Sistema Casa: mercati trainanti e frenanti l’export italiano

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Andamento complessivamente debole per l'export italiano di Sistema Casa, in leggero calo tendenziale nei primi tre mesi del 2017, ma con performance piuttosto eterogenee a livello di mercati di destinazione.

Sistema Casa: mercati trainanti e frenanti l’export italiano

Pur con un andamento complessivamente negativo (-1.3% nei valori tendenziali in euro), nel primo trimestre dell'anno le esportazioni italiane di Sistema Casa risultano in crescita tendenziale in una maggioranza dei mercati mondiali (83 sui 152 analizzati nell'ambito del Sistema Informativo Ulisse). Tuttavia, solo su una minoranza (43%) di mercati la performance delle vendite italiane appare più favorevole della media dei concorrenti UE28. 

Mercati trainanti

Nei primi tre mesi dell'anno i contributi più rilevanti alla crescita delle vendite italiane di prodotti del Sistema Casa sono derivati:

  • Slovacchia (con un incremento dell'export italiano di 34 milioni di euro rispetto al corrispondente trimestre 2016, pari al +95.5%, di ben 94 punti più dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28)
  • Kuwait (in aumento tendenziale di quasi 27 milioni di euro, pari al +111.8%, circa 75 punti più dinamico dei concorrenti UE28)
  • Russia (+19 milioni di euro, pari al +10.9%, in linea con la performance media dei concorrenti UE28)
  • Iran (in crescita di oltre 11 milioni di euro, pari al +44.1%, anche se meno dinamico di oltre 9 punti rispetto alla media dei concorrenti UE28)
  • Spagna (+11.2 milioni di euro, pari al +4.2%, in linea con la media dei concorrenti UE28).

Mercati frenanti

I mercati più penalizzanti per l'export italiano di Sistema Casa nel primo trimestre dell'anno sono risultati:

  • Germania (in calo di 68 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016, pari al -7.5%, di quasi 5 punti meno dinamico dell'insieme dei concorrenti UE28)
  • Regno Unito (in calo di quasi 36 milioni di euro, pari al -8.5%, di 5 punti e mezzo meno dinamico della media dei competitori dell'area UE)
  • Algeria (-20 milioni di euro, pari al -33%, di oltre 14 punti meno dinamico dei competitori UE)
  • Azerbaigian (-18.7 milioni di euro, pari ad un calo tendenziale prossimo ai 60 punti percentuali, di 19 punti più negativo della media dei competitori UE)
  • Singapore (-18.5 milioni di euro, pari ad un calo di circa 45 punti percentuali, di oltre 30 punti più penalizzante della media UE28).


    Fonte: Sistema Informativo Ulisse (Congiuntura Paesi UE).

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