SACE - Simest: Export italiano dicembre 2019

di lettura

Nell'articolo dell'Ufficio Studi SACE - SIMEST i dati riguardanti l'andamento dell'export italiano aggiornati a dicembre 2019 con focus sui principali mercati di esportazione e sui settori che hanno trainato maggiormente le vendite.

Image

Le esportazioni italiane di beni in valore hanno chiuso il 2019 con una crescita del 2,3% rispetto all'anno precedente.

Nonostante il peggioramento del quadro globale, le esportazioni italiane di beni in valore sono avanzate del 2,3% nel 2019, grazie al traino dei Paesi extra-UE, superando i 475 miliardi di euro. Al netto della revisione al rialzo effettuata dall’Istat sui dati 2018, l’incremento sarebbe del 2,8%. Sulla dinamica del 2019 ha inciso anche la performance negativa del mese di novembre.

La domanda dei Paesi UE è stata, in media, debole. Tra le poche eccezioni, vi sono Francia (+2,4%) e Regno Unito (+4,7%, trainato da un «effetto scorte» per  i timori legati alla Brexit) In Germania, prima destinazione del Made in Italy, le vendite sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,1%).

Tra i migliori mercati dell’area extra-UE vi sono Svizzera (+16,6%), Russia (+4,6%) e Paesi Asean (+6,4%). Si assiste invece a una lieve flessione in Cina (-1%) e a performance negative in Medio Oriente e Mercosur.

A dicembre le esportazioni sono diminuite dello 0,9% rispetto a novembre. Di segno opposto, invece, la performance del trimestre ottobre-dicembre (+0,9%) rispetto ai tre mesi precedenti.

La crescita delle esportazioni è stata piuttosto polarizzata nel 2019, con un forte incremento verso Tokyo e Washington (oltre che Berna). Ciò ha consentito di bilanciare l’andamento negativo in alcuni importanti partner commerciali del Bel Paese, quali la Turchia. La farmaceutica (+57,1%) è stato il settore «best performer» negli Stati Uniti; in Giappone, invece, gli alimentari e bevande sono avanzati del 66,5%, grazie anche all’entrata in vigore dell’accordo commerciale con l’UE. La fase ancora complessa in Turchia, invece, si è riflessa sulle vendite dei nostri esportatori, specie quelli di meccanica strumentale (-19,7%).

A livello di raggruppamenti principali di industrie, sono stati i beni di consumo ad aumentare al ritmo più sostenuto (+8,7%), grazie principalmente alla dinamicità dei beni non durevoli (+10,2%). È stata invece moderata, la crescita delle esportazioni di beni di consumo durevoli (+1,7%).

I beni intermedi destinati oltreconfine hanno registrato una performance moderata (+0,9%). Hanno chiuso invece in flessione le vendite di beni strumentali all’estero (-1,4%), a testimonianza del debole ciclo degli investimenti a livello globale.

La farmaceutica, settore non tradizionale del Made in Italy, ha proseguito l’ottimo trend degli anni recenti, confermandosi il più dinamico. Le performance positiva è piuttosto generalizzata sia nei Paesi emergenti, sia negli avanzati. In forte espansione anche l’export di alimentari e bevande, specie in Francia, e Turchia. L’export nel settore automotive ha invece risentito della congiuntura sfavorevole a livello globale: tra le poche eccezioni, vi è la performance verso il Giappone (+11,7%). Tra gli altri settori, si segnala l’intensa crescita della moda italiana nel mondo (+6,2%).

Scarica il documento

Analisi di mercato
Export agroalimentare 2021
L'export agroalimentare supererà i 50 miliardi nel 2021
Secondo l’Istat, l'export dei beni di consumo non durevole, di cui l'alimentare rappresenta una gran parte, ha registrato a giugno 2021 un incremento del +15,2% su giugno 2020 (quando l'export agroalimentare aveva registrato un +1,6%), sul semestre l'aumento tendenziale è dell'11,5% (nel semestre 2020 +2,2%).
Digitale in Italia 2021
Previsioni mercato digitale in Italia
Secondo il 52° rapporto Anitec-Assinform, nel 2020 il mercato digitale italiano vale oltre 71,5 miliardi di euro. L’incidenza del mercato digitale sul PIL è passata dal 4% al 4,3% nel triennio 2017-2020.
Yachting Italia 2021
Mercato italiano della cantieristica nautica
Secondo il report di Deloitte, Il valore della produzione della cantieristica nautica italiana ammonta a 2,8 miliardi di euro (crescita media del 12,7% tra il 2014 e il 2019).
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Bollettino economico della BCE settembre 2021
Le proiezioni macroeconomiche formulate a settembre 2021 dagli esperti della BCE, rispetto all’esercizio precedente, segnano una lieve revisione al rialzo delle prospettive di crescita dell’economia mondiale.
Export Italia luglio 2021
SACE - Simest: Export italiano luglio 2021
Nei primi 7 mesi dell'anno si registra un incremento sostenuto delle vendite italiane all’estero (+22,8% vs. gen-lug’ 20). Tale dinamica continua a beneficiare del confronto con aprile e maggio 2020, mesi di restrizioni dovute alla pandemia, durante i quali le esportazioni di beni italiane sono crollate.
Congiuntura metalmeccanica
Congiuntura Metalmeccanica (settembre 2021)
Secondo l’Indagine congiunturale di Federmeccanica, nei mesi più recenti l’attività produttiva metalmeccanica ha superato i volumi di produzione che si realizzavano prima della pandemia.
Rapporto Export SACE 2021
Rapporto Export SACE 2021
La XV edizione del Rapporto Export di SACE offre informazioni utili per orientarsi sui mercati esteri e comprendere le dinamiche dell’export italiano.
Gap infrastrutture Italia
Il capitale infrastrutturale dell’Italia
La competitività delle imprese è legata alla disponibilità di una rete adeguata di trasporti e di telecomunicazioni, nonché alla qualità del servizio energetico e idrico input essenziali dei processi di produzione.
Regioni italiane export I semestre 2021
Esportazioni delle regioni italiane (II trimestre 2021)
Nel secondo trimestre l'Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni, con intensità diverse, per tutte le ripartizioni: +7,3% il Nord-est, +3,8% il Sud e Isole, +3,6% il Nord-ovest e +0,2% il Centro.
Promuovere il commercio di ortofrutta Italia-Cina
Promuovere il commercio di ortofrutta Italia-Cina
Dal Forum Italia-Cina, evento di apertura del Macfrut, arriva la proposta di creare un Hub logistico nel Nord-Est per servire il mercato della Cina (terzo importatore mondiale di ortofrutta).