Misure restrittive nei confronti della Siria

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Gli operatori che intrattengono rapporti commerciali con l'Iran e la Siria dovranno tenere in considerazione l’inasprimento di alcune restrizioni da parte dell'Unione Europea, degli Stati Uniti e di vari Organismi Internazionali in risposta alle attività nucleari e alla repressione della popolazione civile.

Fatta eccezione per alcuni Stati, che hanno assunto una posizione neutrale (ad esempio la Turchia), sono state adottate misure più restrittive rispetto alle precedenti (Reg. CE n. 423/2007) e anche più stringenti rispetto a provvedimenti analoghi rivolti ad altri Paesi.

Il Consiglio dell'Unione Europea con la Decisione 2011/273/PESC ha disposto l'embargo sulle armi, il divieto di esportare attrezzature per la repressione interna, restrizioni all'ammissione nell'Unione Europea, congelamento dei fondi e delle risorse economiche di determinate persone ed entità ritenute responsabili della violenta repressione a danno della popolazione civile in Siria. In applicazione di questa Decisione, il 10 maggio scorso è entrato in vigore il Reg. (UE) n. 442/2011 che prevede:

  • il divieto di vendere, trasferire o esportare direttamente o indirettamente a qualsiasi persona, entità, organismo in Siria o per un uso in Siria, le attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e che vengono elencate nell'allegato I dello stesso Regolamento; come pure è vietato fornire l'assistenza tecnica, finanziaria, finanziamenti o servizi di intermediazione pertinenti a queste attrezzature
  • il divieto di fornire direttamente o indirettamente assistenza tecnica, finanziaria e finanziamenti pertinenti ai beni e alle tecnologie inclusi nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione Europea o alla fornitura, fabbricazione, manutenzione e uso di detti beni, a qualsiasi persona, entità, organismo in Siria o per uso in Siria
  • il congelamento di tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti o controllati dai soggetti elencati nell'Allegato II del Regolamento.

Il Regolamento prevede delle deroghe solo in presenza di determinate condizioni e previa autorizzazione da parte delle autorità competenti degli Stati membri per le attrezzature destinate ad uso umanitario o protettivo.

Giuseppe De Marinis

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