I primati del sistema agrofood italiano

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Secondo un’analisi della Coldiretti, l’Italia conquista il primato mondiale della sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,3 per cento) risultati inferiori di cinque volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità).

Il sistema agrofood italiano detiene altri primati in Europa:

  • 249 prodotti tipici a denominazione di origine riconosciuti (Dop/Igp)             
  • il maggior numero di aziende agricole biologiche (48.269 operatori)
  • la maggiore biodiversità con 57.468 specie animali e 12mila specie di flora
  • maggior valore aggiunto per ettaro di terreno (ricchezza netta prodotta per unità di superficie, il doppio di Francia e Spagna, il triplo del Regno Unito.

L’Italia è anche il primo esportatore mondiale in quantità di vino, pasta, kiwi, pesche, mele e pere ma anche il principale produttore di pasta e ortofrutta.

Senza contare il record di presenze per il turismo enogastronomico e quello ambientale con 871 parchi ed aree protette che coprono il 10 per cento del territorio.

L’Italia ha saputo innovare mantenendo in vita saperi antichi. Risorse che appartengono al Dna del Paese e che garantiscono quel valore aggiunto inimitabile e non delocalizzabile al “saper fare” italiano.

Il Presidente di Coldiretti ha concluso la sua relazione all'Assemblea annuale 2013 ricordando che: “E’ nella capacità di trasferire nei prodotti e nei nostri servizi il valore materiale e immateriale della distintività italiana e nel saper “fare rete” che troveremo la forza e l’autorevolezza per riconquistare la giusta capacità competitiva, anche in una dimensione globale".

Fonte: Coldiretti

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