Nuovo modello per le dichiarazioni di intento

di lettura

Dal 2 dicembre 2016 è disponibile una nuova versione del modello di lettere di intenti che dovrà essere utilizzato dagli esportatori abituali che intendono acquistare o importare beni senza applicazione dell’Iva. Il nuovo modello potrà essere utilizzato a partire dal 1 marzo 2017.

Nuovo modello per le dichiarazioni di intento

Dal 2 dicembre 2016 è disponibile una nuova versione del modello di lettere di intenti che dovrà essere utilizzato dagli esportatori abituali che intendono acquistare o importare beni senza applicazione dell’Iva. Il nuovo modello può essere utilizzato a partire dal 1 marzo 2017.

Con un provvedimento direttoriale (decreto direttoriale 213221 del 2 dicembre 2016) è stato modificato il precedente modello e sono stati approvati il nuovo modello, con le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati.

La vera novità riguarda la cancellazione dei campi 3 e 4 che consentivano all’esportatore abituale di dichiarare che la dichiarazione di intenti si riferiva alle operazioni comprese in un determinato periodo di tempo senza però specificare l’importo del plafond.

Obiettivo delle modifiche apportate al modello è quello di consentire al fisco un più puntuale monitoraggio e una migliore analisi del rischio delle operazioni effettuate dagli esportatori abituali, anche al fine di contrastare fenomeni elusivi e fraudolenti connessi all’utilizzo improprio del regime agevolativo.

Le nuove regole

A decorrere dal 1 marzo 2017 con le nuove regole:

  • l’esportatore abituale dovrà dichiarare l’anno di riferimento e la tipologia del servizio o del prodotto che si intende acquistare senza applicazione dell’iva
  • se la dichiarazione d’intento si riferisce a una sola operazione dovrà indicare il relativo importo (in particolare se si riferisce ad un importazione andrà indicato nel campo 1 un valore presunto relativamente all’imponibile ai fini Iva riferito alla singola operazione doganale)
  • se la dichiarazione d’intento si riferisce a più operazioni dovrà indicare fino a quale importo sarà possibile per il fornitore emettere fatture senza iva.

Non è più possibile inviare lettere a tutti i fornitori senza indicare per ciascuno l’importo di plafond fino a concorrenza del quale il fornitore potrà emettere fatture senza applicazione dell’iva.

Tag dell'informativa

Dogane
L’azienda diventa responsabile per i reati di contrabbando
L’azienda diventa responsabile per i reati di contrabbando
La responsabilità dell’impresa ai sensi del dlgs. n. 231/01 ricorre ora anche nei casi di reato di contrabbando.
Brexit: corsa al Rex per beneficiare del dazio zero
Brexit: corsa al Rex per beneficiare del dazio zero
Con l’accordo di libero scambio sottoscritto da Ue e Uk, le merci di origine preferenziale, come tali correttamente auto-dichiarate dagli esportatori, beneficiano degli effetti dell’area di libero scambio con dazi di import zero.
Accordo commerciale UE - UK: origine preferenziale, REX e AEO
Accordo commerciale UE - UK: origine preferenziale, REX e AEO
Dal 1 gennaio 2021 il Regno Unito non più parte del mercato unico e ha  lasciato l'unione doganale UE insieme a tutte le politiche dell'Unione europea e agli accordi internazionali. 
Normativa Dual Use e relazioni commerciali UE - Stati Uniti
Normativa Dual Use e relazioni commerciali UE - Stati Uniti
Le competenze in materia di prodotti e tecnologie a duplice uso sono passate in capo all’Autorità nazionale UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento).
L’obbligatorietà della dichiarazione doganale export in Italia
L’obbligatorietà della dichiarazione doganale export in Italia
Il 18 dicembre 2020 è stata pubblicata la circolare 49/2020 in vista della Brexit su “ufficio doganale territorialmente competente” e altre semplificazioni per gli operatori economici.
Diritti doganali in franchigia: merci di rientro nel territorio doganale Ue
Diritti doganali in franchigia: merci di rientro nel territorio doganale Ue
L’art. 154 del Codice Doganale dell’Unione stabilisce che, tutte le merci in libera pratica nell’Unione, che godono dello status di merci unionali,  perdono detta posizione doganale qualora escano in esportazione dal territorio doganale della UE.
Indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta dei prodotti alimentari
Indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta dei prodotti alimentari
A partire dal 1° aprile 2020 è obbligatorio e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri il Regolamento UE 775/2018 sull’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento.
Guida alla classificazione tariffaria
Guida alla classificazione tariffaria
Scarica la “Guida pratica alla classificazione tariffaria” predisposta a novembre 2020 da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Versione 2021 della Nomenclatura Combinata
Il 30 ottobre 2020, la Commissione Europea ha pubblicato, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1577 , l’ultima versione della Nomenclatura Combinata (NC) applicabile dal 1° gennaio 2021.
Esportare formaggi stagionati in Giappone
Esportare formaggi stagionati in Giappone
La scheda rappresenta uno strumento di valutazione delle opportunità e delle condizioni tecnico operative necessarie a esportare formaggi stagionati in Giappone.