia di Gioia Tauro al magazzino di Bologna Interporto.

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Il corridoio veloce tra il porto marittimo di Gioia Tauro e l’Interporto di Bologna permette alle merci di origine extra UE di viaggiare espletando le formalità doganali di importazione in un luogo diverso (SOT Interporto dell’Ufficio delle Dogane di Bologna) da quello di entrata (Ufficio delle dogane di Gioia Tauro).

Il corridoio ferroviario è lungo più di mille chilometri e consente di inviare i convogli ferroviari senza l’emissione di documenti doganali di transito.

  • L’Ufficio delle dogane di Gioia Tauro attraverso la sua sezione antifrode (SVA) sottopone a controllo le partite di merce in arrivo.
  • Un sistema di controllo informatizzato (SILF) traccia elettronicamente il percorso dei contenitori e mette a disposizione i dati a tutti i soggetti coinvolti nel processo di importazione.

L’intero processo si realizza online: i servizi informatici forniti da ADM sono integrabili con quelli aziendali in modo da realizzare un “prolungamento virtuale” della banchina del porto di Gioia Tauro sino all’Interporto di Bologna.

Questa innovazione consente di ridurre i tempi di attesa, decongestionare le aree portuali e velocizzare il trasferimento delle merci verso la destinazione finale.

Il gestore del viaggio è la società Medlong Italia, di proprietà del gruppo MSC, che si avvale di due imprese ferroviarie: Medway Italia e Ferrotranvia.

Il progetto punta anche a promuovere il trasporto della merce con modalità più sostenibili (intermodalità).

"L’agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli – ha dichiarato il Direttore Generale ADM Marcello Minenna - è, al momento, l’unica autorità doganale tra gli stati membri dell’Unione europea che ha sviluppato una tecnologia digitale e geosatellitare per consentire ai container di essere trasportati dal porto dove vengono scaricati all’area dove verranno sottoposti ai controlli doganali”.

Il corridoio doganale ferroviario tra Gioia Tauro e l'interporto di Bologna verrà esteso anche ad altre città d’Italia, consentendo di aumentare l’interoperabilità e di dare valore a un importante porto strategico per il posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo.

Lo scalo portuale calabrese si è aggiunto agli altri 22 corridoi veloci attivi in Italia, 15 ferroviari e 7 su strada (oltre 5mila chilometri che movimentano circa 20mila container all'anno). I 22 corridoi coinvolgono i porti di Genova, La Spezia e Ravenna con i terminal interni di Rivalta Scrivia, Melzo, Padova, Rubiera, Marzaglia e Bologna.

Fonte: Agenzia delle Dogane

 

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