Consensus e Monitor Altagamma Maggio 2021

di lettura

Nel 2021 riprenderanno i consumi personali di lusso, trainati dalla forte domanda cinese e statunitense e dalla definitiva affermazione dell’ecosistema digitale.

Image

L’aggiornamento dell’Altagamma Consensus 2021, elaborato in collaborazione con 21 analisti internazionali, ha rivisto in leggero rialzo le stime di ripresa del comparto per il 2021, con una media di incremento dei consumi dei beni di lusso per la persona intorno alla doppia cifra sull’anno scorso.

Il primo trimestre 2021 chiude in linea con il 2019 (anno pre-pandemia). Gli investimenti sul digitale e la razionalizzazione dei modelli gestionali e di business stanno portando i loro frutti, anche se permane l’incertezza generale e le variabili legate alle campagne di vaccinazione e alla lenta ripresa del turismo.

La Cina si conferma il motore del mercato, gli USA sorprendono nella velocità di ripresa e solo l’Europa procede più lentamente.

L’abbigliamento, molto sofferente nel 2020, è previsto in forte recupero; i gioielli tengono, in virtù del loro profilo di bene rifugio; tra gli accessori bene la pelletteria, la cosmetica si giova delle ottime performance dello skin care.

I canali distributivi, sempre più omnichannel, sono stati rimodellati, e così pure l’ecosistema dei media e l’innovazione di prodotto: domina l’online dove metà delle vendite sono in capo a multistore digitali, sostenuti anche dal second hand.

La ripresa dei viaggi non sarà rilevante per il 2021 e il travel retail continuerà a soffrire.

Secondo il Monitor Bain Altagamma sui Mercati Mondiali, il mercato dei beni personali di lusso ha iniziato il suo cammino di ripresa e nel primo trimestre del 2021 è tornato a crescere di 0-1% rispetto al primo trimestre del 2019.

Si conferma una grande incertezza sulla traiettoria possibile del mercato nel 2021. Due gli scenari di previsione:

  1. la ripresa continuerà durante il 2021 e riuscirà a tornare ai livelli del 2019 (valore di € 280-295 miliardi)
  2. nonostante il momentum positivo di inizio anno, la crescita annuale nel 2021 sarà ostacolata da una più lenta ripresa degli acquisti domestici e da un ritorno più limitato al turismo intra-regionale. Il ritorno ai valori pre-Covid (2019) avverrà solo nel corso del 2022, mentre il 2021 si assesterà a € 250-265 miliardi (-5/-10% vs. 2019).

Dinamiche di mercato

La pandemia ha catapultato i marchi del lusso nell’era digitale. Il report stima che più dell’85% degli acquisti di lusso siano influenzati digitalmente nel 2021 (il 75% nel 2019). Ciononostante, il contatto umano nel settore del lusso rimane necessario e, sia nei negozi che da remoto, queste interazioni continueranno a giocare un ruolo fondamentale nel fidelizzare i clienti.

Il mercato di seconda mano dei beni di lusso (€ 28 miliardi nel 2020) si rivolge non solo a consumatori più giovani, principalmente attratti da categorie e prodotti aspirazionali, ma anche a consumatori facoltosi in cerca di prodotti unici e da collezione. I marchi del lusso guardano con crescente interesse a questo mercato come ennesima occasione di disintermediazione: diventare delle piattaforme per coinvolgere e ingaggiare i consumatori attraverso l’intero ciclo di vita di un prodotto.

Il range di prezzo dei beni di lusso si amplia, sia verso un’offerta di articoli entry-price che di prodotti high-end.

Secondo Federica Levato, Partner di Bain & Company e co-autrice dello studio “Mentre torniamo a una vita normale, i consumatori si aspettano dai brand una relazione “umana”, ma tecnologicamente abilitata. I vincitori saranno coloro che rimarranno a stretto contatto con i trend che stanno modellando lo stile di vita new normal –  riuscendo comunque a differenziarsi e a creare una narrativa che è fedele alla loro cultura”.

FonteConsensus e Monitor Altagamma

Analisi di mercato
Report 2020 AssoBirra
Report 2020 AssoBirra
Secondo i dati pubblicati da AssoBirra, nel 2020 la produzione nazionale è dimi­nuita dell’8,4% (da 17.288.000 ettolitri a 15.829.000).
Indagine congiunturale industria metalmeccanica italiana
Indagine congiunturale industria metalmeccanica italiana
La produzione metalmeccanica, dopo il crollo registrato nel 2020 (-13,5%), ha evidenziato un progressivo miglioramento.
Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori 2021
Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori 2021
Il Rapporto ICE-Prometeia traccia l’andamento dell’export italiano durante l’emergenza pandemica e indica la prospettiva di ripresa del commercio mondiale per settori e per Paesi.
Migliorano le previsioni Istat sull’economia italiana
Migliorano le previsioni Istat sull’economia italiana
L’Istat prevede per l’Italia una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7%), sia nel 2022 (+4,4%).  
Ocse e Banca d’Italia rivedono al rialzo previsioni di crescita
Ocse e Banca d’Italia rivedono al rialzo previsioni di crescita
Secondo il recente Outlook dell’Ocse l’economia italiana crescerà quest’anno del 4,5% (a marzo era +4,1%) e del 4,4% nel 2022 (+4% a marzo). Il Pil tornerà ai livelli del 2019 nel secondo semestre del 2022.
Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2021
Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2021
Il Rapporto sulla competitività dei settori produttivi elaborato dall'Istat fornisce alcune prime misurazioni degli effetti economici della pandemia.
SACE - Simest: Export italiano Marzo 2021
SACE - Simest: Export italiano Marzo 2021
Accelera la ripresa dell’export a marzo (+3,2% vs. feb.‘21) e nel primo trimestre dell’anno (+2,6% rispetto a ottobre-dicembre 2020).
Consensus e Monitor Altagamma Maggio 2021
Consensus e Monitor Altagamma Maggio 2021
Nel 2021 riprenderanno i consumi personali di lusso, trainati dalla forte domanda cinese e statunitense e dalla definitiva affermazione dell’ecosistema digitale.
L’export riprende slancio nel primo trimestre
L’export riprende slancio nel primo trimestre
Secondo i dati Istat, nel primo trimestre 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,6%, l’import del 5%.
Diffusione delle tecnologie nelle aziende zootecniche (2020)
Diffusione delle tecnologie nelle aziende zootecniche (2020)
Secondo il recente report dell’Istat, nel 2020, il 38,5% delle aziende zootecniche italiane ha una gestione informatizzata degli allevamenti (rispetto al 6,6% del 2010).