Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022

di lettura

Lo scenario di previsione formulato da StudiaBo per conto di Promos Italia e Tribuna Economica con riferimento ai flussi di commercio estero al 2022 (fonte: Sistema Informativo Ulisse) evidenzia opportunità di crescita sul mercato croato per l’export italiano complessivamente superiori al mezzo miliardo di euro: +534 milioni € nel periodo 2019-2022, pari al +4% medio annuo.

Made in Italy nel mercato croato: lo scenario al 2022

Il valore delle vendite italiane salirà, quindi, dai 3.1 miliardi dell’anno scorso agli oltre 3.6 miliardi di euro previsti nel 2022, toccando un nuovo punto di massimo assoluto e riassorbendo, quindi, completamente il ridimensionamento subentrato a partire dall’inizio della Grande Recessione.

Nell’orizzonte 2019-2022, le maggiori opportunità di crescita per il made in Italy in Croazia riguardano le filiere Agroalimentare (+100.4 milioni di euro nel complesso del quadriennio), Prodotti finiti per la Persona (+87.6 milioni di euro), Materie prime industriali (+81.6 milioni di euro).

Alimentari

In particolare, nell’ambito dei Beni alimentari intermedi e finali non confezionati si segnalano le previsioni di aumento delle vendite italiane di Mangimi (+16.3mln di euro), Ortaggi e legumi, freschi e conservati (+9.3mln di euro), Carni fresche e congelate (+7.5mln di euro), Frutta fresca (+6.3mln di euro) e Pesce fresco, congelato, secco e affumicato (+5.1mln di euro).
Nel comparto Alimentari confezionati e Bevande, i maggiori incrementi sul mercato croato delle esportazioni italiane sono attesi derivare da Carne e pesce, lavorati e confezionati (+14.0mln di euro), Biscotti ed altri prodotti da forno (+6.4mln di euro), Bevande alcoliche (+4.6mln di euro), Tè e caffè confezionato (+4.6mln di euro), Latte, yogurt, burro e formaggi (+4.3mln di euro) e Zucchero, cioccolata, dolciumi e gelati (+4.2mln di euro).

Prodotti finiti per la persona

Nell’ambito dei Prodotti finiti per la Persona, si rilevano i maggiori aumenti attesi delle esportazioni italiano rivolte al mercato croato per Biancheria intima e calzetteria (+41.6mln di euro nel periodo 2019-2022), Abbigliamento esterno (+19.2mln di euro), Calzature (+6.7mln di euro), Lenti e occhiali (+5.4mln di euro), Borse, valigie e portafogli (+4.2mln di euro), Profumi e cosmetici (+4.0mln di euro).

Materie prime industriali

Nella filiera delle Materie prime industriali, i principali spunti di crescita dell’export italiano verso la Croazia sono previsti provenire da Prodotti petroliferi e derivati del carbone (+37.0mln di euro), Acciaio (+14.6mln di euro), Materie plastiche in forme primarie (+7.4 mln €), Prodotti chimici di base organici (+5.0mln di euro), Metalli preziosi (+4.4mln di euro), Rame (+4.3mln di euro), Alluminio (+3.4mln di euro).

Crescite positive (anche se con incrementi complessivamente più contenuti) sono attese anche per le esportazioni italiane verso la Croazia di Beni intermedi (chimici, in metallo e in materie tessili e pelli) – con un incremento complessivo di oltre 80 milioni di euro -, Mezzi di trasporto e per l'agricoltura (+39.3 milioni di euro nel periodo 2019- 2022, con un ruolo trainante delle vendite di Aerei [con l’Italia attesa superare il 60% delle quote di mercato] e Automobili, autobus e roulotte), Prodotti finiti per la casa (+16.3mln di euro, con il settore Pavimenti ad evidenziare i maggiori aumenti attesi), Elettrotecnica (+16.0mln di euro, guidata dal settore Fili e cavi, interruttori, spine, prese e quadri elettrici), Prodotti e strumenti per la salute (+14.8mln di euro, con incrementi particolarmente significativi per Farmaci e Prodotti farmaceutici di base).

Nello scenario al 2022 sono da segnalare, non ultime, le conferme di quote di mercato complessivamente superiori ai 20 punti percentuali per l’export italiano dei comparti Macchine e impianti per i processi industriali (21.5%, a valori correnti, la quota italiana prevista al 2022 sul mercato croato) e Beni e prodotti per le costruzioni (21.1%), previsioni di quote superiori al 15% per Componenti meccaniche ed
ottiche e al 13% per Impiantistica industriale.

Marcello Antonioni

Tag dell'informativa

Analisi di mercato
SACE - Simest: Export italiano novembre 2020
SACE - Simest: Export italiano novembre 2020
Nei primi undici mesi del 2020 l'export italiano di beni ha registrato una flessione del 10,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Rapporto economico 2020 Prosecco Conegliano Valdobbiadene
Rapporto economico 2020 Prosecco Conegliano Valdobbiadene
Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG chiude il 2020 con una certificazione di bottiglie in linea con l’anno precedente.
Proiezioni economiche di Banca d’Italia
Proiezioni economiche di Banca d’Italia
Il Bollettino Economico di gennaio analizza la situazione internazionale e presenta le proiezioni macroeconomiche per il 2021-23.
Rapporto 2020 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop, Igp e Stg
Rapporto 2020 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop, Igp e Stg
Il Rapporto di Ismea e Fondazione Qualivita conferma la crescita del valore dei prodotti a Indicazione Geografica (IG) e delle loro performance sui mercati esteri nel 2019.
SACE - Simest: Export italiano ottobre 2020
SACE - Simest: Export italiano ottobre 2020
L'export italiano di beni mostra una contrazione del 12% nei primi dieci mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018
Risultati economici delle imprese e delle multinazionali nel 2018
Secondo l'Istat nel 2018 il valore aggiunto è prodotto in Italia per il 37,8% al Nord-ovest e per il 25,5% nel Nord-est; seguono il Centro con il 20,4% e il Mezzogiorno con il 16,4%.
Rapporto di previsione Prometeia dicembre 2020
Rapporto di previsione Prometeia dicembre 2020
In Italia, dopo il calo del Pil nel quarto trimestre 2020 (-3,2%) e nel primo del 2021 (-0,4%), l’attività dovrebbe riprendere dalla prossima estate, grazie anche all’arrivo dei primi fondi Next Generation EU.
Ricavi in crescita per il Parmigiano Reggiano
Ricavi in crescita per il Parmigiano Reggiano
Secondo il bilancio preventivo 2021, i ricavi saranno pari a 51,8 milioni di euro (rispetto ai 38,4 del 2019 e ai 33,4 del 2018).
Indice PMI eurozona dicembre 2020
Indice PMI eurozona dicembre 2020
A dicembre, l’attività economica dell’eurozona si sta avvicinando alla stabilizzazione con una crescita più forte della produzione manifatturiera che compensa il calo ulteriore dell’attività terziaria.
Esportazioni delle regioni italiane III trimestre 2020
Esportazioni delle regioni italiane III trimestre 2020
Nel terzo trimestre l’Istat stima una forte crescita congiunturale delle esportazioni: +34,3% per il Centro, +33,4% per il Nord-est, +30,3% per il Nord-ovest e +27% per il Sud.