Operazioni triangolari: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

di lettura

Secondo l’Agenzia delle Entrate (risposta n. 580 del 10 dicembre 2020) è salvaguardato il regime di non imponibilità previsto dall’articolo 8, c. 1, lett. a) del DPR 633/72 – relativo a una cessione all’esportazione triangolare – qualora i beni, prima della spedizione al cessionario extra-comunitario, siano sottoposti a verifiche di conformità ad opera del soggetto promotore della triangolazione.

Image

Il caso sottoposto all’attenzione dall’Agenzia nell’istanza di interpello riguarda una società francese, identificata ai fini Iva in Italia, una società ivi stabilita (promotrice della triangolare) e un cessionario extra-Ue.

Segnatamente, la società italiana effettua, presso il proprio stabilimento, il collaudo e la certificazione dei beni prodotti dalla società cedente. Al termine, i beni saranno inviati a cura della prima società cedente, con clausola di resa FOB, all’interno di un aereo cargo di proprietà dell’ultimo cessionario extra-comunitario e successivamente, al termine della prima e della seconda compravendita, trasportate all’estero ad opera di quest’ultimo soggetto. È tuttavia previsto che sia il promotore italiano ad agire in qualità di esportatore ai fini doganali.

L’Agenzia delle Entrate ricorda in premessa quali siano i presupposti per l’applicazione del regime di non imponibilità previsto dall’articolo 8, c. 1, lettera a) del DPR 633/72 all’operazione triangolare in commento. In sostanza, oltre al trasporto dei beni fuori dal territorio dell’Ue, direttamente a nome o a cura del primo cedente, anche se per incarico del proprio cessionario (promotore della triangolare), né il primo cessionario residente né l’ultimo cessionario extra-comunitario, devono acquisire la disponibilità dei beni all’interno del territorio nazionale.

Nonostante i profili di criticità contenuti nell’operazione triangolare oggetto di interpello – la consegna dei beni avviene infatti su un aereo cargo di proprietà dell’ultimo cessionario e il trasporto della merce ha inizio a partire dallo stabilimento del promotore nazionale, il quale ha quindi la disponibilità dei beni - l’Agenzia ritiene che la circostanza che il trasporto venga effettuato da un vettore terzo, in nome e per conto del primo cedente, sia sufficiente a configurare quanto chiesto dall’art. 8, 1° comma, lett. a) del DPR 633/72 con riferimento al trasporto, confermando in tal modo l’orientamento già assunto dalla stessa Amministrazione nella R.M. n. 416596/86, dove venne chiarito che il citato regime di non imponibilità risulta applicabile anche nel caso in cui i beni vengono acquistati in Italia con clausola FOB e consegnati dal cedente nazionale direttamente al vettore che ne cura il trasporto all’estero.

L’Agenzia ritiene superabile, ai fini della corretta applicazione del regime della non imponibilità, anche la circostanza che i beni oggetto della cessione si trovino nella disponibilità del promotore dell’operazione triangolare. Infatti, prima l’Amministrazione Finanziaria con la R.M. n. 72/2000, poi la giurisprudenza domestica e comunitaria (cfr. sent. Cass. 24964/2010 e sent. CGUE causa C-446/13, punto 28) avevano già avuto modo di precisare che la circostanza che i beni prima della loro spedizione fossero sottoposti, ad opera del promotore, a test o collaudi per il controllo della rispondenza del bene ai requisiti costruttivi richiesti, non costituisse ostacolo all’applicazione del regime di non imponibilità.

Inoltre, sotto il profilo degli adempimenti, l’Agenzia prevede che il primo cedente, soggetto residente Ue identificato ai fini Iva in Italia, debba comunque emettere fattura non imponibile nei confronti del promotore italiano, in quanto la previsione dell’art. 17, c. 2 del DPR 633/72 – il quale prevede che gli obblighi legati all’assolvimento dell’Iva siano posti in capo al cessionario/committente - trova applicazione nella sola ipotesi di operazioni imponibili.

Tale aspetto, segnala l’Agenzia, aveva già trovato una conferma esplicita nella Circolare n. 37/E/2015 dove fu chiarito che "il presupposto applicativo dell'inversione contabile è l'imponibilità dell'operazione”. Tale sistema non si applica quindi nell'ipotesi in cui l'operazione sia non imponibile agli effetti dell'IVA.

Simone Del Nevo e Diego Prandini

Fiscalità
Sugar tax attuabile dal 1° gennaio 2022
Sugar tax attuabile dal 1° gennaio 2022
La sugar tax, imposta gravante sulla vendita di bevande edulcorate, entrerà in vigore il 1° gennaio 2022.
Il ruolo del marketplace ai fini Iva nelle vendite a distanza
Il ruolo del marketplace ai fini Iva nelle vendite a distanza
Dal 1° luglio 2021, si applicherà una nuova disciplina, per le vendite on line nei confronti dei consumatori finali, ai fini Iva.
Nuovo sportello Unico Iva (OSS) per le vendite on line
Nuovo sportello Unico Iva (OSS) per le vendite on line
A decorrere dal 1° luglio 2021, nel comparto del commercio elettronico indiretto, avverrà una vera e propria rivoluzione ai fini Iva.
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Brexit: Guida sulle problematiche doganali e Iva
Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia hanno aggiornato “Brexit: Guida pratica e scenari futuri in ambito doganale e Iva”.
E-commerce: nuovo regime per importazione merci di modico valore (IOSS)
E-commerce: nuovo regime per importazione merci di modico valore (IOSS)
Il 2021 sarà foriero di novità importanti in ambito iva e dogane, con alcune semplificazioni che agevoleranno le piccole e medie imprese nell’accesso all’e-commerce.
Brexit: identificazione soggetti passivi nell’Irlanda del nord
Brexit: identificazione soggetti passivi nell’Irlanda del nord
Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non è più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell'Unione Europea.
Operazioni triangolari: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Operazioni triangolari: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Secondo l’Agenzia delle Entrate (risposta n. 580 del 10 dicembre 2020) è salvaguardato il regime di non imponibilità previsto dall’articolo 8, c. 1, lett.
VAT News: speciale commercio elettronico
VAT News: speciale commercio elettronico
Modifiche nel Regno Unito alle norme IVA sul commercio elettronico dal 1° gennaio 2021 e aggiornamenti sulla Digital Services Tax, imposta indiretta sulle vendite derivanti dal commercio elettronico e dai servizi digitali delle multinazionali internazionali.
Covid 19: modifiche aliquote IVA in vari Paesi
Covid 19: modifiche aliquote IVA in vari Paesi
La maggior parte dei paesi ha introdotto agevolazioni IVA per sostenere le imprese e i consumatori durante la crisi pandemica.
Plastic e Sugar tax: le novità in vigore dal 1° gennaio 2021
Plastic e Sugar tax: le novità in vigore dal 1° gennaio 2021
Dopo la recente entrata in vigore delle due discusse imposte procediamo a una rassegna normativa, in attesa dell’adozione dei Decreti attuativi del Ministero dell’Economica, per la sugar tax, e dell’Agenzia Dogane Monopoli, per la plastic tax.