Problemi doganali nel Regno Unito: cosa fare in caso di MRN scaduto?

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Nonostante il Regno Unito sia uscito già da alcuni mesi dall’Unione Doganale, si continuano a ricevere segnalazioni di problemi dalle imprese per quanto riguarda le esportazioni verso le isole britanniche.

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Il governo inglese ha concesso agli operatori UK, che importano dall'Unione Europea, di poter presentare entro la fine dell'anno le dichiarazioni doganali di importazione relative al 2021. Pertanto, si stanno verificando molteplici ritardi nell'espletamento delle operazioni doganali di importazione da parte britannica e questo comporta problemi agli esportatori UE, i quali vedono scadere gli MRN delle proprie dichiarazioni di esportazione. In particolar modo, le esportazioni legate al transito non vengono chiuse. Il documento di transito T1, permette all’importatore britannico di effettuare l'operazione doganale di import a una dogana interna, anziché in frontiera. 

Che cos'è il T1?

Il T1 (NCTS) è un documento informatico emesso dalla dogana di esportazione, chiamata “Ufficio di partenza”, destinato a un altro ufficio doganale chiamato “Ufficio di destinazione”. Al T1 viene assegnato un numero identificativo denominato MRN, unico in tutta l’Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio.

Il T1 è un documento che teoricamente dovrebbe ridurre ritardi nelle consegne e che prevede la chiusura dell’MRN di esportazione direttamente da parte della Dogana estera.

Attualmente, molti spedizionieri hanno rinunciato all'utilizzo del modello T1, scegliendo di procedere per le esportazioni verso il Regno Unito con la dichiarazione doganale di export semplice, ovvero con DAU- EX, in modo da non essere condizionati per la prova dell'avvenuta esportazione, dalle dogane britanniche.

Si consiglia alle aziende che hanno esportazioni verso il Regno Unito non appurate, ovvero con MRN scaduti, di recuperare tutta la documentazione necessaria per procedere alla chiusura amministrativa presso la dogana italiana di esportazione, esibendo le necessarie prove alternative che attestino l’uscita delle merci dal territorio UE. 

Daniele Paolini

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