L’export di vino in USA: in quali Stati esportare?

di lettura

Un'analisi dei principali mercati di destinazione dell'export vinicolo mondiale e italiano.

L’export di vino in USA: in quali Stati esportare?

Le importazioni americane di vini imbottigliati e vini spumanti stanno conoscendo una crescita molto dinamica negli ultimi anni. All’interno di un processo di internazionalizzazione verso un mercato ampio e complesso come quello degli USA, è altamente strategico condurre un’analisi delle potenzialità esistenti in regioni più circoscritte del contesto nazionale, al fine di individuare spazi di opportunità ancora aperti. L’analisi delle importazioni di vino imbottigliato (fermo e frizzante) e vino spumante dei singoli stati americani rivela, infatti, una distribuzione non omogenea della domanda di vino estero, rispecchiando i gusti dei consumatori locali e i fattori di accessibilità che caratterizzano i singoli mercati. Tali fattori assumono importanza fondamentale per formulare una corretta strategia di penetrazione dei mercati a maggiore potenziale.

La mappa degli Stati Uniti riportata di seguito permette di distinguere in modo chiaro gli Stati americani che importano in misura maggiore vini e spumanti dall’estero. Gli Stati che occupano il podio della classifica dei maggiori importatori sono New York, California e New Jersey. Questi soli tre Stati rappresentano più del 50% delle importazioni totali USA di vini e spumanti. Nel 2018 lo stato di New York ha importato 2.6 miliardi $ di vino dall’estero, la California 2.3 miliardi $ e il New Jersey 1.2 miliardi $

Per gli stati rimanenti si segnala una distribuzione meno omogenea: gli stati interni non superano i 200 milioni $ nella maggioranza dei casi, segnalando preferenze di mercato diverse o fattori di accessibilità più critici. Ad essersi distinti per una crescita assai dinamica della domanda di vini e spumanti importati negli ultimi anni sono stati Connecticut e Washington, che rispettivamente hanno incrementato di 283 milioni di $ e di 102 milioni $ il valore di importazioni tra il 2010 e il 2018, risultato che ha permesso loro di rientrare nella top 10 degli Stati importatori nel 2018.

La lotta per la leadership di mercato coi cugini d’oltralpe

Sulla base della dinamica delle importazioni degli Stati americani ci focalizziamo ora sulla performance delle esportazioni italiane. Italia e Francia sono i primi due partner commerciali USA del comparto. Anche per il 2018 l’export francese è risultato in valore superiore a quello italiano. Tale risultato è particolarmente evidente nel caso di due mercati di destinazione USA che abbiamo visto essere fondamentali: lo stato di New York e della California
Il grafico che segue riporta la differenza registrata nel 2018 tra l’export francese e quello italiano per tutti gli stati con un valore di import superiore ai 200 milioni $. Se da un lato risulta evidente la forte performance negativa registrata dalle esportazioni italiane per gli stati di New York e della California, dall’altro risulta chiaro come invece le esportazioni italiane hanno sovra-performato quelle del concorrente francese nel caso del New Jersey. Si segnalano risultati positivi anche per Minnesota, Florida e Washington, che hanno aumentato in maniera significativa le importazioni vinicole dall'Italia negli ultimi anni.

Sul mercato californiano l’export italiano ha subito un significativo peggioramento della performance dei vini imbottigliati: la quota di mercato detenuta dall’Italia per vini fermi o frizzanti si è infatti progressivamente ridotta, mentre è cresciuta quella dei concorrenti francesi. Tuttavia, il calo non ha interessato l’export italiano di vino spumante, che ha invece registrato una crescita dinamica. La California è infatti il primo mercato di destinazione USA degli spumanti italiani

Per il mercato newyorkese, al contrario, la quota di mercato detenuta dall’Italia è vicina a quella francese per i vini imbottigliati, il forte gap è da ricondurre alle differenze che insistono nel segmento dei vini spumanti, per il quale la Francia domina il mercato. Sebbene negli ultimi si sia assistito a un miglioramento del market share italiano, i cugini francesi risultano infatti ancora i leader indiscussi sul mercato.

La mappatura degli Stati americani top importer qui condotta, tuttavia, non deve considerarsi esaustiva. Per le imprese esportatrici, infatti, potrebbe risultare fortemente strategico analizzare le possibilità di esportazione presenti in mercati di destinazione più piccoli, al fine di conquistare spazi di mercato ancora poco saturi.

Marzia Moccia

Analisi di mercato
Commercio mondiale di Alimentare in sostenuta crescita anche nel 2° trimestre 2019
Alimentare: commercio mondiale in crescita nel 2° trimestre 2019 Il raffreddamento del commercio internazionale non ha finora coinvolto l'industria dell'alimentare confezionato e delle bevande. Stati Uniti, Germania e Cina i mercati trainanti a livello mondiale.
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane
Smart cities in Thailandia e opportunità per imprese italiane Il governo thailandese ha fissato un obiettivo molto ambizioso: entro la fine del 2022, dovranno essere individuate 100 smart cities in 77 provincie del paese. Scopri nell’articolo le opportunità per le imprese italiane.
Che export tira? Scopri i dati
Che export tira? Scopri i dati Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE- SIMEST i principali dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati ad agosto 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.
Le performance dell'Export Agroalimentare Italiano nel 1° semestre 2019
Le performance dell'export agroalimentare italiano nel 1° semestre 2019 Nel primo semestre 2019 le esportazioni italiane del comparto agroalimentare (+7% tendenziale cumulato nei valori in euro) hanno confermato performance più favorevoli della media manifatturiera (che sta viaggiando, invece, ad un ritmo inferiore al +3%).
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano
Sistema Salute: continua la forte crescita del mercato americano Il secondo trimestre dell'anno ha confermato le performance particolarmente favorevoli delle vendite europee ed italiane.
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur
Elementi principali dell'accordo commerciale UE-Mercosur Dopo vent’anni di negoziati l’UE ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay.
Le estati bollenti della politica turca
Le estati bollenti della politica turca Il partito AKP del presidente Erdoğan ha accusato un duro colpo lo scorso 23 giugno, quando il candidato sindaco del partito d’opposizione (CHP), Imamoglu, ha vinto il rerun delle elezioni a Istanbul con il 54% dei consensi e uno scarto di oltre 800mila voti, numeri che acquisiscono grande rilevanza anche in virtù dell’elevata affluenza alle urne (85%).
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo
Accordo UE – Giappone: un volano per il Made in Italy verso Tokyo L’Economic Partnership Agreement (Epa), il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE in termini di dimensioni di mercato , è entrato in vigore il 1° febbraio scorso.
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy
Mercato serbo: beni intermedi Made in Italy Pur su valori ancora relativamente contenuti, l’export italiano verso la Serbia presenta un profilo di di crescita avviato ormai da tempo. Tale tendenza è attesa confermarsi anche nei prossimi anni.
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero?
Il boom degli scambi Italia-Uruguay: un successo effimero? L’Uruguay, piccola geografia di 3,5 milioni di abitanti stretta tra due giganti quali Brasile e Argentina, ha vissuto negli ultimi tre lustri il più lungo periodo ininterrotto di crescita della sua storia.