Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy

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Le esportazioni italiane di agroalimentare continuano ad evidenziare dinamiche favorevoli. Negli ultimi 5 trimestri, secondo i dati ISTAT documentati dal sito Exportpedia, i fatturati esteri denominati in euro delle imprese agroalimentari italiane sono cresciuti ad un ritmo medio annuo del 6%. Si conferma la crescita del settore vino (ma anche olio) sul mercato USA e di formaggi e derivati del latte.

Agroalimentare: casi di eccellenza del made in Italy

Dopo un 2017 che ha fatto registrare una crescita vicina ai 7 punti percentuali nei valori in euro, nei primi tre mesi del 2018 l’export italiano di prodotti agroalimentari ha segnato, infatti, un aumento tendenziale di 4.1 punti percentuali.

I casi più rilevanti nel periodo 2017-2018 in termini di incrementi dei flussi commerciali per provincia, settore e mercato di destinazione sono documentati nella seguente tabella e, per maggiore dettaglio, analizzabili attraverso il sito Exportpedia.


Dalla tabella si evidenziano, in particolare, i seguenti "casi di eccellenza":

  1. le vendite all’estero di oli e grassi dalla provincia di Siena, con riferimento ai flussi verso Stati Uniti (+50.1 milioni di euro di maggiore export negli ultimi 5 trimestri) e Germania (con esportazioni complessivamente cresciute di oltre 19 milioni di euro);
  2. le vendite oltre-confine di formaggi e altri prodotti del latte dalla provincia di Lodi: in particolare, i flussi diretti in Francia sono cresciuti di oltre 32 milioni di euro negli ultimi 5 trimestri; quelli verso il Belgio complessivamente di altri 16 milioni di euro;
  3. l’export di vino e bevande delle province di Treviso e Venezia, con particolare riferimento rispettivamente ai mercati di Stati Uniti (+31 milioni di euro negli ultimi 5 trimestri) e Germania (+20.5 milioni di euro);
  4. l'export della provincia di Cuneo, con particolare riferimento a cioccolata e dolciumi verso Regno Unito e Polonia (rispettivamente +23.6 e +19.9 milioni di euro negli ultimi 5 trimestri) e a vino e altre bevande verso gli Stati Uniti (+20.3 milioni di euro);
  5. da segnalare, non ultima, l'ottima performance dell'export altoatesino di frutta e spezie verso la Germania, in aumento nell'ultimo trimestre di quasi 25 milioni di euro (e che nell'insieme degli ultimi 5 trimestri ha raggiunto un incremento di quasi 45 milioni di euro).

Pur nella sua articolazione per specializzazioni territoriali, la numerosità della casistica di crescita - anche su mercati geograficamente distanti (come gli USA) - conferma i segnali di accresciuta competitività dell'export agroalimentare italiano, incamminato sulla strada dell'obiettivo - pur sfidante - del raggiungimento dei 50 miliardi di euro entro il 2020.

Marcello Antonioni
Fonte Sistema Informativo Ulisse
 

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