Tunisia: incentivi e agevolazioni agli investimenti esteri

di lettura

L’Agenzia per la promozione degli investimenti esteri FIPA presenta gli incentivi e le agevolazioni fiscali che la Tunisia offre.

Gli incentivi e i vantaggi fiscali, regolati dall’Investment Incentives Code, confermano il buon grado di apertura della Tunisia al commercio internazionale e agli investimenti esteri.

Tra gli incentivi comuni si trovano agevolazioni fiscali sugli utili e proventi reinvestiti, l’esenzione dai dazi doganali sull’importazione di beni strumentali non reperibili sul mercato interno, la riduzione dell’IVA sull’importazione di beni strumentali (Finance Act del 1999).

Specifici incentivi sono previsti per le imprese esportatrici, per investimenti realizzati nelle aree di sviluppo regionale, progetti agricoli, di tutela ambientale e trattamento dei rifiuti.

Per i redditi provenienti dall’esportazione, sono previsti:

  • l’esenzione totale dell’imposta sugli utili per i primi dieci anni di attività, con una riduzione del 10% del tasso di imposta dopo l’undicesimo anno di attività
  • l’esenzione totale sugli utili e proventi reinvestiti.

Molteplici i benefit per investimenti nelle zone comprese nel piano di sviluppo regionale:

  • agevolazioni fiscali: esenzione totale sugli utili e proventi reinvestiti; deduzioni dalla base imponibile sui redditi delle persone fisiche e gli utili della società per investimenti nei settori industria, turismo, artigianato, servizi; assunzione da parte dello Stato dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro; contributi statali alle spese straordinarie di infrastrutturazione
  • incentivi fiscali: premi per gli investimenti nell’industria manifatturiera, dei servizi e nel comparto turistico, per investimenti realizzati da imprese artigiane che impiegano almeno 10 persone, per progetti realizzati nelle aree interessate da riconversione dall’industria estrattiva ad altre attività produttive.

Gli investimenti destinati allo sviluppo agricolo beneficiano di:

  • esenzione totale sugli utili e proventi reinvestiti
  • esenzione totale dell’imposta sugli utili per i primi dieci anni di attività
  • esenzione dai dazi doganali sull’importazione di beni strumentali che non hanno controparti nella produzione locale
  • possibilità di contributi statali alle spese di infrastrutturazione e bonus sul valore dell’investimento

Gli investimenti effettuati per la tutela ambientale e il trattamento dei rifiuti godono dei seguenti incentivi:

  • riduzione del 50% dell’imposta sugli utili e proventi reinvestiti
  • tassazione degli utili con aliquota ridotta del 10%
  • premio d’investimento pari al 20% del suo valore
  • sospensione dell’IVA su specifici beni capitali.

Il sistema tributario tunisino prevede una sola imposta sui redditi delle persone e sugli utili delle società. L’aliquota d’imposta sulle società è di norma del 30%, del 10 per cento per società agricole, artigianato e piccoli mestieri, del 35% per alcuni settori limitati.

Fonte: FIPA TUNISIA

 

Tag dell'informativa
Documenti

Previsioni di crescita economica

L’instabilità e l’incertezza politica che regna tre anni dopo lo scoppio della ‘primavera araba’ hanno dato una dimensione di incertezza sulle prospettive di crescita della Tunisia.

Il Prodotto interno lordo (PIL) della Tunisia crescerà, nel 2014, del 2,5%. La previsione è contenuta in un rapporto della Banca Mondiale diffuso il 15 gennaio 2014, nel quale si precisa che la crescita economica tunisina è stimata intorno al 3,3% per il 2015 e al 3,6% nel 2016.

Tuttavia, il conto corrente nazionale continuerà a segnare un deficit importante. Anche se le importazioni tunisine sono diminuite, questo deficit persiste a causa della stagnazione delle entrate del turismo nel paese, oltre al calo registrato nelle esportazioni. Secondo le previsioni della Banca Mondiale, il deficit scenderà gradualmente al 7,8%, 7,5% e 7,3%, rispettivamente nel 2014, 2015 e 2016. Attualmente, è dell’8,9%.

Moody’s taglia il rating da Ba1 a Ba2

Moody’s ha tagliato il rating della Tunisia da Ba1 a Ba2 con outlook negativoLa decisione fa seguito alla pubblicazione dei dati trimestrali sul PIL: l'economia è cresciuta del 2,5% nel primo trimestre del 2013, dato deludente per il governo che puntava ad una crescita annua del 4% (obiettivo già rivisto al ribasso, rispetto al 4,5% inizialmente fissato). 
Scioperi e contestazioni hanno indebolito la performance del paese, che ha visto una riduzione del 10,6% degli investimenti esteri nel primo trimestre 2013.

Fonte: SACE

Analisi di mercato
Rapporto ICE 2021 l’Italia nell’economia internazionale
Rapporto ICE 2021 l’Italia nell’economia internazionale
La pandemia ha colpito duramente il tessuto socio-economico italiano e ha determinato una flessione dell’export che, tuttavia, è stata minore rispetto a quella registrata da altri Paesi grandi esportatori.
SACE - Simest: Export italiano Maggio 2021
SACE - Simest: Export italiano Maggio 2021
Nei primi cinque mesi del 2021 l'export italiano di beni registra un'ampia crescita (+23,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
Tannico
E-commerce vino e distillati: il futuro di Tannico
Moët Hennessy e Campari Group si uniscono per creare un player paneuropeo nel canale e-commerce di wine&spirit premium attraverso Tannico.
Altagamma Consumer Insight 2021
Altagamma Consumer Insight 2021
La ripresa del mercato alto di gamma è trainata da Cina e USA. Cresce il peso e aumentano i canali di ingaggio digitale del consumatore (gaming, livestreaming).
Report vino e spirits 2021
Vino e distillati italiani sui mercati internazionali
Vino italiano in recupero del 3,5% nel 2021 (-4,1% nel 2020), grazie alla spinta dell’export nei principali mercati. Migliore potenziale di crescita in Cina (+6,3%), Canada e Giappone (+5,9%).
Comunicazione post pandemia
Comunicazione delle imprese italiane e pandemia
L’Istat ha condotto una valutazione delle attività di comunicazione delle imprese italiane nella seconda metà del 2020.  
Esportazioni delle regioni italiane (I trimestre 2021)
Esportazioni delle regioni italiane (I trimestre 2021)
Nel primo trimestre dell’anno, l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni  per il Centro (+4,8%), per il Sud e Isole (+3,8%) e per il Nord-ovest (+2,5%). Registra una contenuta flessione il Nord-est (-0,5%).
Food Industry Monitor 2021
Food Industry Monitor 2021
L’analisi  condotta dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo valuta i trend di mercato e l’evoluzione dei modelli di business delle aziende italiane del settore alimentare.
Previsioni Pil italiano: +5% nel 2021
Previsioni Pil italiano: +5% nel 2021
Secondo le più recenti previsioni Prometeia e Banca d’Italia il Pil nazionale quest’anno crescerà almeno del 5%.
G20 and the Italian economy
G20 and the Italian economy
Fondazione Edison e il Centro di ricerche in analisi economica e sviluppo economico internazionale dell’Università Cattolica hanno elaborato un booklet di statistiche sui punti di forza del modello italiano di sviluppo.