Il sito per le imprese che operano con l’estero

Opportunità commerciali nel mercato iraniano

Opportunità commerciali nel mercato iraniano

L’Iran è una tipica economia emergente, la terza per dimensione nell’area dopo Turchia e Arabia Saudita; dispone di considerevoli riserve petrolifere e di gas; ha un PIL di oltre 400 miliardi di dollari e una crescita stimata per il 2017, secondo la Banca Mondiale, del 6.7%. 

Completano il quadro, una popolazione di oltre 80 milioni di abitanti, in costante aumento, composta per i ¾ dalla popolazione attiva (tra i 15 e il 64 anni) che vive per il 70% nelle città; il tasso di alfabetizzazione è pari all’85%.

Nonostante le criticità comuni a tutte le economie emergenti, il sesto piano quinquennale 2016-2021 emanato dalle autorità iraniane prevede una strategia di sviluppo e crescita basata:

  • sull’apertura sempre maggiore al mercato
  • sulla rimozione di sussidi distorsivi della concorrenza
  • sul rafforzamento delle istituzioni in un’ottica di rendere la burocrazia più snella ed efficiente.

L'Iran, dopo la revoca nel gennaio 2016 di gran parte delle sanzioni economiche e finanziarie adottate fin dal 2012 dalle Nazioni Unite, dagli USA e dalla UE, rappresenta una delle regioni più strategiche nello scacchiere geopolitico mondiale.

Attività libere e operazioni soggette a restrizioni

Tuttavia alcune attività e categorie di prodotti e servizi sono ancora soggette a restrizioni e sanzioni, imposte dal reg. UE 267/2012, come modificato dai  Regg. Ue 1861 e 1862/2015; ci sono ancora liste di enti, società e persone fisiche i cui beni sono congelati e con i quali non è possibile fare affari (cd. blacklisted); inoltre, è indispensabile tener conto dei divieti imposti dalle autorità statunitensi.

Tra le attività non più soggette a restrizioni si citano le seguenti:

  • i trasferimenti di fondi da o verso l'Iran e/o soggetti iraniani sono permessi senza che sia necessaria la preventiva notifica o autorizzazione delle autorità competenti (resta fermo il divieto di transazioni in dollari, con la necessità di ricorso a diverse valute);
  • le banche iraniane possono tornare al sistema swift;
  • è consentito l'esercizio di attività bancarie e l'apertura di nuove succursali, la costituzione di società controllate o di joint venture in territorio iraniano o con istituti iraniani, l'apertura di conti correnti in Iran o in territorio europeo per conto di soggetti iraniani;
  • sono consentite le attività di import/export di prodotti gassosi, petroliferi e petrolchimici (e le attività ed i servizi accessori);
  • sono consentiti gli investimenti nel settore del gas, petrolifero e petrolchimico iraniano (inclusa l'acquisizione di partecipazioni in società o enti o la costituzione di joint venture con soggetti iraniani);
  • sono consentiti l'export di attrezzature e tecnologie navali fondamentali per la costruzione, manutenzione o adattamento di navi e petroliere;
  • è consentito l'accesso agli aeroporti in territorio europeo per i voli cargo operati da compagnie iraniane, ed il trasporto di beni e prodotti non più soggetti a restrizioni;
  • è consentito il commercio e il trasporto di metalli preziosi, inclusa la relativa attività di brokering e finanziamento da e nei confronti del governo iraniano e della Banca Centrale dell'Iran.

Le restrizioni tuttora operanti riguardano tutte le attività che coinvolgono i soggetti blacklisted elencati negli allegati al Regolamento 267 (come modificato dai Regolamenti 2015/1861 e 1862).
Tutti i fondi e le risorse economiche di tali soggetti restano congelati, e permane il divieto di mettere loro a disposizione, direttamente o indirettamente, ulteriori fondi e risorse economiche.

Sono inoltre vietate:

  • le esportazioni verso l'Iran di armi, armamenti, munizioni, veicoli militari, nonché di beni, software e tecnologie e di prodotti che possono contribuire allo sviluppo di sistemi di lancio per armi nucleari.
  • le esportazione verso l'Iran di beni, tecnologie e software che potrebbero contribuire ad attività connesse con il ritrattamento, l'arricchimento o l'acqua pesante o allo sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari o all'esercizio di altre attività ritenute non in linea con l'accordo sul nucleare del 2015.

Per esportare i beni a duplice uso (dual use) elencati all’Allegato I del Regolamento 428/2009, ed i beni “quasi dual use” elencati all’Allegato II del Regolamento 267/2012 rimane la necessità di ottenere la preventiva autorizzazione da parte degli Stati Membri (per l’Italia, il Ministero dello Sviluppo Economico).

Cosa e come esportare in Iran

Nonostante le restrizioni ancora in vigore, il ritorno di Teheran sui mercati globali è visto con molto interesse da molti Paesi, considerando che il valore stimato del mercato iraniano è 800 miliardi di dollari: l’Italia potrà giocare un ruolo principale, anche in virtù dei buoni rapporti diplomatici e dagli storici flussi commerciali tra i due Paesi.

L'eliminazione di gran parte delle sanzioni ha portato ad un miglioramento nello stile di vita degli iraniani e ad un boom nella richiesta di prodotti di qualità e del “made in Italy”, soprattutto nei settori del fashion e del luxury. Ma le opportunità di investimento per le aziende italiane sono molteplici anche nei seguenti settori: meccanica, automotive, biomedicale, energie alternative, edilizia, chimico-farmaceutico, arredamenti e sistema casa.

Tuttavia, le normative iraniane relative alle importazioni di sono piuttosto complesse: la maggior parte dei prodotti, dei macchinari, delle attrezzature importate in IRAN devono rispondere ai requisiti obbligatori stabiliti dall’ISIRI (Institute of Standards and Industrial Research of Iran).

I prodotti che rientrano sotto lo schema di certificazione ISIRI possono essere importati in IRAN solo se accompagnati da un Certificate of Conformity (CoC) emesso sulla base della verifica di conformità (VoC), che viene svolta da una società di ispezione accreditata dall’ISIRI e che può anche avere sede nel Paese di esportazione.

Le esportazioni superiori a 20.000 USD sono altresì soggette  ispezione pre-imbarco (PSI), ovvero ad un controllo approfondito delle merci dopo la produzione e prima della spedizione, relativamente a qualità e quantità dei prodotti e al loro imballaggio e marcatura, al fine di verificarne la corrispondenza con quanto indicato nei documenti commerciali e pattuito nel contratto di fornitura, e, se del caso, nella lettera di credito.

La lista delle merci che rientrano nell’ambito della verifica della conformità e dell’ispezione pre-imbarco comprende molti prodotti, come alimentari, prodotti tessili, cuoio, prodotti da costruzione, apparecchiature elettroniche, prodotti meccanici, dispositivi medici, strumenti di misura, prodotti chimici, etc..
Clicca qui per scaricare un aggiornamento dei prodotti assoggettati alla certificazione di conformità obbligatoria. (il documento è in persiano, ma è tuttavia possibile individuare con chiarezza, accanto alla descrizione dei prodotti interessati, le relative voci doganali).

Si evidenzia, tuttavia, che i requisiti di conformità iraniani recepiscono gran parte degli standard di qualità e sicurezza europei e internazionali, per cui viene  generalmente considerata in linea con le norme nazionali la conformità dei beni fabbricati in ottemperanza a detti  standard (che va comunque certificata).

Per esportare alcuni  prodotti (beni di consumo, dispositivi elettronici,  apparecchiature elettriche, elettrodomestici, motori, gomme, macchinari industriali e agricoli) è necessario che l’esportatore stipuli preventivamente un contratto di agenzia con un soggetto iraniano, autorizzato a commercializzare detti prodotti nel mercato interno e registri tale contratto presso il ministero del commercio iraniano.

Documentazione ed etichettatura

Generalmente l'esportazione di merci in Iran va corredata dai seguenti documenti:

 

  1. Fattura commerciale in originale redatta in lingua inglese e/o persiana, che deve contenere tutte le informazioni relative alla transazione commerciale (parti, descrizione e quantità di beni, termini di resa, termini di pagamento, modalità di spedizione, etc.) nonché la dichiarazione dell'esportatore sul prezzo della merce, da rendere in inglese in una delle seguenti formule, a seconda che ci siano o meno dei prezzi di mercato di riferimento in rapporto alla merce esportata:

a) "We hereby certify that the prices stated in this invoice are the current export market prices for the merchandise described therein and we accept full responsibility for any inaccuracies or errors therein."
b) "We hereby certify that the prices stated in this invoice are true and correct and represent the amount payable for the mentioned goods and that no further payments in cash or otherwise nor special discounts were agreed upon, except those mentioned in this invoice. We accept full responsibility for this statement”.

La fattura commerciale va vistata dalla CCIAA di competenza; se viene richiesto dall’importatore, deve altresì essere legalizzata dall’ambasciata o dal consolato dell’Iran in Italia.

  1. packing list, in triplice copia.
  2. documento di spedizione.
  3. certificato di origine rilasciato dalla CCIAA competente, se viene richiesto dall’importatore, deve altresì essere legalizzato dall’ambasciata o dal consolato dell’Iran in Italia.
  4. altri certificati richiesti eventualmente in base alla tipologia della merce: veterinario (per animali vivi), sanitario (carne), fitosanitario (ortaggi), di analisi (prodotti alimentari), di buona prassi di fabbricazione (prodotti cosmetici), certificato di libera vendita (alimentari, cosmetici) (anche questi vanno legalizzati, se richiesto dall’importatore).
  5. dichiarazione di conformità dell'esportatore, in cui si attesta che le merci rispettano gli standard di qualità e/o di sicurezza comunitari (prerequisito per il rilascio del Certificato di Conformità e del certificato di pre-ispezione, quando obbligatoriamente richiesti).

L’etichettatura dei prodotti che sono destinati al consumo deve essere fatta in lingua persiana, è ammessa anche l’etichetta bilingue e multilingue,  il persiano deve essere sempre presente.
Le informazioni da inserire in etichetta variano a seconda della tipologia di prodotto; tuttavia si richiede sempre l’indicazione dei seguenti dati:

  • descrizione del prodotto e marchio
  • composizione
  • peso netto
  • Paese di origine
  • Nome e indirizzo del produttore
  • istruzioni e avvertenze per l'uso

Si segnala inoltre che gli imballaggi in legno utilizzati per la spedizione delle merci devono essere sani, trattati e timbrati in conformità allo standard internazionale ISPM.

Divieti di importazione

Secondo la normativa doganale nazionale è vietato importare in Iran i seguenti prodotti:

  • carne di maiale
  • bevande alcoliche
  • apparecchi per il gioco d’azzardo
  • armi ed esplosivi  (possono essere importate direttamente solo dal ministero competente)
  • rifiuti pericolosi
  • pubblicazioni contrarie all’ordine pubblico e alla morale religiosa
  • droghe
  • diversi tipi di frutti e prodotti di origine vegetale, e loro sementi (tra cui quelli di tabacco, di limone, di soia, etc.).

Altri prodotti potrebbero essere soggetti a divieti o restrizioni temporanee.

Dazi

Dal punto di vista tariffario, le aliquote daziarie per merci importate in Iran variano dal 5% al 55% e si differenziano molto anche relativamente a prodotti simili. L’Iva è pari al 9%.

Cristina Piangatello