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La corruzione nel ciclo del procurement

Il partecipante a una gara d'appalto che si reca dall'incaricato della valutazione con la valigia piena di contanti rappresenta forse l'immagine caricaturale più familiare, ma la corruzione nel "ciclo del procurement" dei progetti è un fenomeno ben più complesso che merita attenzione.

Episodi di corruzione si verificano in tutto il mondo in differenti momenti della vita politica e sociale: dalla "mancia" pagata al funzionario per accelerare una pratica o approvare un permesso, a quella data al poliziotto per chiudere un occhio, al versamento sul conto estero di un giudice, al "ritocco" dei risultati elettorali.

È indubbio però che il "ciclo del procurement" nell'esecuzione di contratti pubblici sia il momento che offre le occasioni più frequenti e più favorevoli all'evento nelle sue varie forme.
I contratti finanziati dalle Banche Multilaterali (BMS) nei paesi in via di sviluppo ed economie emergenti non sono immuni da questo problema.

Per questo da almeno una decina d'anni le Banche hanno incluso nelle linee guida al procurement norme precise che:

  • esplicitano cosa si intende per corruzione
  • identificano modalità specifiche per denunciarla
  • stabiliscono sanzioni precise per punire i colpevoli.

Come riferimento si guardi al capitolo 1 articolo 14 delle Procurement Guidelines della Banca Mondiale.
Se ne evince che "frode e corruzione" vengono appaiate e che rischiano sanzioni corrotti e corruttori.
Vengono elencate cinque categorie di pratiche:

  • corrotte
  • fraudolente
  • collusive
  • coercitive
  • ostruttive.

Per ognuna vengono elencate le azioni e/o omissioni che le caratterizzano.
 

  • Per i partecipanti alle gare che vengano riconosciuti colpevoli di una di queste azioni o omissioni è prevista la cancellazione dell'eventuale aggiudicazione del contratto e il "bando" limitato o permanente dal partecipare a gare su contratti finanziati dall'Organizzazione Multilaterale.
  • Per l'amministrazione pubblica del paese coinvolto nell'evento è prevista la cancellazione del prestito per il contratto e/o progetto se si verifica che non siano state prese contromisure adeguate.


A questo proposito si ricorda che la Banca Mondiale è giunta all'estremo di bloccare i prestiti a interi paesi giudicati corrotti (una pratica che non tutti hanno approvato all'interno e all'esterno dell'Istituzione).

È inutile negare che, in molti dei paesi che ricevono prestiti dalle BMS, la corruzione sia endemica così come sarebbe ipocrita negare che il nostro e altri paesi "sviluppati" ne siano immuni. Pur con qualche riserva sulle modalità di conduzione dei questionari si veda:

  • la classifica annuale stilata da Transparency International a riguardo
  • la nutrita e sempre aggiornata lista di società e individui banditi dalla partecipazione a contratti finanziati dalla Banca Mondiale

I responsabili dell'aggiudicazione dei contratti finanziati dalle BMS sono le agenzie implementanti nei paesi mutuatari e non le Banche stesse, che svolgono nel ciclo del procurement un ruolo di guida e controllo, ma non di esecuzione.

Secondo una stima conservativa, la corruzione incrementa del 20% - 25% i costi al prezzo finale di un contratto.

Consigli operativi

Ecco alcune misure precauzionali da seguire per partecipare alle gare senza correre il rischio di essere coinvolto, come accusato o come vittima, in un caso di frode o corruzione.

  • Aderire scrupolosamente alle linee guida del procurement redatte dalle BMS e soddisfare accuratamente tutti i requisiti tecnici, finanziari, amministrativi e burocratici contenuti nei documenti di gara. Se qualcosa non è chiaro o, viceversa, se un requisito è evidentemente costruito per favorire un concorrente contattare per iscritto l'agenzia implementante con copia all'istituzione che finanzia chiedendo chiarimenti e/o correzioni entro il tempo limite riservato a queste comunicazioni.
  • Se si partecipa a una gara in gruppo, verificare che tutti i partner aderiscano allo stesso standard di comportamento. A maggior ragione conoscere la realtà del paese e scegliere con cura eventuali partner locali. Ai fini delle sanzioni l'atto di frode o corruzione compiuto da un agente o rappresentante locale conta come se compiuto dalla società, joint venture, consorzio con i quali collabora.
  • Nelle comunicazioni scritte, telefoniche o nelle visite alle Agenzie Implementanti seguire sempre le più corrette norme etiche. Non permettere che la troppa cordialità dia adito a false aspettative o a pressioni e richieste.
  • Scaduto il tempo limite per le comunicazioni con l'Agenzia Implementante, nel corso della valutazione astenersi da comunicazioni con l'Agenzia e/o la Banca.
  • Se chiamati a negoziare il contratto, nel caso dei consulenti, non si può essere invitati a rinegoziare il costo giornaliero dei consulenti, ma solo, se necessario, a riaggiustare il piano di lavoro.
  • Nel caso di fornitori di beni e lavori, il cliente non può chiedere di cambiare i costi unitari del contratto, ma può chiedere di rivedere piano di lavoro e/o quantità. In ogni caso le variazioni sono soggette all'approvazione della Banca.
  • Se si vuole denunciare un caso estremo di frode o corruzione in un contratto Banca Mondiale ricorrere alla "Hot Line" anonima per la denuncia

Antonietta Poduie