Covid-19 e trasporti: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera

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Di seguito la situazione nei vari Paesi di maggiore interesse per il commercio internazionale, secondo le notizie rese note dal Ministero Affari Esteri ed ANITA. Nell'articolo verranno analizzati i seguenti Paesi: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.

Coronavirus e trasporti internazionali: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera

Considerati i continui aggiornamenti e modifiche, le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate. Si consiglia di verificare con le autorità preposte gli ultimi aggiornamenti. 

Austria 

Il Governo austriaco ha varato una serie di misure, che rimarranno in vigore fino al prossimo 3 aprile, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19.

Le frontiere del Paese saranno soggette a controlli. E’ stata inoltre decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari “minori” su un totale di 56 di frontiera con l’Italia. Le persone provenienti dall’Italia via terra possono entrare nel Paese a condizione che siano in possesso di un certificato medico (che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti) che attesti la negatività al test del Coronavirus.

Il traffico aereo con l’Italia è sospeso mentre ai treni passeggeri è consentito solo il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate. Le persone provenienti dall’Italia che hanno invece la residenza principale o secondaria o la dimora abituale in Austria, vengono equiparati ai cittadini austriaci e quindi possono liberamente rientrare in Austria dall’Italia a condizione che accettino di sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.

I viaggiatori che intendono solo attraversare l’Austria (ad esempio chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall’Alto Adige) potranno farlo anche in assenza del suddetto certificato medico, a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste. I frontalieri e il personale diplomatico sono esenti dalle suddette restrizioni. Esente da restrizioni è anche il traffico delle merci su rotaia e su strada. I relativi conducenti potranno essere sottoposti a controlli sanitari (in particolare, controllo della temperatura corporea). Il traffico aereo con l’Italia è sospeso mentre ai treni passeggeri è consentito solo il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate.

ll Land Tirolo ha imposto la chiusa della regione fino al 5 aprile 2020. L’ordinanza prevede il divieto di accesso ai luoghi pubblici, garantendo però la sicurezza dell’approvvigionamento e la libera circolazione delle merci per tutti i comuni. I cittadini stranieri devono lasciare il territorio del Tirolo se non lavorano per i servizi di emergenza, le infrastrutture critiche e per la fornitura di beni essenziali (alimenti, farmaci) e le forniture di servizi di interesse generale (rifiuti, trasporti pubblici, elettricità, acqua, assistenza sanitaria). Le forze dell’ordine vigileranno sull’applicazione della norma, per cui è prevista una multa fino a 3.600 euro.

Sarà comunque consentito il transito per il Tirolo, dunque al valico del Brennero gli autotrasportatori in entrata in Austria dovranno dimostrare la destinazione finale e la possibilità di proseguire il viaggio senza soste. È invece vietato il traffico con origine e destinazione in Tirolo, con l’eccezione dei beni di prima necessità (alimenti, farmaci).

Danimarca

L’associazione danese ITD ha informato che la Danimarca ha adottato misure di controllo sanitario alle frontiere, ma vige una deroga per il trasporto di merci.

Francia

Le autorità francesi hanno adottato una serie di misure restrittive sul territorio.

In particolare, dalle ore 12.00 del 17 marzo e per un periodo di almeno 15 giorni, vige il divieto di uscire di casa ad eccezione di esigenze di cura, fare la spesa, andare al lavoro e svolgere un’attività fisica di base. Sono vietati gli assembramenti ma anche gli incontri di natura amicale o familiare nei parchi o in strada. Le infrazioni saranno sanzionate.

Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria.

Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Taxi e hotel potrebbero inoltre essere messi a disposizione del personale sanitario. Per il momento, i viaggiatori in arrivo in Francia dall’Italia non sono oggetto di nessun provvedimento particolare. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso. I conviventi delle persone risultate positive al COVID-19 dovranno osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Risultano operativi alcuni collegamenti aerei operati da Alitalia (2 da Parigi, 1 da Marsiglia e 1 da Nizza), un solo TGV diretto su Milano (si tratta del TGV9249 delle 14:38 Parigi-Lione Aeroporto-Torino-Milano).

Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto di contattare direttamente le compagnie aeree o le società di trasporti ferroviari per informazioni aggiornate sulle possibilità di raggiungere l’Italia e di monitorare la pagina di informazione ufficiale del Governo francese e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, da cui è possibile scaricare anche il modulo necessario ad autocertificare la situazione eccezionale che giustifica l’uscita dalla propria abitazione www.ambparigi.esteri.it. Sono possibili cancellazioni di voli da/per l’Italia.

Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. Sul portale è disponibile una nuova versione del certificato del datore di lavoro. Si consiglia di compilarlo e tenerlo a bordo del mezzo.

Germania  

In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, Il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere.

L’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro o stringenti motivi di necessità per entrare nel Paese (ad es. lutto in famiglia o esigenze di salute). L’uscita dal Paese è regolarmente consentita. L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese (è il caso dei cittadini italiani che desiderano rientrare in Italia facendo scalo in Germania).

I cittadini italiani che non rispettano queste condizioni (ad es. che non hanno ancora il biglietto per la prosecuzione del viaggio verso l’Italia, o che desiderano entrare in Germania pur non rientrando nelle categorie sopra specificate) saranno respinti alla frontiera. Non è consentito l’ingresso a chi presenti sintomi che possano far sospettare l’infezione da COVID-19. Chi arrivi ad un aeroporto tedesco e intenda proseguire via terra (ad esempio perché il proprio volo per l’Italia è stato cancellato) deve dichiarare di essere diretto in Italia ed essere munito di biglietto ferroviario per la frontiera italiana o di biglietto di autobus. La compagnia SÜDTIROL BUS ha attivato un servizio di shuttle con 6 corse al giorno dall’aeroporto di Monaco di Baviera a Bolzano. I biglietti possono essere acquistati unicamente online. Alitalia assicura al momento collegamenti giornalieri da Francoforte a Roma Fiumicino e da Monaco di Baviera a Fiumicino, fino al 5 aprile.

Lufthansa è operativa con voli interni alla Germania e con collegamenti verso l’Italia da Francoforte, Düsseldorf, Stoccarda. I collegamenti Lufthansa da Monaco sono sospesi da lunedì 23 marzo. Modifiche nel traffico aereo sono possibili anche con scarso preavviso. Si raccomanda quindi di confermare sempre con la propria compagnia aerea lo stato del volo.

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel paese e che negli ultimi 14 giorni siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie, indipendentemente dall’insorgenza di sintomi. Coloro che nello stesso periodo abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio, tra le quali l’Italia, senza distinzioni regionali, sono invitati a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone.

Le aree considerate a rischio sono quelle classificate come tali dal Robert Koch Institut, consultabili al link. Ad esse si aggiungono la Svizzera e l’Austria. Anche la Germania ha adottato misure stringenti di contenimento del contagio da COVID-19, tra cui chiusura di scuole, musei, teatri, cinema, bar, impianti sportivi e ricreativi. Diversi Laender hanno vietato tutti gli spostamenti non motivati da ragioni di lavoro o motivi stringenti di necessità. Tutti i connazionali che si trovano in Germania sono invitati ad informarsi sulle misure in vigore nel proprio Land e ad attenervisi scrupolosamente. (TRANS-INFO) Di fronte alla pandemia di coronavirus, la società tedesca Sanifair fornisce gratuitamente i propri servizi igienici da martedì 24 marzo in 330 stazioni in tutto il paese. L’accesso ai servizi igienici è possibile attraverso gli ingressi dei bambini.

Questa è una buona informazione per i camionisti che hanno avuto problemi con l’accesso ai servizi igienici in molti luoghi.
In questo momento difficile, quando il virus Covid19 si sta diffondendo in tutta Europa, l’igiene è fondamentale, soprattutto per i conducenti che viaggiano centinaia di chilometri al giorno. La campagna Sanifair è valida fino a nuovo avviso. 

Portogallo

Il governo portoghese ha deciso ieri il ripristino dei controlli documentali alle frontiere con la Spagna e restrizioni all’ingresso in Portogallo, con il divieto del traffico stradale alle frontiere terrestri. La misura è in vigore dalle 23:00 del 16 marzo al 15 aprile 2020, soggetta a rivalutazione ogni 10 giorni e possibile proroga. La circolazione è ancora consentita per il trasporto internazionale di merci, il trasporto di lavoratori transfrontalieri e la circolazione di veicoli di emergenza e di soccorso e servizi di emergenza.

I valichi di frontiera autorizzati alla frontiera terrestre sono i seguenti: Valença-Viana do Castelo, uscita dal ponte Tuy-Valença IP1-A3, a Valença, e dalla stazione ferroviaria di Valença;Vila Verde da Raia-Chaves, uscita A52, collegamento con A24, km 0, vicino alla rotonda;Quintanilha-Bragança, uscita dall’International Bridge IP4 / E 82, uscita nodo a Quintanilha o vicino alle strutture CCPA a N218-1 Quintanilha; Vilar Formoso-Guarda vicino alla linea di confine, Largo da Fronteira, vicino a CCPA, N 16 / E80, collegamento 620 Fuentes de Õnoro, Spagna, compresa la stazione ferroviaria di Vilar Formoso e accesso attraverso il Parco TIR, tramite camion, N16, Vilar Formoso; Termas de Monfortinho-Castelo Branco, incrocio della N 239 con la N 240 a Termas de Monfortinho; Marvão-Portalegre, linea di confine, Marvão, collegamento N 521 da Valencia de Alcântara a IC 13 Marvão; Caia-Elvas, uscita A6 km 158, collegamento Caia-Elvas, vicino all’Ufficio del Turismo, Elvas; Vila Verde de Ficalho-Beja, vicino alla linea di confine, collegamento A 495 Rosal de la Frontera a IP 8, Serpa; Castro Marim-Praça da Fronteira, km 131 della A22, ponte internazionale Guadiana-Castro Marim, incluso il molo sul fiume Vila Real de Santo António.

Regno Unito 

Il Governo britannico raccomanda a chiunque entri in Regno Unito e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni.

Nel caso in cui la condizione di salute non migliori, consigliano di contattare il Sistema Sanitario Nazionale NHS al numero 111 o online. Per maggiori informazioni, visitare la pagine web predisposta dalle autorità locali.

Il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia. Il traffico aereo da/per l’Italia sta registrando una progressiva riduzione. Rimangono tuttavia attivi collegamenti aerei diretti da Londra per Roma Fiumicino, operati da Alitalia. Per informazioni, contattare direttamente la compagnia aerea. Sono inoltre possibili rotte indirette con collegamenti verso altri aeroporti europei ancora attivi (in particolare Francoforte, Monaco, Zurigo, Ginevra).

La situazione del traffico aereo potrebbe mutare rapidamente. Si raccomanda di contattare sempre la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

Spagna 

In data 16 marzo, il Governo spagnolo ha annunciato la reintroduzione dei controlli alle frontiere terrestri spagnole. Pertanto, a partire dalla mezzanotte del 16 marzo è consentito l’ingresso in Spagna solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore.

Ciò non impedisce ai cittadini italiani che avessero necessità urgenti di far rientro al proprio luogo di residenza in Italia. Sono esclusi dalla disposizione in parola il personale diplomatico e consolare accreditato in Spagna e i funzionari delle organizzazioni internazionali con sede in Spagna.

La circolazione delle merci continuerà ad essere permessa senza restrizioni. I connazionali che intendono far rientro dalla Spagna alla Sardegna via mare possono farlo solo per esigenze legate a motivi di lavoro, salute, necessità o rientro presso il proprio domicilio. Detta autorizzazione verrà rilasciata dalla Regione Sardegna entro 12 ore dalla partenza e dovrà essere presentata all’imbarco, insieme al biglietto e a un documento d’identità.

Per assistenza, l’Ambasciata d’Italia a Madrid è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it.

Chi si trova in Catalogna, Valencia, Aragona e Murcia e avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al Consolato Generale d’Italia a Barcellona attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: barcellona.coronavirus@esteri.it: sono inoltre stati attivati i seguenti numeri telefonici: Amb. Madrid: +34.608664867 (ore 9-16); +34.608914128 (ore 9-16); +34.639484118 (ore 13-20); +34.650419164 (ore 15.30-20); CG Barcellona: +34.609951096 e +34.659790266 (ore 9-20).

Svizzera 

A seguito della diffusione, anche in Svizzera, di casi di Covid-19, le autorità elvetiche hanno comunicato che sono reintrodotti i controlli pre-Schengen con la chiusura di alcuni valichi. E’ stato disposto un divieto di ingresso per le persone che provengono dall’Italia, in quanto zona a rischio, con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero e dei lavoratori frontalieri.

Questi ultimi potranno dunque continuare a passare, previ controlli alla frontiera. Per i connazionali in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Ulteriori restrizioni potrebbero essere adottate in futuro.

Vuoi approfondire le notizie sopra riportare? Hai dei quesiti da sottoporre? Necessiti di informazioni per qualsiasi Paese del mondo ?

Vai su LOMBARDIAPOINT www.lombardiapoint.it nella sezione “esperto risponde” e poni il quesito alla cortese attenzione del Dott. Gian Luca Giussani.

Gianluca Giussani

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