Il sistema fiscale della Nigeria

di lettura

La Nigeria è composta da 36 Stati. Il sistema fiscale è basato su imposte federali, statali e comunali. Esistono delle Free Trade Zones esenti da ogni imposta sul reddito.

Il sistema fiscale della Nigeria

Imposte dirette

Tassazione delle persone fisiche

La tassazione è progressiva e prevede i seguenti scaglioni di reddito e relative aliquote:

Reddito imponibile (*)

  • fino a NGN 300,000: Aliquota 7%
  • N 300,001 – N 600,000: 17%
  • N 600,001 – N 1,110,000: 15%
  • N 1,100,001 – N 1,600,000: 19%
  • N 1,600,000 – N 3,200,000: 21%
  • Maggiore di N 3,200,000: 24%

(*) Cambio: 1 Euro = 215 Naira Nigeriani circa.

I soggetti residenti sono tassati sui redditi ovunque prodotti mentre i non residenti continuano ad essere tassati in Nigeria solo sui redditi ivi prodotti (normalmente mediante ritenuta alla fonte).

Una persona fisica è considerato residente fiscalmente in Nigeria se trascorre più di 183 giorni all’anno sul territorio.

Tassazione delle persone giuridiche

L'imposta sulle persone giuridiche riguarda tutte le società, le imprese e le aziende che hanno la loro sede in Nigeria. Il sistema fiscale si basa sul principio della “sede fissa” sul territorio nigeriano per le imprese di diritto locale e sul principio della “stabile organizzazione” per le imprese straniere che operano in Nigeria. L'aliquota ordinaria è pari al 30%.

Per le società che operano nel campo petrolifero, essa può variare fino all'85% (riduzione al 65,75% nei primi cinque anni di attività e al 50% se le operazione sono svolte attraverso accordi di collaborazione).

In alternativa, si applica una Minimum Tax calcolata sul volume d’affari, patrimonio o reddito. In particolare:

  • se il fatturato è inferiore a NGN 500.000 (Euro 2.300,00 circa) l’imposta minima da versare sarà pari alla maggiore tra: 0,5% dell’utile, 0,5% delle immobilizzazioni nette, 0,25% del capitale versato o lo 0,25% del fatturato
  • qualora il fatturato sia maggiore di NGN 500.000 è dovuta un’addizionale pari allo 0,125% sulla differenza.

La Minimum Tax non è dovuta nei primi quattro anni di attività e per le imprese che svolgono attività nel settore agroalimentare in joint venture con società straniere.

Sono previste Imposte sull’educazione pari al 2% del reddito imponibile selle società. I contributi sociali sono pari al 15% del monte salari.

Sono previste numerose esenzioni fiscali (imposta a zero) per le imprese straniere che investono in Nigeria nel settore manifatturiero o in settori ritenuti strategici (quasi tutti). Sono previste riduzioni fiscali per attività di ricerca e sviluppo.

Esistono delle Free Trade Zones esenti da ogni imposta sul reddito. A tale proposito sono state create due apposite autorità competenti:

  • la Nigerian Export Processing Zone Authority (NEPZA)
  • la Oil & Gas Free Zone Authority (OGFZA – specifica per il settore petrolifero).

Imposta sul Valore Aggiunto

L'imposta sul valore aggiunto riguarda lo scambio di beni e di prestazioni di servizi. L'aliquota ordinaria è pari al 5%. Ci sono dei beni e dei servizi esenti dal pagamento di questa tassazione come i medicinali, i servizi sanitari e tutti gli alimenti di base.

Imposte e ritenute varie

Imposte sul Capital Gain pari al 10% (esente gli scambi azionari).

Ritenute d’imposta pari a:

  • 10% su dividendi, interessi e royalty (salvo applicazione convenzione contro le doppie imposizioni)
  • 10% per le prestazioni di assistenza tecnica, management, commissioni, canoni affitto.

Gian Luca Giussani

 

Tag dell'informativa

Fiscalità
VAT News: speciale commercio elettronico
VAT News: speciale commercio elettronico
Modifiche nel Regno Unito alle norme IVA sul commercio elettronico dal 1° gennaio 2021 e aggiornamenti sulla Digital Services Tax, imposta indiretta sulle vendite derivanti dal commercio elettronico e dai servizi digitali delle multinazionali internazionali.
Covid 19: modifiche aliquote IVA in vari Paesi
Covid 19: modifiche aliquote IVA in vari Paesi
La maggior parte dei paesi ha introdotto agevolazioni IVA per sostenere le imprese e i consumatori durante la crisi pandemica.
Plastic e Sugar tax: le novità in vigore dal 1° gennaio 2021
Plastic e Sugar tax: le novità in vigore dal 1° gennaio 2021
Dopo la recente entrata in vigore delle due discusse imposte procediamo a una rassegna normativa, in attesa dell’adozione dei Decreti attuativi del Ministero dell’Economica, per la sugar tax, e dell’Agenzia Dogane Monopoli, per la plastic tax.
VAT - News: Speciale Brexit
VAT - News: Speciale Brexit
Le novità IVA in Irlanda del Nord, Gran Bretagna e Regno Unito.
VAT-News: nuove misure anti Covid-19
VAT-News: nuove misure anti Covid-19
Scopri le novità IVA introdotte, a seguito della pandemia, in: Turchia, Canada, Bulgaria, Portogallo, Croazia e Grecia.
Guida pratica sulle novità Iva 2020 in ambito UE
Guida pratica sulle novità Iva 2020 in ambito UE
Il Consiglio europeo il 4 dicembre 2018 ha adottato alcune misure applicabili dal 1° Gennaio 2020, le c.d. Vat quick fixes.
Base imponibile comune a livello UE
Base imponibile comune a livello UE
Per finanziare la ripresa post pandemia, a fine maggio la Commissione Europea ha presentato la base imponibile comune consolidata per l’imposta sulle società che potrebbe mettere fine alle storture economiche e fiscali dell’Unione Europea.
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia hanno pubblicato “Brexit: Guida pratica e scenari futuri in ambito doganale e Iva”.
Guida pratica: triangolazioni e quadrangolazioni
Guida pratica: triangolazioni e quadrangolazioni
Unioncamere Lombardia ha realizzato una nuova guida pratica sulle operazioni triangolari e sulle “transazioni a catena” a cui partecipano più di tre operatori, dislocati in più Stati (quadrangolazioni).
Svizzera: trattamento degli accantonamenti straordinari per probabili perdite causate dalla pandemia
Svizzera: trattamento degli accantonamenti straordinari per probabili perdite causate dalla pandemia
Dopo la crisi sanitaria, molte aziende chiudendo i conti relativi al periodo d’imposta 2019, ragionano sull’istituire nel bilancio d’esercizio un accantonamento per le conseguenze legate alla pandemia Covid-19.