Fusione di SIA in Nexi

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Nasce la Paytech leader nei pagamenti digitali in Europa con una capitalizzazione di borsa tra le maggiori 10 in Italia.

Fusione di SIA in Nexi

Cdp ha dato il nulla osta a Cdp Equity per procedere alla fusione per incorporazione della controllata SIA in Nexi (controllata da Mercury UK HoldCo, società veicolo dei fondi Bain Capital, Advent e Clessidra).

La fusione si inserisce nella strategia per la valorizzazione di SIA avviata da Cdp nel 2014, che ha consentito alla società di crescere e affermarsi a livello internazionale, offrendo un portafoglio di soluzioni, tecnologie e competenze su tutte le aree dei pagamenti digitali.

Nel corso di questi anni SIA è cresciuta in modo significativo (aumento medio annuo del fatturato del 10% e incremento del numero di dipendenti da 1.500 a oltre 3.500), rafforzando la propria leadership tecnologica attraverso continui investimenti in innovazione e acquisizioni.

Il nuovo gruppo

Con questa operazione nasce il più grande operatore di pagamenti in Europa per numero di esercenti serviti e di carte gestite, con:

  • presenza in 4 continenti e 50 Paesi
  • ricavi aggregati pro-forma per oltre 1,8 miliardi di euro
  • EBITDA di oltre 1,000 milioni euro (dati 2019).

Cdp, indirettamente per il tramite di Cdp Equity, avrà una quota complessiva del capitale del Nuovo Gruppo di poco superiore al 25% del capitale sociale e dei diritti di voto, risultando l’azionista di maggioranza relativa

La fusione di SIA in Nexi costituisce un abilitatore chiave per lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica e di servizi essenziali per il funzionamento dei sistemi di pagamento e per l’accesso ai mercati finanziari.

La nuova società svilupperà un’offerta integrata di soluzioni per l’intero sistema dei pagamenti, promuovendo la diffusione delle transazioni elettroniche a vantaggio di cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, banche.

In Italia i pagamenti digitali sono in crescita, ma hanno una quota di penetrazione pari al 25%, molto inferiore rispetto alla media europea. Banca d’Italia stima che l’aumento del numero di transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento cashless potrà contribuire ad abbassare il costo per il sistema economico di circa 7 miliardi di euro.

L’Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, ha dichiarato: “Il nuovo campione dei pagamenti digitali sarà in grado di competere e crescere a livello internazionale assumendo un ruolo da vero protagonista sul mercato europeo. In questo modo, tuteliamo e diamo opportunità di sviluppo ad asset strategici per l’Italia, così come puntiamo a fare con la recente iniziativa avviata con Borsa Italiana ed Euronext”.

Fonte: Cdp 

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