Export Control System (ECS): fase 1

di lettura
Con il regolamento 1875/2006 la Comunità Europea ha avviato la prima fase del sistema ECS (export control system). Dal 1° luglio 2007 è attivo un sistema di scambio elettronico dei dati fra le autorità doganali.

L'ECS-Fase 1 interessa le sole operazioni per le quali l'attuale normativa prevede che l'esemplare numero 3 del DAU (documento amministrativo unico) scorti la merce fino alla dogana di uscita. Sono quindi escluse dal nuovo sistema le operazioni di transito e le esportazioni di prodotti soggetti ad accisa, per le quali il DAU non scorta la merce, ma viene vistato direttamente dalla dogana di esportazione.

Procedimento informatico

Nel caso in cui sia la dogana di esportazione che quella di uscita operino in ambito ECS, l'intera operazione viene dunque trattata con il procedimento informatico previsto all'articolo 796 del regolamento 1875/2006.

L'operatore presenta la dichiarazione doganale all'ufficio doganale di esportazione il quale, concessa l'autorizzazione allo svincolo delle merci:

  1. consegna il DAE (documento di accompagnamento esportazione, che sostituisce l'esemplare numero 3 del DAU) completo di codice MRN (movement reference number) al dichiarante
  2. trasmette un messaggio elettronico di esportazione alla dogana di uscita.

La dogana di uscita, all'arrivo delle merci, presentate congiuntamente al DAE, esegue un confronto sulla base del messaggio di esportazione ricevuto, sorveglia l'uscita delle merci ed invia, entro il giorno successivo all'effettiva uscita, un messaggio elettronico detto "risultati di uscita" alla dogana di esportazione.

La dogana di esportazione provvede infine a certificare l'uscita delle merci tramite un messaggio detto "notifica di esportazione" inviato al dichiarante.

Nel caso di esportazione frazionata il messaggio "risultati di uscita" viene inviato solo quando tutte le merci hanno lasciato il territorio doganale della Comunità.

Prova dell'uscita delle merci

Con il nuovo sistema, il messaggio elettronico detto "risultati di uscita" diventa a tutti gli effetti la prova dell'uscita delle merci, con evidenti benefici per l'azienda in termini di rapidità e sicurezza dell'operazione rispetto al sistema tradizionale di timbratura dell'esemplare 3 del DAU.

È infatti lo stesso esportatore a poter verificare l'avvenuta esportazione sul sito dell'Agenzia delle Dogane (www.agenziadogane.it) digitando nella sezione "notifica di esportazione (AES)" i 18 caratteri alfanumerici del MRN riportato sopra al codice a barre nel DAE.
Il risultato positivo di tale verifica informatica, con la dicitura "uscita conclusa in data...", rileverà al fine di dimostrare l'avvenuta esportazione.

Triangolazioni all'esportazione

Appare utile evidenziare che nulla cambia nel caso di triangolazioni all'esportazione, in quanto il primo cedente nazionale non intestatario della bolletta doganale deve entrare in possesso della fattura di prima vendita vistata dalla dogana di uscita come accadeva prima dell'avvento del sistema ECS.

Si ricorda inoltre che, nel caso in cui siano trascorsi 90 giorni dalla data di emissione del DAE senza il riscontro da parte della dogana di uscita, la dogana di partenza, pur non annullando in maniera automatica la dichiarazione doganale, procederà ad attivarsi presso il dichiarante o l'esportatore per avere notizie in merito all'operazione di esportazione in corso.

Conclusioni

Con l'avvio del sistema ECS, diventa determinante per l'azienda esportatrice scegliere un termine di resa (INCOTERM ) che indichi l'obbligo di provvedere allo sdoganamento delle merci all'esportazione in capo all'esportatore. In tal modo si può richiedere al proprio spedizioniere, responsabile delle operazioni doganali di esportazione, l'invio:

  • di una fotocopia del DAE
  • oppure del codice MRN, grazie al quale è possibile eseguire l'interrogazione sul sito dell'Agenzia delle Dogane con un risultato in tempo reale circa l'esito dell'operazione.

Andrea Toscano

Un messaggio elettronico certifica l'uscita delle merci
Dogane
Turchia: Richiesta prova d’origine
Turchia: Novità per richiesta prova d’origine L’accordo di Unione Doganale fra UE e Turchia, ad oggi in vigore, prevede che i prodotti immessi in libera pratica e successivamente importati nel Paese di destinazione godano di abbattimento daziario, purché scortati dal certificato ATR  (ad esempio merce immessa in libera pratica nella Comunità Europea, spedita in Turchia e qui immessa in libera pratica).
Esportare in Arabia Saudita: novità per imballaggi e plastica monouso
Esportare in Arabia Saudita: imballaggi e plastica monouso A settembre 2019 inizierà la seconda fase del regolamento che l’Arabia Saudita ha introdotto nel dicembre 2017 per contrastare i rischi ambientali e sanitari. Tale regolamento riguarda le materie plastiche tra cui è incluso anche il materiale da imballaggio.
Quadro giuridico e doganale per operare con la Russia
Quadro giuridico e doganale per operare con la Russia L’Italia è il sesto paese per volumi di scambi con la Russia e il secondo più grande importatore di gas russo in Europa. Negli ultimi dieci anni il numero di imprese italiane che ha approcciato il mercato russo è aumentato costantemente.
Customs decisions system: strumenti informatici doganali
Customs decisions system: strumenti informatici doganali Il Customs Decisions System (“CDS”) è un sistema che consente agli operatori stabiliti nell’Unione europea e in possesso di un codice EORI di richiedere e gestire le decisioni doganali per via elettronica attraverso un unico portale (“EU Trade Portal- EU TP”) condiviso a livello unionale, al quale si accede previo specifico accreditamento.
Certificati di origine online: La nuova procedura di rilascio
Certificati di origine online: La nuova procedura di rilascio Lo scorso 18 marzo il Ministero per lo Sviluppo Economico ha diramato nuove disposizioni per il rilascio dei certificati di origine e dei visti per l’estero, introducendo svariate novità, tra le quali l’obbligo della richiesta telematica.
Accordo di libero scambio UE-Giappone
Accordo di libero scambio UE-Giappone L’Unione Europea ha ratificato un maxi accordo di libero scambio con il Giappone, denominato EPA (Economic Partnership Agreement). E’ stato approvato con larga maggioranza ed è entrato in vigore il 1° febbraio 2019.
Emirati Arabi Uniti: I nuovi visti per investitori, imprenditori e talenti
Emirati Arabi: I nuovi visti per investitori e imprenditori Alla fine del 2018 gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto nuove regole per il rilascio di visti di residenza di lunga durata (10 e 5 anni) e da febbraio di quest’anno inizieranno ad accettare le richieste di visto.
Italia - Svizzera: guida alle attività transfrontaliere
Italia - Svizzera: guida alle attività transfrontaliere Nel contesto di un’auspicata crescita dell’integrazione “transfrontaliera” la guida è stata concepita con il preciso intento di offrire agli operatori economici un utile strumento di orientamento verso scelte operative che tengano conto delle opportunità offerte dalla collaborazione Italo – Svizzera, specialmente all’interno delle aree di confine.
Guida all'origine preferenziale della merce
Guida all'origine preferenziale della merce L'origine preferenziale dà diritto a benefici tariffari (ingresso a dazio zero o a dazio ridotto) negli scambi tra paesi che hanno stipulato accordi di commercio preferenziale, perché la merce possa essere considerata di origine preferenziale devono essere soddisfatte alcune condizioni specifiche indicate nei protocolli di origine degli accordi di commercio preferenziale.
Il regime doganale 42: modalità operative e vantaggi per le imprese
Il regime doganale 42: modalità operative e vantaggi per le imprese Il presente articolo analizza con un approccio tecnico il cosiddetto “Regime doganale 42”, al fine di far comprendere alle imprese i possibili vantaggi che possono trarre dall’utilizzo di detto strumento.